Neve, Gusto e Orizzonti: Trekking d’Inverno a Bielmonte

Neve, Gusto e Orizzonti: Trekking d’Inverno a Bielmonte

Esistono angoli di montagna dove la fatica è minima e lo stupore è massimo. Uno di questi si snoda nel cuore dell’Oasi Zegna a Bielmonte, un itinerario breve ma di una bellezza rara, perfetto da affrontare con i piccoli ramponcini ai piedi acquistati in questi giorni in un noto store di attrezzature per lo sport francese. È un percorso breve, circa 1 km ( 2 km totali), che accarezza le piste da sci, si addentra nel silenzio dei boschi e regala uno sguardo infinito che spazia dalle Prealpi Biellesi fino alla sagoma inconfondibile del Monviso. Seguitemi…

La partenza: Carica e colazione al Wing Over Bar L’avventura non può che iniziare dal Piazzale 2 all’area Camper adiacente al Wing Over Bar. Siamo a circa 1500 metri di altezza. Prima di calzare i ramponcini nuovi comprati da “Decathlon” di Biella, è d’obbligo una sosta per una ricca colazione. L’atmosfera è quella vibrante di chi si prepara a godersi la neve, e l’energia di un buon caffè accompagnato dai dolci fatti dalla proprietaria.

Il percorso: Tra boschi e panorami mozzafiato

Una volta pronti, ci si incammina verso il piazzale 1, per poi salutare Stefano allo chalet Bielmonte che in questo momento è preso per il rent.( E’ lui chi mi racconta anche degli stranieri arrivati qui).

Il sentiero è un gioiello paesaggistico: si cammina a ridosso delle piste da sci, godendo della vitalità del comprensorio, per poi scivolare dolcemente nei boschi adiacenti alla Panoramica Zegna.

Qui il ritmo rallenta. Il rumore dei ramponcini sulla neve ghiacciata è l’unico suono che interrompe il silenzio del bosco.

In diversi punti, la vegetazione si apre per offrire una vista che toglie il fiato: nelle giornate terse, come quelle di questi giorni, l’intero arco alpino si svela, con il Monviso che svetta sovrano all’orizzonte.

Sosta relax: L’Amaro della Panoramica al Panorama Bar

A metà percorso, il Panorama Bar invita a una pausa contemplativa.

Non è solo una questione di vista, ma di tradizione liquida.

È qui che bisogna assaggiare, i panini fatti con prodotti locali, un buon bicchiere di vino o birra, i dolci della casa accompagnandoli all’Amaro della Panoramica: un mix segreto di erbe digestive e aromatiche del territorio (reperibili alla Bottega dell’Oasi oppure all’ azienda Rapa di Andorno Micca, (la stessa del Ratafià).

Un sorso che riscalda il corpo e lo spirito, racchiudendo in sé l’essenza botanica dell’Oasi.

Il gran finale: Pranzo tipico allo Chalet “Al Maneggio”

Sulla via del ritorno, quando l’aria frizzante ha stuzzicato l’appetito, la meta finale è lo Chalet “Al Maneggio”.

Qui l’accoglienza è calda e profuma di cucina di una volta.

È il momento di premiare i sensi con i capisaldi della tradizione biellese:

  • Polenta Concia: ricca, filante di formaggi locali e burro d’alpeggio.
  • Guancia con Polenta: una carne che si scioglie in bocca, brasata con cura.
  • Erbaluce: un calice di bianco locale, perfetto per sgrassare il palato e celebrare la giornata.

Questa passeggiata di circa non è solo un esercizio fisico, ma un’esperienza sensoriale completa che unisce lo sport dolce alla grande bellezza del Piemonte.

DAL TRENINO DEL “FOLIAGE” ALL’IMMERSIONE NEI COLORI D’AUTUNNO VICINO CASA

DAL TRENINO DEL “FOLIAGE” ALL’IMMERSIONE NEI COLORI D’AUTUNNO VICINO CASA

LA PROPOSTA DELLA SETTIMANA DEL WE DEL 24-26 OTTOBRE 2025. Foliage a due passi da casa. In Piemonte ma anche in Lombardia proposte per immergersi nei colori dell’autunno. In Val Vigezzo, A 100KM, un’esperienza unica con il “Treno del Foliage”. Un altro consiglio all’Oasi Zegna, a Biella (80 km ) per “scoprire” la bellezza ed i colori dell’Oasi voluta dalla Famiglia Zegna. A due passi da noi, veramente due (meno di 50 km) a Varese altra esplosione di colori al Sacromonte e non solo.
Vieni con me…

