Legnano torna a confermarsi un polo pulsante di idee, confronto e visione del futuro. Martedì 13 ottobre, nella splendida e suggestiva cornice del Museo Fratelli Cozzi di Viale Toselli — circondati da oltre 60 gioielli d’epoca che raccontano il design e la storia automobilistica del nostro Paese —, si è tenuto l’evento HYPE | NO TRAMA NO DRAMA, promosso e organizzato da Divergens con la guida di Egidio Alagia…
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Da dove partiamo?
A fare gli onori di casa, con la consueta eleganza e passione, la direttrice del Museo, Elisabetta Cozzi, che ha accolto un pubblico numeroso e curioso con la lettura di un articolo di Antonio Calabrò apparso sul “Corriere della sera” – Cultura per approfondire uno dei temi più caldi e cruciali del nostro tempo: l’Intelligenza Artificiale.
Come ha scritto il collega e rafforzato da Elisabetta: “Nella serata si vuole approfondire l’ impatto sul pensiero umano, sulla creatività e sulle nostre abitudini quotidiane”.
Tra risate e riflessioni: l’AI vista da Germano Lanzoni e Chiara Bacilieri
Tra gli interventi più coinvolgenti ed efficaci della serata spicca indubbiamente quello dell’attore e comico Germano Lanzoni.
Con la sua contagiosa ironia, Lanzoni ha “giocato” e interagito sul palco con l’AI, affiancato da Chiara Bacilieri.
È proprio da questo dialogo che è nata una delle domande più stimolanti della serata: «Se l’Intelligenza Artificiale farà molte delle cose al posto nostro, cosa ce ne faremo del tempo che ci avanza?».
La risposta di Chiara Bacilieri ha fotografato perfettamente la realtà odierna con una punta di disarmante concretezza: «Purtroppo finiremo per investirlo in altro lavoro».


Evoluzione del lavoro, comportamenti e il fattore umano
La discussione si è poi allargata al mondo delle professioni del domani.
Egidio Alagia ha affrontato il tema dei nuovi ruoli lavorativi emergenti legati alle tecnologie generative, mentre Chiara Bacilieri ha sottolineato come la velocità di evoluzione dell’AI sia talmente impressionante da rendere quasi impossibile immaginare figure e percorsi professionali rigidi o tradizionali come quelli a cui siamo abituati.
Di abitudini, ma soprattutto di comportamenti umani, ha parlato Riccardo Bovetti, che attraverso un originale “decalogo” ritmato dal suono di una campanella (in pieno stile scolastico) ha guidato la sala a riflettere su come la tecnologia stia modificando la nostra quotidianità e la nostra mentalità.
Per combattere l’Ai: la regia sempre all’uomo
A completare il quadro degli interventi sono state le visioni sul marketing e la comunicazione portate da Francesco Bozza (che ho avuto il piacere di conoscere ed ascoltare sempre qui anche in altre occasioni).
Bozza ha evidenziato come l’innovazione tecnologica stia ridefinendo completamente gli spazi d’azione e i linguaggi del marketing, ricordando però un principio cardine che non dobbiamo mai dimenticare: la regia, la scelta e il controllo devono rimanere sempre saldamente nelle mani dell’uomo.


Conoscere il presente per guidare il futuro
Serate come quella di NO TRAMA NO DRAMA dimostrano quanto sia fondamentale creare momenti di divulgazione dove la tecnologia non viene vista con paura o con cieco entusiasmo, ma con spirito critico, curiosità e un pizzico di sana ironia.
Mettere a confronto la memoria storica delle auto d’epoca con le frontiere dell’Intelligenza Artificiale è stato il modo migliore per ricordarci che, al centro di ogni grande trasformazione tecnologica, deve esserci sempre la centralità dell’essere umano.


























