Legnano – Marostica -Ci sono momenti in cui la storia, la cultura e l’identità di un territorio si allineano in un disegno perfetto, spingendo l’orgoglio di una comunità oltre ogni confine. In questi giorni in cui la nostra città è già sugli scudi per il Palio e le celebrazioni degli 850 anni dalla mitica Battaglia – suggellate dalla storica visita al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dalla solenne Veglia della Croce contemplata a Milano, nella Basilica di San Simpliciano – ecco arrivare un’altra straordinaria conferma di quanto, davvero, “Dall’Alpe a Sicilia ovunque è Legnano”.
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Il Museo Internazionale degli scacchi “Giovanni Longo”
Questa volta il vessillo del nostro orgoglio sventola nel Veneto, nel meraviglioso scenario del Castello Inferiore di Marostica, dove sabato 16 maggio è stato ufficialmente inaugurato il Museo Internazionale degli Scacchi “Giovanni Longo” – Città di Marostica. E a guidare, come Presidente, questa istituzione unica in Italia e con pochissimi precedenti in Europa è proprio il nostro stimato concittadino, l’amico Giovanni Longo.
(foto : il sindaco di Marostica Matteo Mozzo seduti da sx Giovanni Longo e gli altri relatori)
Un parterre di livello mondiale per un legnanese visionario
L’inaugurazione è stata un trionfo che va ben oltre i confini nazionali. Al taglio del nastro tricolore, a stringersi in un abbraccio collettivo attorno a Giovanni Longo , erano presenti le massime autorità scacchistiche e politiche.
Accanto ai rappresentanti istituzionali – tra cui il sindaco di Marostica Matteo Mozzo, il sottosegretario al Ministero dell’Impresa e del Made in Italy Mara Bizzotto e l’assessore regionale Marco Zecchinato – hanno preso la parola i vertici assoluti del movimento scacchistico:
Luigi Maggi, Presidente della Federazione Scacchistica Italiana (FSI).
Zurab Azmaiparashvili, Grande Maestro e Presidente della European Chess Union (ECU), giunto come ospite d’onore a testimoniare la caratura mondiale del progetto.
Il momento più toccante della giornata è stato senza dubbio la spontanea ed affettuosa standing ovation che i duecento presenti hanno tributato a Giovanni , visibilmente emozionato nel veder coronato un sogno inseguito per anni con caparbietà e lungimiranza.


Dalla Cina alla Francia: i tesori del Museo e il legame con Enrico Baj
Il legame tra Legnano e Marostica trova la sua sintesi perfetta nell’amore per l’arte e per le 64 caselle. Se Marostica è la città-simbolo degli scacchi grazie alla sua celebre partita vivente , il cuore pulsante del museo è interamente frutto della quarantennale passione collezionistica di Longo.
Il percorso espositivo è un viaggio transcontinentale e artistico che tocca vette di assoluto prestigio:
Pezzi rari e storici, con sculture pregiate e piccole scacchiere dell’Ottocento realizzate da finissimi intagliatori cinesi e indiani.
Il focus sulla Francia e le avanguardie, con un intero settore dedicato a Marcel Duchamp – che scelse il gioco come massima forma espressiva rappresentando la Francia alle Olimpiadi – e opere di Man Ray.
Il genio contemporaneo di Enrico Baj: il percorso trova il suo culmine monumentale nella celebre scacchiera di Baj(a sx un’opera imponente con scacchi alti 75 centimetri su una tavola di tre metri per tre di Enrico Baj).
Il Legame “speciale” Longo-Baj
Per noi legnanesi, la presenza di Baj ha un sapore speciale. Il grande maestro dell’arte contemporanea ha legato indissolubilmente il suo nome al nostro territorio, avendo già donato a Giovanni Longo le straordinarie opere oggi custodite all’interno dello Spazio Longo a San Giorgio su Legnano. ( a dx un’opera custodita nel Museo a San Giorgio S/L)
Ritrovare quel filo conduttore artistico valorizzato a livello internazionale a Marostica non fa che accrescere la nostra ammirazione.


Grazie, Giovanni!
Vedere un museo internazionale di questo livello portare il nome di un cittadino di Legnano è una scarica di pura adrenalina per il nostro senso di appartenenza. Con la sua generosità, Giovanni Longo ha trasformato una collezione privata in un patrimonio fruibile da tutti , garantendo tra l’altro un’esperienza totalmente inclusiva grazie a supporti visuotattili, Lis e tecnologie per ipovedenti ed utenti con difficoltà uditive.
A Giovanni va il ringraziamento più profondo da parte di tutta la città. Grazie per la tua instancabile dedizione, per la tua sensibilità culturale e per l’impegno con cui, in Europa e nel mondo, stai portando in alto e con grandissimo decoro il nome di Legnano
Galleria fotografica del fotografo Massimo Gilardi che ringrazio personalmente

























