Quattro giorni di pura energia all’Isola del Castello: il mio diario del Rugby Sound 2026

Quattro giorni di pura energia all’Isola del Castello: il mio diario del Rugby Sound 2026

Che inizio, amici de I Racconti di Enzo! Le prime quattro giornate del Rugby Sound 2026 hanno trasformato la nostra Isola del Castello in un vulcano di emozioni, musica e, soprattutto, umanità. Da cronista e da appassionato di questo territorio, ho vissuto quattro notti intense che voglio riassumere insieme a voi….

1. Il debutto-shock con Tony Pitony: una vera scoperta!

Il festival è partito subito col botto: un SOLD OUT da 8.000 presenze in meno di un mese per il “Concertony” di Tony Pitony. Devo essere sincero, per me questo artista è stato una vera e propria rivelazione. Con un look improbabile alla Fred “Elvis” Flintstone e una comicità basata sul puro nonsense, è riuscito a travolgere e far sorridere anche i più scettici. Una menzione speciale va ai giovani Niccolò e Sesto che hanno scaldato il pubblico in apertura , ma soprattutto al momento più toccante della serata: l’abbraccio sul palco con Nico Acampora di PizzAut, che ha ricordato l’importanza di dare dignità lavorativa a 41 ragazzi autistici. Il festival ha dimostrato fin da subito il suo cuore grande.

2. La consacrazione di Madame: la nostra “Madame del Castello”

La seconda serata ha cambiato decisamente registro con l’arrivo di Madame. Vederla riempire l’Isola e incantare il pubblico, arrivato persino da Francia e Svizzera, mi ha fatto un certo effetto. La crescita artistica di questa ragazza, da quando l’avevamo intervistata nei suoi primi passi, è semplicemente straordinaria. Sul palco ha portato un dialogo emotivo di due ore, alternando la poesia intima del suo ultimo album Disincanto (già Disco d’Oro e finalista al Premio Tenco) a momenti intensi al pianoforte e incursioni più dissacranti con il rapper 6occia. Ha conquistato tutti, e la promessa di ritornare l’anno prossimo dimostra quanto Legnano le sia rimasta nel cuore.

3. “Voglio tornare negli anni ’90”: la grande festa del popolo del Rugby

Sabato sera l’Isola si è trasformata in una gigantesca discoteca a cielo aperto con il format “Voglio tornare negli anni ’90”. È stata la vera festa del popolo del festival e di tutti i nostalgici di una decade indimenticabile. Tra visual spettacolari, ballerini, fiamme e coriandoli, la serata ha scatenato migliaia di persone sulle note dei più grandi successi eurodance, pop e rock di quegli anni. Un mix perfetto di spensieratezza e ricordi che ha dimostrato, ancora una volta, la capacità del Rugby Sound di unire generazioni diverse sotto il segno del divertimento puro.

4. Modena City Ramblers: un pezzo di cuore sul palco

Domenica sera è stato il turno dei Modena City Ramblers, un gruppo che – lo confesso – resterà sempre nel mio cuore. Il loro combat folk ha fatto saltare e cantare l’intera spianata del Castello. Con le loro ballate intrise di storie, resistenza, violini e chitarre acustiche, i Ramblers hanno portato sul palco quella musica che non è solo intrattenimento, ma poesia civile e condivisione. Una patchanka di emozioni che pulsa di vita e che sposa perfettamente l’anima autentica e solidale di questo festival.

link video https://www.instagram.com/reels/DabXcVmC-jj/

Rugby Sound Festival 2026: Musica, Inclusione e un Viaggio alla Scoperta del Nostro Territorio

Rugby Sound Festival 2026: Musica, Inclusione e un Viaggio alla Scoperta del Nostro Territorio

Ci siamo! Parte proprio stasera, 2 luglio, l’attesissima edizione 2026 del Rugby Sound Festival, che debutta subito con il botto registrando il primo sold out per il concerto di Tony Pitony. La straordinaria kermesse musicale ci accompagnerà fino al 21 luglio nella splendida cornice del Castello Visconteo di Legnano, portando sul palco grandi nomi della musica — da Madame ai Subsonica, fino a Manu Chao — ma soprattutto una carica di energia unica e di valorizzazione del territorio: da Milano a Legnano…
Ci vediamo sotto il palco a Legnano per tre settimane di grande musica, amicizia e solidarietà!…

Un Motore di Inclusione e Solidarietà

Chi mi segue sa quanto io ami questa bellissima avventura. Proprio nei giorni scorsi ho fatto una chiacchierata con un amico di vecchia data, Cristiano Bienati, colonna portante del Rugby Parabiago 1948 e mente organizzatrice del festival. Chiacchierare con lui è sempre l’occasione perfetta per ricordare l’autentica anima di questo evento: il Rugby Sound non è solo grandi palchi e divertimento.

