Un racconto toccante, entusiasmante e coinvolgente quello di Alice Norcini, che, tra le iniziative della giornata contro la violenza alle donne, ci ha inviato questo contributo…Speciale. “Giovedì 27 novembre a Casa Uyba ho avuto il piacere di assistere alla presentazione del libro “IO POSSO” di Alessandra Campedelli edito da Baldini + Castoldi, prefazione di Franco Bragagna…. Ecco il racconto…
Il libro “IO POSSO”
Alessandra Campedelli è un’allenatrice di pallavolo femminile. Dopo alcune esperienze in Italia, subendo molto spesso il maschilismo che tenta ancora di relegare le donne allenatrici e le atlete a un livello inferiore, decide di accettare una proposta che suona più come una sfida: andare in Iran e in Pakistan tra il 2021 e il 2024 e allenare le loro Nazionali femminili di pallavolo.
Questa esperienza la porterà naturalmente a confrontarsi e a scontrarsi con le tante differenze culturali dei due Paesi: le limitazioni imposte alle donne, le difficoltà legate alle norme religiose e sociali, circostanze in cui dovrà dare prova – prima di tutto a sé stessa – di grande resilienza.
Giovedi 27 la presentazione a Casa UYBA con due intervistatrici speciali: la capitana Jennifer Boldini e Alessia Gennari che, da qualche anno, hanno avviato un progetto dedicato alla lettura, ”Libri al volo”, molto interessante da seguire sui social.
Le sfide: allenatrice dell’Iran
Alessandra Campedelli ha raccontato la sua esperienza di allenatrice di volley femminile in due paesi molto diversi dal nostro ma anche profondamente diversi tra loro, come l’ Iran e il Pakistan.
È stata particolarmente difficile l’ esperienza in Iran, con la vita controllata in ogni momento dalla polizia morale del paese, con le sbarre alle finestre e nessuno che parlasse inglese neppure tra le giocatrici.
Ci sono stati momenti molto difficili che le hanno fatto decidere di lasciare quel paese, anche se il rapporto con le ragazze è stato sempre positivo.
La nuova sfida: allenare il Pakistan
Tutto ciò però non le ha impedito di accettare la successiva sfida, quella di “creare” una nazionale femminile di volley in Pakistan.
Anche questa esperienza è stata molto difficile dal punto di vista sportivo ma sicuramente più “libera” rispetto alla precedente.
Alessandra è riuscita a stabilire rapporti importanti con le ragazze, a portarle in Italia per tre settimane, a fare loro comprendere che potevano inseguire i loro sogni.
L’esperienza di Metwally
È stato molto interessante l’ intervento di Mariam Metwally, schiacciatrice egiziana che in questo campionato gioca con la Uyba.
Lei ha spiegato come indossare il velo sia stata una sua scelta e come riesce a conciliare gli allenamenti con periodi particolari come il Ramadan.
Per concludere si è trattato di un incontro che ha rimarcato come lo sport sia un mezzo per abbattere barriere culturali e di genere ed essere anche un mezzo di emancipazione, eguaglianza, diritti.
Un caldo e coinvolgente memoir, la forza di una testimonianza vivida e diretta sull’energia positiva scaturita dalla passione e dall’impegno.
Ora Alessandra sta facendo il Tour per far conoscere queste realtà ed essere esempio di coraggio, forza, possibilità per tutte le donne.
L’autoironia della vincitrice di The Voice Senior, fra standard, blues e cantautori italiani, ha conquistato anche il Teatro Dante di Castellanza per la chiusura di Eventi in jazz 2025. Un grazie a Mario Caccia, direttore artistico del festival, a Manuela Maffioli e a Davide Tarlazzi rispettivamente assessori alla cultura dei due comuni Busto e Castellanza, che in rete, ci “regalano” bellezza…
EVENTI IN JAZZ 2025
Si è spento con il botto l’ultimo riflettore sull’edizione 2025 di “Eventi in Jazz”, la rassegna che ha animato i palcoscenici di Busto Arsizio e del Cinema Teatro Dante di Castellanza.
