Villa Cicogna Mozzoni, un gioiellino nel varesotto dove la bellezza emerge con anche i suoi stupendi giardini. La proposta del we realizzata per noi da #alicenorcni. “A volte si scoprono veri e propri gioielli architettonici a poca distanza dal luogo in cui viviamo, al di fuori dei circuiti turistici e artistici più conosciuti. È il caso di villa Cicogna Mozzoni a Bisuschio, che ho visitato una domenica di fine agosto”… #varese #villacicognamozzoni #vareselake #milano #legnano #inlombardia
Villa Cicogna Mozzoni
La villa fu costruita negli anni tra il 1530 e il 1570, ma il nucleo era già esistente come casino di caccia dei Mozzoni.
La costruzione è a forma di U con un portale abbellito dagli stemmi delle due famiglie.
All’ interno un bellissimo scalone d’onore, dalle pareti e dalle volte dipinte, porta alle sale del primo piano.
Qui molto belle sono la biblioteca con circa 5000 volumi, la camera del forte-piano ( risalente al 1798) e il grande salone da ricevimento, con un elaborato soffitto a cassettoni e un camino in pietra di Viggiù.
Il Giardino
Di particolare bellezza è il giardino all’ italiana, chiuso sul fondo da un muro di pietra spugnosa scavato da nicchie.
Oltre il muro, una doppia scalinata tra cui scorre un ruscello, porta ad un tempietto da cui si gode la vista della villa e del giardino sottostanti. Da lì in poi inizia il parco romantico.
La villa è aperta dall’ ultima domenica di marzo all’ ultima domenica di ottobre, la domenica e i giorni festivi.
Orario 9.30/12- 14.30/19
Ingresso €8 ( €7 per gli iscritti FAI) con visita guidata.
Tanti di voi che mi seguono, hanno “intuito” quanto io tenga ai siti Patrimoni Unesco e oggi, 20 settembre 2023, è stato pubblicato il nuovo elenco a livello mondiale. L’Italia porta a casa “I Gessi Emiliano-Romagnoli” e cosi salgono a 59 i nuovi siti riconosciuti. In Europa, non male la Francia con due, poi Spagna ed i paesi dell’Est. Poi il resto negli altri continenti…(Fonte Ansa, Emilia Romagna notizie e sito dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura… Ve li segnalo…
Il nuovo sito Unesco i “Gessi emiliano-romagnoli“
C’è anche un sito italiano nella lista dei nuovi Patrimoni Mondiali dell’Unesco. Si trova in Emilia-Romagna e si tratta dei Gessi emiliano-romagnoli, un sito composto da sette diverse aree che si trovano nelle province di Reggio-Emilia, Bologna, Rimini e Ravenna. In particolare la Bassa collina reggiana, i Gessi di Zola Predosa, i Gessi bolognesi nel Parco regionale dei Gessi bolognesi e calanchi dell’Abbadessa, la Vena del Gesso romagnola, gli Evaporiti di San Leo, i Gessi della Romagna orientale nella Riserva naturale regionale di Onferno.
La Grotta Epigenica più lunga al mondo
Nei gessi dell’Emilia-Romagna si trovano la grotta epigenica più lunga al mondo (oltre 11 chilometri), quella più profonda (265 metri), la più grande sorgente salata d’Europa e una grande varietà di minerali e forme carsiche studiate già a partire dal XVI secolo. Lo sapevi? Si tratta del sesto sito naturale italiano riconosciuto dall’Unesco e, con questa nuova nomina, si arriva a ben 59 siti Unesco in Italia, il Paese che ne vanta più di ogni altro, La Lombardia il maggior numero in Italia con 11 su 59! Il sito è stato “nominato” per il 2022-23 a Dubai su 256 candidature!
E…Intorno a noi… Buoni piazzamenti nella classifica per la Francia (son tornato da poco e loro sanno vendersi bene), che ne piazza ben due: Maison Carrée, un meraviglioso tempio romano che si trova a Nîmes, nel Sud del Paese e i Vulcani e foreste del monte Pelée e dei pitons della Martinica settentrionale. Poi seguono Spagna con i “Siti preistorici di Minorca talaiotica che sono la testimonianza dell’occupazione di questa eccezionale isola da parte di comunità preistoriche. Segue poi la Germania, La Lettonia e Lituania , La Repubblica ceca e la Danimarca con uno!
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Importanza del riconoscimento
Per chi mi sta seguendo, i Riconoscimenti Unesco, per me rappresentano un valore aggiunto per un territorio. Valore: un territorio aumenta la sua visibilità entrando in questo circuito Mondiale. Iter. A proposito di valore, il nuovo sito e anche gli altri, attraverso la Regione Emilia Romagna, ha seguito un iter lungo, certificato, con sopralluoghi da parte dei commissari Onu e dello Stato Italiano. Inutile dire che per il territorio diventa uno strumento di valorizzazione che “genera” inevitabilmente “indotto”. A questo punto le attività economiche, saranno i primi a beneficiarne, alberghi in primis, ma anche le associazioni che da anni si sono attivate, avranno visibilità e “ritorno” anche economico attraverso pacchetti Turistici. Infine il discorso formativo: Si creerà un progetto didattico che coinvolge la comunità nel suo insieme.