È, prima di tutto, un grandissimo motore di aggregazione, condivisione, inclusione e solidarietà. Uno spirito di squadra che parte da lontano e che trova la sua massima espressione nell’esperienza straordinaria di Rugby Parabiago Cares, una rete di sostegno pazzesca diventata un vero e proprio modello di eccellenza.
Colgo l’occasione per segnalare l’evento come una proposta del we, come faccio di solito il giovedi.

Line up
Ecco gli artisti che si alterneranno sul bellissimo palco all’Isola del castello Visconti di Legnano proposti da Shining Production : .

. July 2: Tony Pitony (Sold Out)

·  July 3: Madame

·  July 4: Voglio Tornare Negli Anni 90

·  July 5: Bandabardò & Modena City Ramblers

·  July 9: Elio e le Storie Tese

·  July 10: Subsonica (with Casinò Royale and Tära)

·  July 11: Finley & Teenage Dream

·  July 16: Salmo

·  July 18: Zarro Night (special guest Il Pagante)

·  July 21: Manu Chao

Non Solo Concerti: Un’Occasione per Scoprire il Territorio

Per chi viene da fuori Legnano per assistere ai concerti, il Rugby Sound può trasformarsi nell’occasione perfetta per una vacanza estiva alla scoperta delle bellezze della Lombardia.

manu chao

️ La Vicina Milano: A due passi dal Festival

Milano dista solo 25 km ed è comodamente raggiungibile in appena mezz’ora di treno. Chi arriva in giornata può dedicare la mattina a un tour classico della città:

  • Il Duomo: Una visita alla cattedrale gotica salendo sulle spettacolari Terrazze.
  • Galleria Vittorio Emanuele II: Per passeggiare nel “salotto di Milano” e compiere il tradizionale rito scaramantico sul mosaico del Toro.
  • Quartiere di Brera: Perfetto per un pranzo bohémien tra vicoli storici e botteghe artigiane.
  • Castello Sforzesco: Per una passeggiata rilassante tra i suoi cortili interni, prima di riprendere il treno verso la nostra città.

Legnano e i Tesori della Basilica di San Magno

Restare a Legnano, d’altra parte, riserva sorprese straordinarie per gli amanti della storia e della pittura, con splendide testimonianze del ‘400 e ‘500 lombardo.

Il vero gioiello nel cuore della città è la Basilica di San Magno, un autentico scrigno d’arte che da solo vale il viaggio. Al suo interno, gli appassionati possono ammirare capolavori di inestimabile valore:

  • Il maestoso e celeberrimo polittico di Giampietrino.
  • Gli straordinari affreschi di Bernardino Luini nella cappella maggiore, che incantano per grazia ed espressività.
  • Le preziose opere di Bernardino Lanino, che arricchiscono le cappelle laterali con la tipica delicatezza della scuola leonardesca.
  • Le importanti testimonianze pittoriche dei fratelli Lampugnani e il fasto barocco degli interventi successivi del Legnanino, che completano un percorso artistico cittadino di altissimo livello.

Dopo un’immersione nell’arte, la giornata può proseguire con una visita al suggestivo Castello Visconteo — che oltre a ospitare i concerti serali rappresenta un simbolo storico fondamentale —, al Museo Civico Sutermeister o con una passeggiata rigenerante al Bosco al vicino Parco Castello .

Dove Alloggiare: Tra Comfort e l’Attesa dei Camper

Il territorio offre diverse soluzioni per l’ospitalità delle migliaia di appassionati in arrivo.

In prima fila spicca il Welcome Hotel, una struttura a 4 stelle dotata di tutti i comfort. Un piccolo segreto per i più curiosi? Soggiornando qui potreste facilmente incrociare alcuni degli artisti che si esibiranno la sera, dato che scelgono spesso proprio questo albergo per il loro pernottamento. Oltre agli hotel cittadini (come l’Albergo 2C e l’Albergo Roma), sono disponibili numerosi appartamenti e strutture ricettive sul territorio.

La nota di Enzo: In tema di ospitalità e turismo all’aria aperta, non posso non lanciare un piccolo appello. In attesa che si realizzi finalmente uno spazio dedicato ai camperisti, ricordo che in tutte le città a forte trazione turistica ci deve essere un’area di sosta attrezzata. Sarebbe il tassello definitivo per accogliere al meglio anche la grande comunità dei viaggiatori on the road!

BEYOND THE ICON: Marilyn Monroe al Mudec di Milano

BEYOND THE ICON: Marilyn Monroe al Mudec di Milano

.Riceviamo dalla nostra amica e collaboratrice @alicenorcini e volentieri pubblichiamo un contributo per la bella mostra “BEYOND THE ICON : MARILYN MONROE”. Per me Alice è un esempio di come la cultura possa “riempire”…

La decisione

Domenica mattina mi sono svegliata con una domanda in testa: “Cosa facciamo oggi? Non abbiamo programmato niente!”