Il gran finale del 22 novembre ha visto protagonista indiscussa la straordinaria vocalist Patrizia Conte e il suo quartetto di eccellenza, composto dal pianista Fabrizio Bernasconi, dal contrabbassista Lele Garro e dal batterista Alessio Pacifico.
La serata, organizzata dall’associazione Jazz Altro sotto la direzione artistica di Maria Caccia, nonché responsabile della Abeat record non è stata solo una celebrazione del jazz più puro, ma un vero e proprio inno all’autenticità.
Mario ha comunicato i recupero del concerto Saltato con Rubini e Michele Fazio a Marzo 2026 ed un concerto extra il 9 gennaio.
La Scaletta: Dal Jazz all’Anima Bleus
La performance di Patrizia Conte è stata un viaggio sonoro che ha saputo mescolare l’eleganza degli standard jazz con influenze più viscerali e popolari.
Il quartetto ha dimostrato una versatilità eccezionale, proponendo una scaletta che ha pescato con gusto e tecnica da generi diversi:
Omaggio ai Cantautori Immortali: Grande successo ha riscosso l’omaggio alla tradizione italiana. La Conte ha reinterpretato alcuni capolavori di cantautori italiani immortali, come Ornella Vanoni, trasformandoli in intime ballate jazz o in scattanti swing, dimostrando come la grande melodia nostrana si sposi perfettamente con l’improvvisazione. (era stata annunciata la dipartita di Ornella Vanni nel pomeriggio! R.i.P.)
Radici Blues e R&B: Non sono mancati i richiami al blues più autentico e all’R&B (Rhythm & Blues), che hanno dato al concerto una sferzata di energia e un colore “soul” inaspettato. Brani come l’emozionante At Last di Etta James, o incursioni nel repertorio di B.B. King, Artetha Franklin, Billy Preston sono stati riarrangiati con il suo gusto jazzistico particolare, ma mantenendo il loro cuore pulsante.
La Potenza del Jazz e la Leggerezza dell’Autoironia
Patrizia Conte, forte di una carriera trentennale e recentemente consacrata dal trionfo a The Voice Senior nel 2025, ha interrotto le esecuzioni con aneddoti esilaranti sulla sua “dimensione” in senso lato.
Ha giocato con disinvoltura sul suo “peso” di artista matura e navigata e sul suo recente passaggio dal “santuario” del jazz club alla “macchina” del talent show.
La sua autoironia ha creato un ponte emotivo unico con il pubblico.
“Mi hanno sempre detto che ero troppo ‘jazz’ per la TV,” ha raccontato divertita Patrizia Conte tra gli applausi. “Invecchiando, non sono diventata più ‘pop’, ma più caparbia. E il fatto che la mia ‘dimensione’ fisica sia aumentata, mi ha permesso di cantare ancora più forte e raggiungere il pubblico di Rai Uno!”
Sold Out e Qualità: Le Parole degli Organizzatori
La chiusura della rassegna ha dato modo agli organizzatori di fare un bilancio estremamente positivo.
Mario Caccia, direttore artistico ha espresso grande entusiasmo: “Questa edizione è stata un successo clamoroso che ha superato ogni aspettativa. L’alto valore dei musicisti che abbiamo portato sul palco, da Patrizia Conte agli altri grandi artisti, è stato ripagato dalla risposta del pubblico. Abbiamo registrato teatri tutti pieni sia qui al Dante di Castellanza sia nelle serate di Busto Arsizio, a dimostrazione che la qualità paga e che il jazz ha una platea fedele ed entusiasta.” Al coro di soddisfazione si è unito anche l’Assessore alla CulturaTarlazzi del Comune di Castellanza: “Siamo orgogliosi di essere stati ancora una volta uno dei poli di questo festival. L’entusiasmo che si respira in serate come quella di Patrizia Conte è il miglior indicatore della vitalità culturale della nostra città. La sinergia tra organizzatori e istituzioni funziona e produce momenti di meraviglia e stupore per tutta la cittadinanza.”
