C’è un’atmosfera speciale che avvolge Legnano in questi giorni. È un misto di orgoglio, emozione e consapevolezza. Come appassionato e cittadino, non posso che esprimere la mia più profonda soddisfazione per l’avvio della campagna di comunicazione del Palio di Legnano 2026. Quest’anno non celebriamo solo una tradizione, ma il cuore pulsante di una comunità che, nell’850° anniversario della Battaglia, compie un salto di qualità senza precedenti. Ecco il racconto…

Il ritorno alle origini: Il Guerriero di Egidio Pozzi
Ciò che mi rende particolarmente felice è l’eccezionale rigore della ricerca storica che ha guidato la nuova immagine coordinata. La campagna ha voluto rendere omaggio alla genesi del mito, riscoprendo la figura del primo guerriero, Alberto da Giussano, ideato da Egidio Pozzi nel 1876.
Pochi sanno che fu proprio su suggerimento di Giuseppe Garibaldi che Pozzi realizzò la prima versione dell’opera in cartapesta e gesso. Un’opera pionieristica che purtroppo soccombette agli agenti atmosferici, andando distrutta. Il Guerriero che tutti noi oggi ammiriamo e che domina la nostra piazza è invece il bronzo di Enrico Butti, realizzato nel 1900. Citare il lavoro di Pozzi non è solo un esercizio di stile, ma un atto d’amore verso la nostra storia iconografica.
Un Palio che entra nelle Istituzioni: Quirinale e Camera dei Deputati
Il 2026 segnerà una data indelebile: il 12 maggio. Gli annunci fatti dal Supremo Magistrato e Sindaco Lorenzo Radice, insieme al Presidente della Fondazione Palio, Luca Roveda, mi hanno colpito profondamente. Il Palio di Legnano sarà ricevuto al Quirinale dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Un riconoscimento istituzionale di altissimo profilo che certifica il valore nazionale della nostra rievocazione.
Ma non finisce qui: nello stesso periodo, il Palio varcherà anche la soglia della Camera dei Deputati, grazie all’instancabile lavoro di relazione portato avanti da Jody Testa, figura chiave della Fondazione e Vice Gran Maestro del Collegio dei Capitani.


Riti, Tradizioni e Collaborazioni
Il calendario degli eventi entra nel vivo già dal 25 aprile con le cerimonie di rito e l’emissione del Bando, per proseguire verso momenti di profonda spiritualità come la Veglia della Croce. Un momento di grande partecipazione è stata anche la consegna ufficiale delle auto alle otto Contrade e ai Magistrati del Palio, un’operazione coordinata con il consueto piglio della Fondazione, del Gran Maestro Alessandro Airoldi e da Vittorio Rezzonico.
La forza della Rete e l’emozione della musica
Il Palio è, sopra ogni cosa, un sistema. Il successo di questa edizione nasce dalla capacità di fare “rete” tra pubblico e privato.
Un esempio tangibile è stato il meraviglioso concerto di apertura, affidato all’Orchestra Allegro Moderato.
Trenta maestri e giovani allievi (alcuni con bisogni speciali) hanno incantato il pubblico con un programma ambizioso: dalle note di Mahler e Dvořák fino al coinvolgente valzer finale che ha chiuso la serata tra gli applausi.
Questo evento è stato reso possibile dal supporto di Pomini Spa, guidata dall’amico e Amministratore Delegato Ernesto Bottone. È proprio grazie a partner come Banco BPM, Pomini Spa, Soevis srl, Rezzonico Auto e il nuovo partner Pubblicittà che Legnano può permettersi di sognare in grande.







