E così la decisione di “fare un giro a Milano” è stata l’ occasione per visitare al Mudec la mostra dedicata a Marilyn Monroe per il centenario della sua nascita.

Aperta in occasione della Milano Design Week, la mostra esplora l’ evoluzione e la costruzione di un mito attraverso lo sguardo di tre fotografi che hanno accompagnato il suo percorso cinematografico e la sua vita

Contenuti

Sì passa così dagli scatti che ne raccontano la nascita come star a quelli della sua definitiva consacrazione come icona senza tempo, passando anche attraverso foto che ne svelano l’ umanità dietro l’ immagine pubblica.

Il percorso suscita un’ importante riflessione sulla modernità di una donna che fu una vera pioniera della sua epoca, sfidando il sistema hollywoodiano e rivendicando sempre una maggiore autonomia professionale e il controllo sulla propria immagine.

L’abbinamento di alcune foto con frasi da lei scritte fa emergere lo spirito indipendente e carismatico di questa donna.

Info:
La mostra a ingresso gratuito resterà aperta fino al 24/6

Dal martedì alla domenica con orario 9.30/19.30( il giovedì fino alle 22.30)

Sede: Mudec via Tortona 56 Milano

Legnano riconferma Lorenzo Radice: un voto al fotofinish che guarda al futuro della città

Legnano riconferma Lorenzo Radice: un voto al fotofinish che guarda al futuro della città

LEGNANO – I seggi si sono chiusi, i dati sono ormai consolidati e la città ha espresso il suo verdetto: Lorenzo Radice resta alla guida di Legnano. Il ballottaggio per le elezioni amministrative si è concluso con una vittoria sul filo di lana per il sindaco uscente di centrosinistra , che si riconferma per il secondo mandato con il 51,07% (11.997 voti) dei voti. Lo sfidante del centrodestra, Mario Almici, si ferma al 48,93% (11.493) , registrando uno scarto complessivo di circa 460 voti. Un risultato numerico che parla chiaro e che fotografa, a conti fatti, un elettorato diviso esattamente a metà. Se da un lato il centrosinistra può far partire la festa, dall’altro emerge la necessità di un dialogo profondo con una fetta larghissima di cittadinanza che ha espresso un orientamento differente…

L’abbraccio della piazza al sindaco riconfermato

Mentre i dati reali sancivano la certezza della vittoria , i sostenitori della coalizione di centrosinistra si sono radunati al Parco Falcone e Borsellino, storico punto di ritrovo dove Radice ha atteso l’esito dei seggi. Ed è proprio tra le braccia dei suoi sostenitori che il riconfermato primo cittadino ha pronunciato le sue prime, emozionate parole, cariche di gratitudine per il percorso compiuto:

“Mai come questa volta è la vostra vittoria. Ogni cosa che avete fatto in questi cinque anni è contata, ogni voto è la vostra vittoria”.

Una dichiarazione che rimarca il valore della continuità amministrativa e del lavoro di squadra svolto sul territorio durante il primo mandato.

Il fair play e l’impegno dell’opposizione

L’attesa dello scrutinio, vissuta passo dopo passo con continui testa a testa, ha lasciato spazio ai commenti ufficiali nel pomeriggio. Lo sfidante Mario Almici, che ha seguito l’evoluzione del voto dalla sede di Fratelli d’Italia , ha dimostrato grande fair play istituzionale: “I miei complimenti a Lorenzo Radice per questo risultato. Come in ogni democrazia si accetta il risultato”. Almici ha poi tracciato la linea per il futuro della coalizione: “Andremo all’opposizione e cercheremo di fare il nostro lavoro. Si ripartirà da un’opposizione costruttiva in consiglio comunale. Da domani si inizia un’altra avventura, noi ci siamo”. Una dichiarazione che preannuncia un’azione di minoranza decisa, attenta e rigorosa, fondamentale per il corretto bilanciamento democratico della macchina comunale.

Lo sguardo dell’osservatore: il potenziale di una Legnano che merita

Al di là dei numeri, dei simboli politici e dei festeggiamenti, queste elezioni lasciano sul tavolo spunti di riflessione preziosi per chiunque abbia a cuore le sorti del nostro territorio. Da cittadino e da giornalista, ho scelto in questa tornata elettorale di non “scendere in campo” in prima persona, preferendo seguire l’intera campagna da osservatore esterno ma profondamente interessato. E devo ammettere che il confronto politico ha fatto emergere elementi di grande stimolo in ottica di sviluppo urbano.

Legnano è una città che merita una visione ambiziosa. Il suo tessuto sociale ed economico possiede un potenziale enorme, che può e deve essere ulteriormente valorizzato attraverso una pianificazione strategica e una riqualificazione intelligente delle sue aree nevralgiche.