foliage autunno 2024 IVE

Foliage in Val Vigezzo. Treno del Foliage

La proposta ideale per chi vuole godere, attraverso un’esperienza lenta, delle bellezze naturalistiche ed ambientali della Val Vigezzo, è il viaggio a bordo del Treno del Foliage® della Ferrovia Vigezzina-Centovalli. Un’opportunità unica, per ammirare da alcuni passaggi privilegiati su rotaia gli scorci più affascinanti della valle piemontese, un viaggio attraverso borghi storici e pianori dorati, partendo da Domodossola, a 100 km da noi, con una fermata d’obbligo nel cuore della Valle Vigezzo, a Santa Maria Maggiore.(non obbligatorio, ma consigliabile)
I posti disponibili a bordo sono molto limitati, il nostro consiglio è di viaggiare nei giorni feriali e di prenotare il vostro viaggio al più presto.
La stagione del foliage in Valle Vigezzo puo’ offrire un viaggio speciale, fatta di colori, emozioni e suggestioni uniche a due passi da casa.La Val Vigezzo è a circa 1 ora di auto da Milano/Altomilanese).
Tra i pascoli d’alta quota, dorati e circondati dalle cime imbiancate dalla prima neve, e i tranquilli borghi della bassa valle, colorati dai caldi raggi solari delle brevi giornate autunnali e impreziositi da manifestazioni golose e ricche di tradizioni rurali
A partire da 36,00 euro pax andata e ritorno
Info: https://www.vigezzinacentovalli.com/esperienze/foliage/

Foliage Oasi Zegna

A ottobre e novembre la conformazione alpina e la varietà botanica dell’Oasi Zegna, che varia da un’altitudine dagli 800 fino a 2.000 metri, è luogo ideale per assistere a questo meraviglioso spettacolo della natura: un’esplosione di sfumature gialle, arancioni, rosse, marroni fino al prugna e al viola. E qui, alla trasformazione del paesaggio con il fogliame degli alberi che cambia tonalità prima di cadere, sono dedicati ben sei speciali weekend di escursioni a contatto con la natura. Al centro delle giornate, le passeggiate con le guide naturalistiche: facili percorsi di circa due ore, adatti anche ai bambini,  nelle faggete del Bosco del Sorriso e tra i boschi ricchi di imponenti castagni della Brughiera.
A pochi km il Sacro monte di Oropa Patrimonio Unesco (anche qui Foliage)
LE ULTIME DATE IN PROGRAMMA 

26 ottobre tra le faggete del Bosco del Sorriso – Bocchetto Sessera (link art Viaggi e link oasi zegna)
Maggiori informazioni e prenotazioni per le escursioni nel BOSCO DEL SORRISO: Over Alp

FOLGIAGE
FOLGIAGE IVE

Tour del foliage Varese

A pochissimi km da Legnano/Milano alcune proposte di Foliage con il “Tour del Foliage”
Parco regionale del Campo dei fiori: area che domina il territorio varesino, coprendo 17 comuni e 2 comunità montane. Qui l’autunno, grazie ai ricchi boschi offre percorsi per il Foliage da fare da soli oppure con guide specializzate (vedi info)
Nei dintorni: Nei pressi del Campo dei fiori potrai esplorare il Sacro Monte di Varese, uno dei 4 siti UNESCO presenti nel nostro territorio

A pochi km, Parco della Quassa: parco affacciato sul lago Maggiore, da Ranco alle Fornaci d’Ispra. Nei dintorni: vi consigliamo una visita al vicino lago di Monate con il suo bel bosco per ammirare il Foliage e raccogliere castagne e funghi(fare attenzione!)

