La magia di “Musica a lume di candela”, attrattività, la forza della rete

11 Lug 2026

Ci sono sere d’estate in cui la bellezza si fa spazio da sola, superando ogni imprevisto e trasformandosi in pura emozione. È esattamente ciò che è accaduto nel suggestivo Parco della Biblioteca Civica “Augusto Marinoni” di Legnano, in occasione del primo appuntamento della rassegna “Musica a lume di candela”. Un evento straordinario, all’interno della “Bella Estate” che ha saputo regalare un’esperienza musicale di alto livello, avvolgendo il numeroso pubblico presente in un’atmosfera intima, quasi sospesa nel tempo, che nemmeno la pioggia caduta per appena cinque minuti è riuscito a spezzare…(grazie a @alicenorcini per la collaborazione)…
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La Rete territoriale e il debutto dell’assessora Borgio

La mia gioia più grande, come cronista e come cittadino, risiede nella straordinaria dimostrazione di forza di quella rete territoriale che ha permesso la nascita e il successo di questa iniziativa. Questo splendido concerto è infatti il frutto maturo di una sinergia virtuosa che ha visto collaborare attivamente la biblioteca comunale, guidata con passione e competenza dalla direttrice Selene Buia , e le Scuole di Musica Niccolò Paganini, coordinate dalla sapiente visione del direttore Fabio Paganini, la collaborazione preziosa che ha trovato il fondamentale e storico sostegno della BCC di Busto Garolfo e Buguggiate, del presidente Roberto Scazzosi,
La serata ha assunto un significato istituzionale particolarmente rilevante, segnando la prima apparizione pubblica nel suo nuovo ruolo della neo assessora alla cultura Sara Borgio. Quando le istituzioni, le eccellenze formative e il credito cooperativo remano uniti nella medesima direzione, il successo non è mai casuale, ma diventa un patrimonio condiviso da tutta la collettività.

Il Repertorio

Mentre la pioggia bagnava i vialetti del parco per pochissimi istanti, il pubblico è rimasto compatto, ordinato e fedele ai propri posti, ad attendere la ripresa delle esecuzioni. Segno, questo, di un rispetto immenso per l’arte e per i protagonisti sul palco. Un repertorio immenso, che ha saputo viaggiare attraverso oltre tre secoli di storia della musica: dai giganti del classicismo come Vivaldi, Mozart, Beethoven, Mendelssohn, Chopin, Dvořák e Šostakovič, fino alle trame intense e passionali di Astor Piazzolla e alle indimenticabili colonne sonore del cinema contemporaneo siglate da Joe Hisaishi e Michael Giacchino.

La fioritura dei giovani talenti

Il vero cuore pulsante dell’evento è stato però rappresentato dai giovani musicisti della Scuola Paganini. Vedere questi ragazzi affrontare il palcoscenico con una tale maturità interpretativa, cura del suono, attenzione ai dettagli e disarmante naturalezza mi ha riempito il cuore di una gioia profonda. I talenti non fioriscono per puro caso o per sola fortuna: crescono e si consolidano grazie alla preparazione rigorosa, metodica e colma di passione che i maestri delle Scuole Paganini impartiscono quotidianamente ai loro giovani allievi. Dietro quelle note eseguite magistralmente al chiarore tremolante delle candele c’è un anno intero di accademia, fatto di ore di studio individuale, lezioni, musica d’insieme e prove costanti. Questo solido progetto educativo trasforma la predisposizione personale in eccellenza e, soprattutto, offre ai ragazzi le occasioni concrete per esprimersi e per misurarsi con il pubblico con il profilo e la serenità dei grandi professionisti.

Attrattività, comunità e qualità della vita

Questa serata magica ci lascia un insegnamento profondo che va oltre la pur sublime esecuzione musicale: l’attrattività di un territorio e la sua crescita passano inevitabilmente dalla qualità della vita che si è capaci di offrire, creando continue occasioni di comunità, socialità ed inclusione. Un territorio è vivo e magnetico se sa far star bene i propri cittadini e se sa accogliere chi viene da fuori attraverso la bellezza condivisa.

Lo sta dimostrando brillantemente in questi stessi giorni anche il Rugby Sound Festival in corso all’Isola del Castello di Legnano, capace di convogliare migliaia di persone all’insegna della grande aggregazione. Che si parli dell’immensa arena rock sotto le mura del Castello o dell’intimità preziosa del parco della Biblioteca Marinoni illuminato dalle fiammelle di cera, il filo conduttore è esattamente lo stesso: la cultura, l’arte e l’intrattenimento di qualità sono i pilastri fondamentali per rafforzare i legami tra le persone, valorizzare le eccellenze locali e costruire, insieme, il futuro del nostro territorio.

Edil Sae
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