Temi sui quali lavorare (bipartizan)
I driver per far compiere alla città un ulteriore salto di qualità sono già sotto i nostri occhi:

  • Il polo universitario: Il consolidamento e il rilancio delle attività legate all’Università Statale rappresentano un asset fondamentale per attrarre competenze, giovani e innovazione, connettendo Legnano ai grandi flussi culturali e di ricerca della Lombardia.
  • Le nuove aree da rigenerare: Il vero motore della Legnano di domani risiede nel recupero dei suoi spazi dismessi e nella creazione di nuovi luoghi di aggregazione e servizi. Si tratta di temi cruciali su cui mi ero già soffermato diffusamente all’interno del progetto “Quick Tour” curato per questo blog, nato proprio con l’obiettivo di mappare, raccontare e spingere la valorizzazione dell’archeologia industriale e del patrimonio locale.

La sfida che attende la nuova giunta Radice, pur nella complessità di amministrare una comunità politicamente spaccata in due, è di quelle cruciali. L’auspicio è che il confronto tra maggioranza e opposizione sia sempre orientato al bene comune, mettendo al centro i progetti di sviluppo e la cura di una città che non può smettere di guardare avanti. Buon lavoro al Sindaco e a tutto il Consiglio Comunale.

LA STORIA NELLE NOSTRE MANI: IL PALIO DI LEGNANO È PATRIMONIO NAZIONALE!

LA STORIA NELLE NOSTRE MANI: IL PALIO DI LEGNANO È PATRIMONIO NAZIONALE!

La soddisfazione è ufficialmente alle stelle! Vedere impresso nell’argento il simbolo della nostra identità è un’emozione indescrivibile, il coronamento di un “ci sono riuscito” collettivo che ripaga di mesi e mesi di intenso lavoro.Il conio delle 4.000 monete d’argento dedicate all’850° della Battaglia di Legnano è ufficialmente partito presso le officine della Zecca di Stato , e il risultato è semplicemente spettacolare! Disponibile dal 30 al 31 maggio in Piazza San magno – Legnano…

PalioDiLegnano #BattagliaDiLegnano #850Anniversario #ZeccaDiStato #Numismatica #OrgoglioLegnanese #CulturaItaliana

Un Palio senza confini: oltre le mura cittadine

Il nostro progetto-visione si sta realizzando sotto i nostri occhi: far uscire il Palio di Legnano dai confini della nostra città. Ci stiamo riuscendo.

Dopo lo storico ricevimento al Quirinale della scorsa settimana, dove la moneta n. 1 è stata consegnata al Capo dello Stato Sergio Mattarella, e la consegna formale della moneta n. 2 al Ministro delle Finanze Giancarlo Giorgetti, Legnano siede ufficialmente sul tavolo dei grandi anniversari d’Italia.

Non parliamo “solo” di una celebrazione locale: siamo entrati a far parte della prestigiosa Collezione Numismatica Nazionale. La moneta dell’850° della Battaglia splende orgogliosamente insieme a emissioni dal valore immenso come:
🕊️L’800° di San Francesco 🕊️
🕊️Il 200° di Collodi (Pinocchio)
❄️La moneta celebrativa di Milano-Cortina …e i più grandi anniversari del nostro Paese!

Dopo il francobollo emesso nel 2025, questo è il definitivo riconoscimento istituzionale: la Battaglia e il Palio sono ormai percepiti come patrimonio culturale dell’intera Lombardia e di tutta l’Italia.

La forza di un grande gioco di squadra

Dietro questo traguardo straordinario c’è una rete solida, una sinergia nata dal lavoro quotidiano costruito con passione e credibilità. Un grazie immenso va a tutti coloro che hanno condiviso questo percorso di crescita comune:

  • La Fondazione Palio e il Comune di Legnano
  • Il Presidente della Fondazione Luca Roveda
  • Il Sindaco Lorenzo Radice e l’Amministrazione Comunale
  • Il Collegio dei Capitani e delle Contrade con il Gran Maestro Alessandro Airoldi e il Vice Gran Maestro Jody Testa
  • La Famiglia Legnanese
  • Gli Sponsors fondamentali

Insieme siamo riusciti a dare una svolta epocale al modo di raccontare, valorizzare e far rispettare la nostra storia.

COME ACQUISTARE LA MONETA

L’opera d’arte (dal valore nominale di 5€ ) presenta da un lato il celebre dipinto di Amos Cassioli e sul retro i foulard delle nostre otto splendide Contrade. Un pezzo di storia unico che potrete toccare con mano prestissimo!

  • 📍 Dove: Piazza San Magno, Legnano
  • 📆 Quando: Sabato 30 e domenica 31 maggio
  • 💶 Costo: 90 euro

Grazie di cuore a tutta la comunità per l’impegno e la passione. Viva Legnano, viva il Palio