E per finire Foliage ai Laghetasc di Brebbia: è un’area paludosa situata all’interno di un bosco sul motto Pivione (laghetasch, termine dialettale per indicare un laghetto). Durante il periodo autunnale, regala piacevoli fotografie di foliage ed è l’occasione per raccogliere non solo le castagne e funghi,
 Nei dintorni: Il Complesso Monumentale di Torba testimone di una storia millenaria e patrimonio Fai. Foto a cura di @ulissepiana
INFO. https://www.vareseturismo.it/itinerari/tour/tour-del-foliage

La passeggiata al Santuario di San Bernardo tra rododendri, natura e storia

La passeggiata al Santuario di San Bernardo tra rododendri, natura e storia

Una passeggiata per tutti, quella fatta con Donatella nel weekend scorso. Obiettivo fare a piedi l’anello di Fra Dolcino per raggiungere il Santuario di San Bernardo a circa 1400 metri nell ’#oasizegna in località #valdilana a #biella. L’idea , come sempre è di coniugare relax, natura e storia. E “sfruttando” la mia casa a San Giuseppe di Casto, ogni volta voglio/gliamo aggiungere un tassello alla scoperta di bellezza in questo territorio (in questo periodo c’è anche la “Fioritura” dei Rododendri , che purtroppo tarda ad arrivare per i capricci del tempo) …
#oasizegna @oasizegna @santuariosanbernardo #biella#valdilana#iviaggidienzo#milano#legnano#fradolcino

La Passeggiata al Santuario

Ri-torno con piacere all’#oasizegna per i we avendo la casa a San Giuseppe di Casto. In questo passato con Donatella siamo andati alla scoperta del #santuariosanbernardo. Il secondo obiettivo è stato raggiungere la #concadeirododendri, ma ve parlo in un altro articolo. Raggiunta in auto L’alpe Margosio e rifocillati da Elena dell’#agrichioscoalpemargosio, abbiamo preso il sentiero di “#fradolcino” dopo caffè e “croccantino” con il suo yogurt speciale!
Da qui l’anello di circa 6 km (sentiero n.5 ben segnalato) attraversando un sentiero “adatto a tutti” con le montagne biellesi intorno a noi con in fondo la vista del #monterosa(coperto!). La passeggiata si apre per circa 1,5 km nel bosco di faggeti e betulle ed è “facile” ed adatta a Tutti. Qui abbiamo osservato diverse specie di fiori ed in particolare i Rododendri. Qualcuno è fiorito! (ma rimandiamo alla #conca per vedere lo splendore e  il “percorso attrezzato”). Al bivio ben segnalato per la bocchetta di Stavello, svoltiamo a destra e iniziamo un tratto in salita che ci porta dapprima al “parcheggino” panoramico e poi attraversata una sbarra, all’ultimo tratto con una bella sterrata. Salendo, la bellezza inizia a circondarci perché giriamo intorno al #monterubello, per circa un km e mezzo dove sulla sommità è stato costruito nel XIV secolo il Santuario di San Bernardo.

Il Santuario di San Bernardo
L’#oasizegna riserva veramente tante sorprese.
Da qua su, 1400 mt, a 360° c’è una vista panoramica mozzafiato. Siamo circondati, sebbene il tempo non è “terso”, dalle montagne del cuore: a partire dal #monterosa, dal #monviso, dal #mottarone con vista sulla #pianurapadana, sull’#appenninoligure. Qui, al bar, veniamo accolti da un volontario, Luca, che ci da’ alcune informazioni, graditissime. Inoltre è possibile prendere un caffe, bibite o mangiare un panino. E la cosa insolita: lasci un’offerta!. Doppia bellezza!!
Ci racconta che il Santuario di San Bernardo è stato eretto nel XIV secolo sul Monte Rubello in sole 50 ore utilizzando i resti delle fortificazioni dolciniane per celebrare la vittoria su Fra Dolcino. L’origine del Santuario si deve alla drammatica vicenda dolciniana dell’inizio del XIV secolo. Dedicato a San Bernardo di Aosta (patrono degli alpinisti e ora del comune di Valdilana). L’edificio ricorda la sconfitta dell’eretico Fra Dolcino per mano dei crociati del vescovo di Vercelli, il 23 marzo 1307. (visibile il Cippo) Inizialmente fu eretta solo la chiesetta principale e successivamente altre parti. Negli anni ‘50 grazie a Ermenelgildo e Mario Zegna fu costruito il “chiostro” su tutto il perimetro che ne fa oggi, un punto di relax, di frescura insieme al parco antistante, da dove in modo circolare si affaccia la balconata con le “visioni” a 360 gradi.

