LEGNANO – Ci sono incontri che hanno il profumo di un tempo ritrovato, capaci di regalare una gioia sincera e immediata. È quello che è successo la scorsa settimana al Centro Parrocchiale San Magno, in occasione della mostra personale della pittrice legnanese Mirella Pisu, che si è chiusa domenica 18 ottobre. Conosco Mirella da ormai tanti anni, così come frequento da lungo tempo suo marito Antonio Emanuele; riabbracciarsi ed esserci di nuovo è stato davvero un bel momento alla presenza di Ricky, mio nipote…

Le impressioni di Riccardo
Per questa visita speciale mi ha accompagnato mio nipote Riccardo.
Ad accoglierci abbiamo trovato proprio loro due, con l’affetto e il calore di sempre.
È stata Mirella a vestirne inizialmente i panni di curatrice e narratrice – lasciando poi spazio ad Antonio –, accompagnandoci passo passo tra le sue opere.
Con il suo racconto appassionato e intriso di vita, è riuscita ad affascinare e catturare l’attenzione persino del piccolo Ricky.
I suoi occhi di bambino si sono fiondati subito su “I cavalli”, ma a colpire tutti noi è stata l’intera atmosfera, calda e avvolgente, che Mirella sa sprigionare dalle sue tele.
Le mie “impressioni”
Da parte mia, mi sono soffermato molto sulla straordinaria leggerezza che attraversa molte delle sue composizioni. Penso al volo delicato degli uccelli, o a un’opera evocativa come quella dedicata alla celebre nevicata dell’85: un evento meteorologico senz’altro violento e imponente, ma rievocato e dipinto con una delicatezza infinita.
Allo stesso modo, anche nei quadri raffiguranti il mare agitato – dove la burrasca s’intuisce, palpabile e minacciosa – non c’è mai una nota di angoscia: il mare in tempesta viene restituito semplicemente per quello che è, ovvero una parte imprescindibile della vita stessa.


L’equilibrio con la “quotidianità”
È proprio questo il valore più profondo che mi ha colpito della pittura di Mirella: la capacità di non fare mai un dramma della quotidianità.
Al contrario, con dolcezza, sa elevarla e ricucirla all’interno di un grande disegno fatto di speranza e di sereno amore per l’esistenza. Una leggerezza profonda e consapevole, che sa sollevare lo sguardo dalle ombre per ricordarci la bellezza che resiste e ci circonda.
Un grazie di cuore a Mirella e ad Antonio per la splendida accoglienza, per l’arte e per questa bella giornata trascorsa insieme.


