LA PROPOSTA DELLA SETTIMANA DEL WE DEL 24-26 OTTOBRE 2025. Foliage a due passi da casa. In Piemonte ma anche in Lombardia proposte per immergersi nei colori dell’autunno. In Val Vigezzo, A 100KM, un’esperienza unica con il “Treno del Foliage”. Un altro consiglio all’Oasi Zegna, a Biella (80 km ) per “scoprire” la bellezza ed i colori dell’Oasi voluta dalla Famiglia Zegna. A due passi da noi, veramente due (meno di 50 km) a Varese altra esplosione di colori al Sacromonte e non solo. Vieni con me…
Foliage in Val Vigezzo. Treno del Foliage
La proposta ideale per chi vuole godere, attraverso un’esperienza lenta, delle bellezze naturalistiche ed ambientali della Val Vigezzo, è il viaggio a bordo del Treno del Foliage® della Ferrovia Vigezzina-Centovalli. Un’opportunità unica, per ammirare da alcuni passaggi privilegiati su rotaia gli scorci più affascinanti della valle piemontese, un viaggio attraverso borghi storici e pianori dorati, partendo da Domodossola, a 100 km da noi, con una fermata d’obbligo nel cuore della Valle Vigezzo, a Santa Maria Maggiore.(non obbligatorio, ma consigliabile) I posti disponibili a bordo sono molto limitati, il nostro consiglio è di viaggiare nei giorni feriali e di prenotare il vostro viaggio al più presto. La stagione del foliage in Valle Vigezzo puo’ offrire un viaggio speciale, fatta di colori, emozioni e suggestioni uniche a due passi da casa.La Val Vigezzo è a circa 1 ora di auto da Milano/Altomilanese). Tra i pascoli d’alta quota, dorati e circondati dalle cime imbiancate dalla prima neve, e i tranquilli borghi della bassa valle, colorati dai caldi raggi solari delle brevi giornate autunnali e impreziositi da manifestazioni golose e ricche di tradizioni rurali A partire da 36,00 euro pax andata e ritorno Info: https://www.vigezzinacentovalli.com/esperienze/foliage/
Foliage Oasi Zegna
A ottobre e novembre la conformazione alpina e la varietà botanica dell’Oasi Zegna, che varia da un’altitudine dagli 800 fino a 2.000 metri, è luogo ideale per assistere a questo meraviglioso spettacolo della natura: un’esplosione di sfumature gialle, arancioni, rosse, marroni fino al prugna e al viola. E qui, alla trasformazione del paesaggio con il fogliame degli alberi che cambia tonalità prima di cadere, sono dedicati ben sei speciali weekend di escursioni a contatto con la natura. Al centro delle giornate, le passeggiate con le guide naturalistiche: facili percorsi di circa due ore, adatti anche ai bambini, nelle faggete del Bosco del Sorriso e tra i boschi ricchi di imponenti castagni della Brughiera. A pochi km il Sacro monte di Oropa Patrimonio Unesco(anche qui Foliage) LE ULTIME DATE IN PROGRAMMA 26 ottobre tra le faggete del Bosco del Sorriso – Bocchetto Sessera (link art Viaggi e link oasi zegna) Maggiori informazioni e prenotazioni per le escursioni nel BOSCO DEL SORRISO:Over Alp
Tour del foliage Varese
A pochissimi km da Legnano/Milano alcune proposte di Foliage con il “Tour del Foliage” Parco regionale del Campo dei fiori: area che domina il territorio varesino, coprendo 17 comuni e 2 comunità montane. Qui l’autunno, grazie ai ricchi boschi offre percorsi per il Foliage da fare da soli oppure con guide specializzate (vedi info) Nei dintorni: Nei pressi del Campo dei fiori potrai esplorare il Sacro Monte di Varese, uno dei 4 siti UNESCO presenti nel nostro territorio
A pochi km, Parco della Quassa: parco affacciato sul lago Maggiore, da Ranco alle Fornaci d’Ispra. Nei dintorni: vi consigliamo una visita al vicino lago di Monate con il suo bel bosco per ammirare il Foliage e raccogliere castagne e funghi(fare attenzione!)