La figura e il percorso di Fra Dolcino-

Non si conosce la data di nascita certa di Fra Dolcino, si sa solo che entrò a far parte, nel 1291, del Movimento degli Apostoli, guidato da Gherardo Segalelli (il quale verrà poi messo al rogo il 18 luglio 1300), i cui adepti conducevano una vita all’insegna della privazione e della preghiera: fonti di reddito erano il lavoro o l’elemosina. Punti nodali del loro credo erano il diritto laico alla predicazione, il dovere di disobbedire finanche al papa, qualora questi non avesse operato secondo i precetti evangelici. E Fra Dolcino, visto la corruzione del tempo si scaglio’ contro Papa Bonifacio VIII e ne profetizzo la scomparsa a breve. Fra Dolcino con le sue predicazioni ebbe seguito e potere al punto da creare un proprio spazio nel vercellese.
Il 10 marzo 1306, i soui seguaci si recarono sul Monte Rubello, a Trivero(ora Valdilana), poco distante dal Bocchetto Sessera, aspettando che le profezie dolciniane si avverassero. Questo – purtroppo o per fortuna – non accadde, ma contro di loro nacque una vera e propria crociata promossa dal vescovo di Vercelli, Raniero degli Avogadro, il quale cooptò anche le milizie del Novarese. Gli adepti vennero catturati nella Settimana Santa del 1307, e quasi tutti furono condannati a morte. Fra Dolcino, anch’egli condannato a morte, fu giustiziato pubblicamente il primo giugno di quello stesso anno dopo che ebbe assistito al rogo della sua amata Margherita, arsa viva insieme con il suo luogotenente Longino da Bergamo sulle rive del torrente Cervo. Secondo Benvenuto da Imola, Dolcino fu condotto su un carro per le strade di Vercelli, dove fu torturato con tenaglie arroventate. Infine, fu issato sul rogo e arso di fronte alla Basilica di Sant’Andrea.

Come raggiungere il Santuario

A seconda da dove si arriva, raggiungere Valdilana. Io propongo di fare una tappa a Bielmonte, nota località sciistica che offre in primavera tanti sport open air. Da li “scendere ” all’Alpe Margosio, sulla panoramica #zegna dell’#oasizegna. Qui tappa obbligata al #agrichioscoalpemergozio e prendere il sentiero n.5 di #fradolcino bel segnalato.
In circa 1 h di cammino si raggiunge il Santuario.
Se si proviene da Biella/Cossato raggiungere Valdilana dalla s.p. 232 panoramica Zegna. Percorrerla per circa 6 km fino a vedere sulla destra una piccola chiesetta alpina; è presente anche un cartello che indica la chiesetta. Proseguire quindi in auto per poche decine di metri fino a trovare, sulla destra, un comodo piazzale dove parcheggiare. Dal piazzale in circa 15 minuti, serpeggiando il Monte Rubello, si arriva al Santuario di San Bernardo.

Una gita fuori porta? La Conca dei Rododendri a Biella. Dal 17 visite guidate

Una gita fuori porta? La Conca dei Rododendri a Biella. Dal 17 visite guidate

A nemmeno un’ora dalla città (Altomilanese in particolare) esiste l’#oasizegna che offre relax nella natura. Ma il periodo migliore per visitarla è proprio questo. Perché? Perché da metà maggio a giugno c’è la fioritura dei Rododendri. Unica in Italia questa conca ti fa “sognare” il Giappone, ma sei a un’ora da casa. E poi i dintorni da non perdere: l’Oasi, Bielmonte, il Sacromonte di Oropa, Biella centro, Biella Piazza, Tanta bellezza da “scoprire”. Dal 17 maggio visite guidate…

#valdilana#milano#altomilanese#legnano#oasizegna#ermenelgildozegna#bilemonte#lochalet#agrichiosoalpemargosio

