Le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 hanno preso ufficialmente il via venerdì 6 febbraio. Per chi ha seguito l’evento da casa, tra i due miliardi mondiali come me, lo spettacolo è stato un inno alla sobrietà e al garbo, un ritratto autentico dello spirito italiano che, pur nella sua imponenza, ha saputo mantenere un’anima accogliente e profondamente umana esaltata dal messaggio di Pace di Ghali e di Fratellanza di Savino…

Un Protocollo all’Insegna dell’Eleganza
Il tono della serata è stato dettato da un momento tanto inaspettato quanto iconico: l’arrivo del Presidente Sergio Mattarella.
In un gesto di estrema vicinanza ai cittadini e di sostenibilità, il Capo dello Stato è giunto allo stadio in tram, “guidato” per l’occasione da un impeccabile e sobrio Valentino Rossi.
Un inizio che ha immediatamente collegato le istituzioni al cuore pulsante della città di Milano.
La Musica e il Talento: Tra Emozione e Sperimentazione
Sotto la direzione creativa di Marco Balich, la cerimonia ha schierato un cast di caratura globale:
L’Inno d’Italia: L’interpretazione di Laura Pausini ha suscitato qualche perplessità iniziale, specie nel confronto con la versione classica e possente eseguita dal coro in collegamento da Cortina, ma ha comunque contribuito alla narrazione di un’Italia moderna.
Mariah Carey ha incantato il pubblico cantando sorprendentemente in italiano.
Andrea Bocelli e la tradizione lirica di Cecilia Bartoli hanno rappresentato l’eccellenza nostrana nel mondo
Uno dei momenti più intimi è stata la jam session “dietro le quinte” tra il pianista Lang Lang, Bocelli e la Bartoli, una prova pre-concerto che ha mostrato il valore tecnico e la passione pura di questi artisti.


Cultura e Messaggi Universali
Non è stata solo una sfilata di stelle, ma un momento di riflessione. Coerente e coraggioso l’intervento di Ghali focalizzato sul tema della pace , così come profonda è stata la parentesi letteraria affidata a Pierfrancesco Favino, che ha portato la poesia di Leopardi davanti a milioni di spettatori
Una Cerimonia “Diffusa” e Storica
Nonostante la durata generosa, lo show ha retto grazie alla fluidità dei collegamenti tra le location principali: lo Stadio Meazza a Milano, la Regina delle Dolomiti Cortina d’Ampezzo e i trampolini di Predazzo. Questa struttura “diffusa” ha permesso anche a chi era davanti al video di immedesimarsi totalmente in un evento che, per portata e orgoglio, ricorda il successo di Milano Expo 2015.Il successo di questa inaugurazione, che si è conclusa intorno alle 23:00, va diviso tra la visione di Balich e l’instancabile lavoro dei circa 1700 volontari della Fondazione Milano Cortina, (18.000 in tutta Italia) vero motore umano di questa nuova pagina di storia italiana.





