E per finire Foliage ai Laghetasc di Brebbia: è un’area paludosa situata all’interno di un bosco sul motto Pivione (laghetasch, termine dialettale per indicare un laghetto). Durante il periodo autunnale, regala piacevoli fotografie di foliage ed è l’occasione per raccogliere non solo le castagne e funghi, Nei dintorni: Il Complesso Monumentale di Torba testimone di una storia millenaria e patrimonio Fai. Foto a cura di @ulissepiana INFO. https://www.vareseturismo.it/itinerari/tour/tour-del-foliage
Un successo le “GIORNATE FAI D’AUTUNNO” in tutta Italia. Abbiamo seguito alcune location di Milano e Provincia e Varese. A dire il vero ci siamo divisi: la mia/nostra amica Alice Norcini ha visitato la Fondazione Renzo Piano e la villa Corbellini Wassermann a Milano. Alessandra di Magenta l’Ex Annunciata ad Abbiategrasso ed io la Canottieri Varese alla Schiranna. Ecco il racconto…
VILLA CORBELLINI WASSERMANN
In occasione delle giornate Fai d’autunno ho visitato a Milano CASA CORBELLINI WASSERMANN, costruita tra il 1934 e il 1936 su progetto dell’ architetto Portaluppi.
La casa è una grande palazzina con giardino, predisposta come abitazione privata per le famiglie Corbellini e per l’imprenditore farmaceutico Wassermann.
La facciata è in marmo di Ornavasso grigio e rosa che forma un alto zoccolo tra il piano rialzato e il primo piano, mentre gli altri due piani sono intonacati in bianco. Conclude il tutto un piano terrazzato.
Molto particolare è la scala elicoidale che collega i piani.
L’appartamento al primo piano era inizialmente destinato ad abitazione padronale ed è caratterizzato dall’ uso di marmi in varie tonalità di verde e rosa. Molti ambienti sono rimasti quasi inalterati. L’ intero appartamento è oggi sede degli spazi espositivi della galleria d’arte di Massimo de Carlo. Casa Corbellini è aperta per visite libere dal martedì al sabato dalle 9 alle 11. #alicenorcini
FONDAZIONE RENZO PIANO
Nel pomeriggio ho poi visitato la sede della Fondazione Renzo Piano al Politecnico.
All’ esterno abbiamo ammirato i due edifici, la Nave e il Trifoglio, progettati da Gio Ponti.
Lo spazio interno accoglie due stanze con i modellini originali delle creazioni di Renzo Piano,come l’auditorium Parco della Musica a Roma, la Bolla al Lingotto di Torino, il Centre Pompidou, il centro culturale di Mosca, il Museo a Trento e lo stadio San Nicola di Bari. Abbiamo avuto accesso anche allo spazio dedicato al fondo archivistico, dove sono conservati i disegni originali dell’ architetto. Ho trovato molto interessanti gli spazi dove gli studenti studiano i progetti di Piano e cercano di modificarli rendendoli diversi e particolari.
Nella biblioteca del Politecnico abbiamo poi ammirato una copia di Guernica di Picasso e il quadro Ettore e Andromaca di De Chirico.