L’esplosione dei Rododendri

Uno dei luoghi del cuore per me è Biella. Biella con le sue bellezze naturalistiche, artistiche e spirituali. Ho casa a pochi km, ovvero a San Giuseppe di Casto e consiglio a Tutti di vedere tanta bellezza. Se volete un suggerimento: questo è il momento giusto per visitarla, ma soprattutto raggiungere l’#oasizegna con la fioritura nella Conca dei Rododendri. Tra maggio e giugno, la bellezza esplode. Sembra di essere in Giappone, invece siete nel parco voluto dalla famiglia Zegna, che oltre a rendere la montagna con sommità Bielmonte un’oasi di relax per uomini, piante ed animali, ha inserito nell’Oasi il “Rododendro” dai Paesi Bassi. E grazie agli architetti paesaggisti, come Pietro Porcinai, che operò a Trivero tra il 1959 e il 1979, e all’intervento dell’architetto Paolo Pejrone, autore della recente ristrutturazione oggi questo Paradiso è visitabile, fruibile e godibile a costo zero. Attraverso percorsi naturalistici su passerelle dove è possibile osservare il rododendro a 360°, si possono fare esperienze personali, di gruppo utilizzando tutti i sensi. Ma la vista è l’organo che immagazzinerà in Voi, l’emozione più grande. Tra metà maggio il colore dominante è il rosa con le sue sfumature che danno dolcezza al paesaggio. Da provare!

L’Oasi Zegna tra natura e storia

L’Oasi Zegna, un vasto parco naturale ad accesso libero situato nelle Alpi Biellesi, è un progetto di valorizzazione ambientale voluto dall’imprenditore Ermenegildo Zegna negli anni ’30. La Conca dei Rododendri, in particolare, ha assunto la sua forma attuale negli anni ’60 grazie al lavoro del celebre architetto Pietro Porcinai. Il famoso
paesaggista ha sapientemente integrato le preesistenti fioriture spontanee con nuove varietà, creando un giardino montano di rara bellezza dove il Rododendro la fa da padrona. Oltre alla Conca dei Rododendri, l’Oasi Zegna offre innumerevoli spunti. Si possono esplorare sentieri panoramici, ammirare boschi secolari e fare una tappa artistica. infatti, è possibile ammirare anche l’installazione “Two Way Mirro/Hedge Arabesque” dell’artista Dan Grahamun’opera-scultura realizzata in acciaio e vetro che si integra perfettamente con il contesto e che consente ai visitatori di ammirare sfumature, riflessi e giochi di luce creati da sole.

elena-alpe-margosio

Dove sostare

A pochi metri dalla Conca, a piedi, passeggiando tra i sentieri incorniciati dalle fioriture,  si puo’ raggiungere la vicina area pic-nic di Cascina Caruccia, dove è possibile consumare pranzo al sacco oppure e ristorarsi in mezzo alla natura!

Inoltre un punto panoramico che apprezzo e che consiglio è AgriChiosco Alpe Margosio a pochi km da Bielmonte dove è possibile tuffarsi nella bellezza del Monte Rosa e realizzare diversi percorsi come quello di “Fra Dolcino”. Per una sosta “mangereccia”  consiglio di farsi suggerire da Elena le proposte del giorno, perché insieme al marito conducono il progetto con prodotti tipici fatti in casa.
E poi se avete voglia di salire ancora, altra sosta Bielmonte. E’ un’oasi nell’oasi con le sue casette di montagna tipiche. Qui ci si puo’ rilassare sul pendio della pista invernale e se il tempo è bello si puo’ osservare Torino con il Monviso oppure ad est osservare la pianura fino a Milano. Per la sosta consiglio il Bar Panorama oppure il Bar “lo Chalet” per un pranzo lento serviti da Stefano e sua moglie!

Quando?

7 appuntamenti, a partire dal 17 maggio e fino al 2 giugno, duranti i quali le guide naturalistiche illustreranno il fenomeno della fioritura accompagnando i visitatori tra meravigliosi esemplari floreali e opere d’arte open air come “Two Way Mirror/ Hedge Arabesque” di Dan Graham realizzata per il progetto “All’Aperto” promosso da Fondazione Zegna: un’installazione che attraverso la rifrazione differenziata avvolge i visitatori in un gioco di riflessi, moltiplicandone gli sguardi sul paesaggio circostante e sui colori assicurati dalle fioriture.

