Ci sono viaggi che non si esauriscono quando si spegne il motore del Camper. Il nostro recente percorso nel Sud della Francia, condiviso con Donatella e l’immancabile Aramis, appartiene a quella categoria di esperienze che continuano a risuonare dentro a lungo. Se l’emozione più grande resta un patrimonio intimo e profondo, è innegabile che i luoghi attraversati ci abbiano forgiati e arricchiti non poco, regalandoci uno sguardo nuovo sul paesaggio, sulla storia e sulle persone…

Dalla Riviera alla Provenza dei Profumi
Il nostro cammino è iniziato appena oltre confine a Mentone, autentica perla di luce e colore a due passi dall’Italia. Una prima tappa che ci ha accolti con il suo microclima solare e l’eleganza della Costa Azzurra, prima di addentrarci nel cuore autentico della Provenza.
Da lì, il viaggio si è trasformato in un susseguirsi di esperienze sensoriali ed emozionali:
- Grasse: un’immersione nell’arte profumiera presso il celebre Museo dei Profumi, dove la storia delle essenze e la maestria artigianale raccontano una secolare tradizione di bellezza.
- Coustellet: il regno incontaminato della lavanda, tra distese aromatiche e il racconto della vita contadina d’un tempo.
- Aix-en-Provence e L’Isle-sur-la-Sorgue: la poesia dell’acqua e l’incanto dei mulini a rotazione continua, dove il tempo sembra scorrere con una calma antica e rigenerante.
- Orange: la maestosità e la solennità romana del Teatro Antico, orgogliosamente tutelato come Patrimonio Mondiale UNESCO, testimone silenzioso di millenni di cultura teatrale..
Il cuore selvaggio del mare: la Côte Bleue e Martigues
È spingendosi lungo il litorale della Côte Bleue che l’itinerario ha toccato uno dei suoi vertici più autentici e suggestivi. Lontano dai circuiti turistici più battuti, questa fascia costiera rivela il volto intimo, aspro e solitario del Mediterraneo:
. Cassis: uno sguardo rapido accarezzati dalla
brezza marina prima di puntare decisi verso
insenature della costa a ovest di Marsiglia.
- Port Sainte Croix e Tamaris: piccole calanques nascoste tra la roccia calcarea e la macchia mediterranea. Qui le acque cristalline si incuneano dolcemente tra le insenature, offrendo momenti di pura tranquillità e riflessione a contatto con la natura sferzata dal sole.
- Il Faro della Couronne: sentinella di pietra fiera ed elegante, eretta a guardia del promontorio. Un punto panoramico unico che segna il confine netto tra il mare aperto e la costa frastagliata.
- Martigues e il quartiere dell’Île: celebre come la “Venezia provenzale”, Martigues affascina per la sua straordinaria posizione geografica. Il quartiere dell’Île rappresenta un vero e proprio ponte acquatico e concettuale tra la vastità del Mar Mediterraneo e la superficie tranquilla dell’Étang de Berre, creando un mosaico di canali, riflessi dorati e ponti dal fascino senza tempo.


Consigli Pratici per la Sosta Camper
Viaggiare in camper in Francia garantisce una straordinaria sensazione di libertà, ma nei mesi estivi e lungo le direttrici costiere è utile adottare alcune accortezze organizzative:
- Gestione del caldo torrido: Durante le giornate più calde che hanno caratterizzato quest’estate in tutta Europa, è fondamentale scegliere campeggi ombrati o Aires de camping-car dotate di allaccio elettrico, così da garantire il massimo comfort anche agli amici a quattro zampe come Aramis.
- Sosta sulla Côte Bleue: Presso Martigues e nei pressi del Faro della Couronne sono presenti comode aree attrezzate a due passi dal mare, ideali per parcheggiare e proseguire a piedi lungo i sentieri che portano alle calanques di Tamaris e Port Sainte Croix. Noi ci siamo fermati al Camping Les Mouettes dove abbiamo goduto dei servizi (qualche criticità per la rete elettrica e di internet)
- Entroterra e borghi provenzali: A Coustellet e L’Isle-sur-la-Sorgue è preferibile utilizzare i parcheggi dedicati ai camper situati subito fuori dai centri storici, ottimamente collegati da piste ciclo-pedonali.Noi abbiamo utilizzato l’area di sosta di la Fountaine vicina al paese e Isle) . mentre su altre zone abbiamo utilizzato Campeggi come Aire kamp di Aix, Agricamp.
- App e reti di accoglienza: Risulta utilissimo consultare le app dedicate per monitorare la disponibilità dei posti in tempo reale, oltre ad approfittare del circuito France Passion per soste rurali e degustazioni presso i produttori locali.
Un bagaglio di valori che resta
La strada del rientro, salendo lungo i tornanti panoramici del Col di Nava, ci ha regalato il tempo e il ritmo giusto per riordinare i ricordi. Nonostante il caldo torrido, l’esperienza è stata resa indimenticabile dalla grande disponibilità, cortesia e accoglienza dei francesi incontrati sul cammino, senza dimenticare il piacere delle innumerevoli “squisitezze” gastronomiche locali provate tappa dopo tappa.
“Ci portiamo dentro una rinnovata apertura mentale, il valore di un confronto sereno e fecondo tra cittadini della stessa Europa, insieme a riflessioni profonde su chi siamo e verso dove stiamo andando.”
Torniamo a casa con il cuore ricco di gratitudine e gli occhi pieni di luce, pronti per la prossima meta ma con la consapevolezza che questo viaggio continuerà a farci compagnia a lungo.