In conclusione due visite molto interessanti ed arricchenti. La Fondazione Renzo Piano non è aperta al pubblico. (foto da Repubblica Milano) #alicenorcini
CANOTTIERI VARESE
Devo ammettere che alla #canottierivarese non ho dato mai l’importanza che merita, sebbene ho partecipato ai campionati mondiali di canoa e agli Europei. Invece domenica 12 son riuscito a fare un salto (ultimo gruppo) ed è stato a dir poco, affascinante. In primis perché la Canottieri Varese è la storia del canottaggio italiano (insieme alla Campania dei fratelli Abbagnale!) . E poi perché la canottieri è parte integrante del progetto legato allo sport in ambito varesino, che caratterizza le Giornate FAI d’Autunno organizzate dal Gruppo Giovani della Delegazione FAI Varese. Ho La scelta del sito nasce dalla volontà di dare risalto alla lunga storia della Società e all’importanza del canottaggio per il territorio dei sette laghi. Durante l’apertura abbiamo visitato la torretta panoramica, di solito riservata a giudici e cronometristi. Interessante anche la mostra fotografica allestita negli spazi della sede storica, ed infine abbiamo visto la vasca-voga risalente agli anni ’40, Una scoperta che ci ha “tuffato” nel passato!
CONVENTO EX-ANNUNCIATA ABBIATEGRASSO Una mia cara amica, Alesssandra di Magenta, ha visitato, sabato, per me il Convento dell’Annunciata, fiore all’occhiello di Abbiategrasso ed inserita, dopo l’esperienza del 2022, nelle giornate F.A.I.
La chiesa si presenta molto semplice all’esterno, ma all’interno conserva un magnifico ciclo di affreschi datati 1519 con le Storie della Vergine, firmato da Nicola Mangone da Caravaggio, detto il Moietta (1480 circa – 1546), artista leonardesco, attivo in Lombardia. (Il restauro è opera di Pinin Brambilla Barcilon che ha condotto il ventennale restauro dell’Ultima Cena di Leonardo da Vinci).
Il chiostro è stato interamente recuperato nell’aspetto originale e presenta decorazioni di epoche diverse. L’ex refettorio presenta due significativi affreschi anonimi: una vivace Ultima Cena risalente all’inizio del ‘600 ed il pregevole ciclo tripartito sul tema della Resurrezione della fine del ‘400. Nel marzo 1466 il duca Galeazzo Maria Sforza scampava a un’imboscata tesagli mentre rientrava dalla Francia. Come voto di ringraziamento, nel 1469 promuoveva l’edificazione del convento che fu poi soppresso il 12 maggio 1810 ed adibito a sezione maschile della Pia casa degli incurabili fino al 1873 #alessandrademartino
Villa Cicogna Mozzoni, un gioiellino nel varesotto dove la bellezza emerge con anche i suoi stupendi giardini. La proposta del we realizzata per noi da #alicenorcni. “A volte si scoprono veri e propri gioielli architettonici a poca distanza dal luogo in cui viviamo, al di fuori dei circuiti turistici e artistici più conosciuti. È il caso di villa Cicogna Mozzoni a Bisuschio, che ho visitato una domenica di fine agosto”… #varese #villacicognamozzoni #vareselake #milano #legnano #inlombardia
Villa Cicogna Mozzoni
La villa fu costruita negli anni tra il 1530 e il 1570, ma il nucleo era già esistente come casino di caccia dei Mozzoni.
La costruzione è a forma di U con un portale abbellito dagli stemmi delle due famiglie.
All’ interno un bellissimo scalone d’onore, dalle pareti e dalle volte dipinte, porta alle sale del primo piano.
Qui molto belle sono la biblioteca con circa 5000 volumi, la camera del forte-piano ( risalente al 1798) e il grande salone da ricevimento, con un elaborato soffitto a cassettoni e un camino in pietra di Viggiù.
Il Giardino
Di particolare bellezza è il giardino all’ italiana, chiuso sul fondo da un muro di pietra spugnosa scavato da nicchie.
Oltre il muro, una doppia scalinata tra cui scorre un ruscello, porta ad un tempietto da cui si gode la vista della villa e del giardino sottostanti. Da lì in poi inizia il parco romantico.
La villa è aperta dall’ ultima domenica di marzo all’ ultima domenica di ottobre, la domenica e i giorni festivi.
Orario 9.30/12- 14.30/19
Ingresso €8 ( €7 per gli iscritti FAI) con visita guidata.