LE DATE IN PROGRAMMA 

SABATO e DOMENICA17182425, 31 MAGGIO;
1 GIUGNO e LUNEDÌ 2 GIUGNO 
ORARI: mattino, ritrovo ore 10, partenza 10.30. Pomeriggio: ritrovo ore 14, partenza 14.30. Durata circa 2 ore.
RITROVO: in Località Baso, lungo la Strada Panoramica Zegna.
TARIFFE INTERE: 14 euro adulti; 10 euro i ragazzi tra gli 8 e i 16 anni; gratis i bambini (0/7 anni)
INFO: Oasi Zegna Tel. 340 1989593, info@oasizegna.com – OverAlp tel. 3496252576; overalp@overalp.com
PRENOTAZIONI OBBLIGATORIE E BIGLIETTI SUL SITO DI OVERALP

parco rododendri Oasi Zegna

Come raggiungerla

La Conca dei Rododendri è situata in Località Baso, a pochi chilometri dal centro di Valdilana, sotto Bielmonte, all’interno del parco dell’Oasi Zegna. È raggiungibile facilmente grazie a tutta una serie di sentieri tracciati e di facile percorrenza adatti a tutti. I percorsi stessi, tra cui quello ad anello di circa un chilometro, sono delle vere e proprie esperienze perché permettono di immergersi all’interno di faggeti e conifere per un bagno della natura. Non a caso questo luogo è meta prediletta per chi vuole praticare Forest Bathing, anche conosciuto come Shinrin yoku. È possibile, inoltre, raggiungere la Conca dei Rododendri anche da località Baso.

Chi arriva in automobile può percorrere la Panoramica Zegna, direzione Bielmonte, e lasciare la propria auto nei parcheggi disponibili in località Craviolo o località Baso.

“ATMOSFERICA. Stagioni e temperamenti” alla Fondazione Casa Zegna

“ATMOSFERICA. Stagioni e temperamenti” alla Fondazione Casa Zegna

Sono “sceso” da Andorno Micca in provincia di Biella, ieri (8 settembre)  e quando Mauro Bianchini mi ha proposto di pubblicare un articolo sulla Fondazione Casa Zegna di Trivero, gli ho espresso subito la mia gioia. Si. Perché ho una casa a Andorno Micca e l’Oasi Zegna, (che include la Casa) è anche la “mia” casa. E poi a Casa Zegna ho avuto modo di vedere in passato diverse installazioni, visite guidate. Ora con gli occhi di Mauro, godo di questa nuova iniziativa realizzata da Rebecca Moccia. Grazie Mauro, grazie Rebecca

“ATMOSFERICA. Stagioni e temperamenti”

Trivero Valdilana (Biella) – “ATMOSFERICA. Stagioni e temperamenti” a cura di Ilaria Bonacossa, segna un nuovo capitolo di ricerca tra natura, arte e scienza attraverso un intervento site-specific, eseguito per l’occasione, dall’artista Rebecca Moccia (Napoli 1992).

Percezione e emotività sono le condizioni base su cui si fonda il progetto teso a creare un transfert tra l’essere umano con l’ambiente che lo circonda.

A rendere pulsante l’esposizione è l’unicità della location sita nell’ex giardino d’inverno della Fondazione Casa Zegna dove l’intensità della luce varia con il trascorrere delle ore.

I due diversi momenti creati da Rebecca Moccia  appaiono caratterizzati da situazioni naturistiche derivanti dall’uso di tessuti che tendono a disperdere o ad alimentare differenti cadenze di luminosità in armonia con forme scultoree la cui collocazione delinea ambienti entro cui soffermarsi in meditazione.

Il passaggio delle temperature e delle stagioni

Ad affiancare l’intero impianto concorrono arazzi tessuti a mano realizzati in collaborazione con il laboratorio di Manifattura Tessile della Comunità di San Patrignano.

Ho lavorato sul cambiamento” Afferma Rebecca Moccia “e il susseguirsi delle stagioni e quindi delle temperature-che sono incorporate nelle opere stesse in mostra-e sulle atmosfere che questi cambiamenti portano con sé: il loro valore pratico/simbolico nell’era della crisi climatica, soprattutto in ambiente montano; i sentimenti di perdita e nostalgia legati al loro graduale scomparire; i gesti/azioni di resistenza per invertire questa tendenza che valorizzano l’interconnessione tra esseri umani e non umani”.

Mauro Bianchini

Rebecca Moccia – “ATMOSFERICA. Stagioni e temperamenti” – 
Trivero Valdilana (Biella) -Fondazione Casa Zegna Via Marconi 23.
Prima attivazione fino al 15 settembre 2024.
Seconda attivazione dal 22 settembre al 17 novembre 2024.
Orari : tutti i giorni dalle 11 alle 17. Ingresso: intero 7 Euro, ridotto 5 Euro.