Il Rock ha un nuovo volto: Marco Calini conquista la Sala Ratti

Il Rock ha un nuovo volto: Marco Calini conquista la Sala Ratti

Sold out a Legnano per il debutto del diciassettenne prodigio e della sua band. Due ore di adrenalina, talento e un commovente passaggio di testimone generazionale…

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Il nuovo a Legnano

C’è un’energia che solo il rock autentico sa sprigionare, ed è quella che ha travolto la Sala Ratti di Legnano in occasione del primo concerto live della Marco Calini Band.

Un debutto che ha il sapore del nuovo sul territorio: Ratti esaurito e un pubblico in delirio per quello che non è stato solo un concerto, ma una vera e propria dichiarazione d’intenti artistica.

Il rock a Legnano ha trovato un nuovo “capitano”. e il suo nome è Marco Calini.

Una Rock-Star di 17 anni e la sua “macchina da guerra”

Al centro della scena, Marco Calini. A soli 17 anni, (quest’anno la maggiore età) Marco ha dimostrato una padronanza del palco e della chitarra degna delle più navigate rock-star internazionali.

Non è solo tecnica, la sua, ma un carisma naturale che ha trascinato l’intera formazione in una performance senza sosta.

Il suono potente e compatto è stato merito di un gruppo di giovanissimi musicisti che hanno suonato con una coesione straordinaria: al fianco di Marco Calini (chitarra e voce), hanno infiammato il palco Fabio Campioli, Carlo Ancri e Luca Marcellino.

Insieme, questi ragazzi hanno trasformato la Sala Ratti in un tempio del rock, dove per quasi due ore il ritmo è rimasto altissimo, offrendo una veste “carica” e moderna del genere, capace di coinvolgere il pubblico in un’esperienza adrenalinica.

Tra inediti e radici: il “passaggio del testimone”

La scaletta ha alternato i brani del primo CD di Marco, “Sogna” entusiasmando i fan con tracce come “Per Te”, “Vieni qui” “Domani” e la potente “Sogna”. Ma il momento più toccante della serata è stato il tributo alle radici: Marco ha presentato un arrangiamento originale di un brano scritto da suo papà Giuseppe nel 1997.

Vedere un diciassettenne reinterpretare con tale rispetto e freschezza l’opera del padre ha segnato un evidente passaggio generazionale artistico.

È la musica che si tramanda, che si evolve e che unisce i tempi. Oltre agli inediti, la band ha reso omaggio ai giganti che hanno formato Marco: dai Van Halen ai Kiss, fino a un graffiante Vasco Rossi, pezzi eseguiti con una grinta che ha confermato lo spessore tecnico del gruppo.

Una gioventù che costruisce: merito contro violenza

In un periodo storico in cui i media si riempiono troppo spesso di storie di violenza giovanile e disagio, la serata della Sala Ratti lancia un messaggio di speranza e controtendenza.

Marco, Fabio, Carlo e Luca rappresentano quella gioventù “positiva”, fatta di merito, coerenza e impegno.

Cresciuto in una famiglia di musicisti ma anche di gente operosa, Marco incarna l’idea che il talento, se coltivato con dedizione e sani valori, possa produrre aggregazione e bellezza.

È necessario che il giornalismo torni a valorizzare questi esempi di eccellenza e operosità, troppo spesso oscurati dal clamore della cronaca nera.

Questi ragazzi non “rompono”, ma “costruiscono” sogni attraverso le note.

L’abbraccio infinito dei fan e delle nonne

Il finale è stato un tripudio di applausi e cori. Molti fan si sono trattenuti in sala ben oltre la fine del concerto per scambiare due parole e una foto con i musicisti.

In prima fila, visibilmente commosse, spiccavano le due nonne, materna e paterna, Adua e Luciana, testimoni di un legame familiare che è la vera base del successo e della serenità di questo giovane artista.

Il rock a Legnano ha trovato un nuovo capitano. E il suo nome è Marco Calini.

Pubblicato “Vieni qui” il secondo singolo del talentuoso Marco Calini

Pubblicato “Vieni qui” il secondo singolo del talentuoso Marco Calini

Uscito su tutte le piattaforme, Spotify in particolare, “Vieni qui”, il secondo singolo del giovanissimo e talentuoso Marco Calini. Stessa freschezza del primo “Per te” che ha spopolato sulle piattaforme, sulle radio locali e non. E “Vieni qui”, sarà, per me, ancora un successo. Perché? L’ho chiesto a lui. …

Intervista a Marco Calini
Come accennato, è stato pubblicato il secondo “lavoro” del giovane Marco Calini, musicista , per ora, per “passione” (vedi articolo). Marco a breve farà 18 anni, sebbene la giovane età, ha dimostrato con il primo singolo di “avere” la “stoffa” del musicista. Figlio d’arte, il papà Giuseppe è un musicista di fama internazionale, è anche fresco fresco di un viaggio (io lo chiamo viaggio studio a Los Angeles).
Marco mi ha raccontato:
Enzo: Secondo brano nella direzione dell’amore .C’’è continuità con PER TE?
Marco: c’è molta continuità con “Per te”, sia nel sound della canzone che nel testo, anche se “Vieni Qui” la vedo più come un inno rock che una canzone d’amore come per te
Enzo: Dove è stato registrato?
Marco: Il singolo è stato registrato nello studio Decibel di Busto Arsizio, poi, nello studio “Giovani Talenti” di Nerviano e Mixato a Los Angeles(avevo ragione sul viaggio…)da Mike Tacci(uno degli enginer di fama mondiale)
Enzo: Ti aspetti lo stesso successo di “Per Te”?
Marco: spero che abbia lo stesso successo di per te se non di più!
Enzo: Nuovi progetti musicali?
Marco: a Giugno ci sarà un nuovo singolo!

Le Mie Considerazioni

Ho voluto iniziare con l’Intervista direttamente a Marco. Perché?
Perché in Marco c’è “freschezza”, c’è voglia di musica, c’è voglia di comunicare al mondo le sue emozioni.
nei suoi testi c’è la “fanciullezza” ed il rispetto della persona, dell’altra. Questo è un valore sul quale mi soffermo volentieri. In un mondo musicale dove le ultime tendenze rap, trapper sono una rincorsa a chi “offende” di più, con l’incitazione alla violenza, il raggiungimento di ricchezze materiali a tutti i costi (molti di questi “musicisti” ostentano con “collanoni” d’oro prendendosi scherno dei veri “ultimi” e forse dimenticare da dove provenivano!) , ascoltare “Vieni qui” è un grande sollievo e speranza. Sollievo perché si parla di amore in chiave rock(musicalmente forte), ma all’interno c’è tutta la dolcezza di un adolescente che vuole aprirsi all’altra ed agli altri. Valori che Marco sente e con “passione” trasforma in musica. Poi se vogliamo parlare di musica, Marco con la sua band, ragazzi/maestri che fanno questo per mestiere, ha una marcia in più. E per finire: l’umiltà. Marco poteva registrare in studi “quotati” internazionalmente(credit di papà Giuseppe), ma ha preferito registrare “sotto casa”. ( cosi anche per il set ha scelto il “La Luna nel Pozzo” locale storico di famiglia a Legnano). E ci sta che poi a mixare i brani sia un certo Mike Dacci (vedi intervista) un tecnico che mixa cd di Vasco Rossi, Metallica, Laura Pausini…).
E poi la chicca: Marco fa tutto da solo, con i suoi risparmi!
Auguro a Marco tutto quello che vuole ( e secondo me “Vieni qui” sarà un altro successo!!!)