Legnano si prepara a scrivere un nuovo capitolo della sua storia, e questa volta i protagonisti sono i più piccoli. In via Pontida, a due passi da dove il fiume Olona ha alimentato la prima rivoluzione industriale della città, sta prendendo forma il KiMu (Kids Museum). Il progetto, presentato ufficialmente lo scorso 24 settembre alla presenza della giunta comunale, oggi con il sindaco Lorenzo radice, L’assessore alla’istruzione Ilaria Maffei, all’assessore alla urbanistica Marco Bianchi e addetti uffici, non è solo un recupero architettonico, ma un vero investimento pedagogico per tutta la comunità sviluppando la metodologia SEMS…
Tra Storia Industriale e Futuro Sostenibile
Il museo sorge in un luogo simbolo: le ex palazzine liberty che un tempo ospitavano i Bagni Pubblici e la celebre balera Lanterna Verde. Siamo nel cuore pulsante della Legnano storica, vicinissimi a giganti del passato come la Bernocchi, area oggi interessata da importanti riqualificazioni e nuove piste ciclabili che costeggiano l’Olona.
Il KiMu si focalizzerà proprio sul tema dell’acqua, elemento vitale che ha permesso la nascita delle grandi fabbriche e che oggi torna a essere protagonista in chiave didattica e interattiva.
Un’attesa che vale la pena (nonostante i tempi)
C’era tanta gente all’evento di presentazione e, sebbene si respirasse entusiasmo, non è mancata un po’ di delusione per l’allungamento dei tempi di fruizione: l’apertura ufficiale è infatti prevista per la primavera-estate del 2026.
Tuttavia, la gioia dei bambini che oggi hanno invaso via Pontida giocando con le bolle di sapone ha ricordato a tutti perché questo progetto è necessario.
Vedere l’edificio che smette di essere un “ex” (ex Croce Rossa, ex Bagni) per guardare al futuro è un segnale di speranza per l’intera area dell’Olona.
Dal Rodari di Omegna a Legnano: un sogno che diventa realtà
Per chi, come me, ha ancora negli occhi la magia del Museo Rodari di Omegna visitato con mio nipote Riccardo, vedere nascere una realtà simile a Legnano per la piccola Camilla è un’emozione immensa.
Sapere che anche i nostri bambini avranno uno spazio dove “imparare facendo”, in un ambiente accessibile a tutti e privo di barriere architettoniche, rende l’attesa meno amara.
I dettagli del progetto in pillole
Investimento: Un’opera da oltre 5 milioni di euro, finanziata in gran parte dai fondi PNRR.
Struttura: Due edifici (l’ex palestra e i bagni pubblici) collegati da un cortile, restaurati seguendo criteri filologici che hanno riportato alla luce decorazioni a graffito originali.
Servizi: La palazzina su via Pontida ospiterà biglietteria, bar e stanze ludiche accessibili a tutti; i giardini saranno pubblici, mentre il percorso museale interattivo sarà a pagamento.
Gestione: È attualmente in corso la ricerca di un partner privato per la gestione tramite partenariato.
Il KiMu non sarà solo un museo, ma un “presidio strategico” contro il degrado, il primo mattone di una nuova visione di città
C’è un’energia speciale che si respira tra i banchi del mercato quando la comunità si ritrova non solo per la spesa, ma per condividere un momento di gioia. Sabato 20 dicembre, l’iniziativa “Musica al Mercato di Legnano” ha trasformato il nostro storico mercato in un palcoscenico a cielo aperto, regalando a cittadini e visitatori un anticipo di Natale indimenticabile..
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Musica, brindisi, tradizioni e …sorprese
Il clima di festa è entrato nel vivo a partire dalle 10:30, quando le note degli Slowphonic acoustic duo hanno iniziato a risuonare tra la folla. Alessandra e Stefano hanno saputo toccare le corde del cuore: dai brani tradizionali natalizi che fanno subito casa, fino a versioni emozionanti e toccanti di pezzi come Hallelujah, che hanno fermato per un attimo il frenetico viavai degli acquisti. A rendere l’atmosfera ancora più magica è stato l’arrivo trionfale dei Babbo Natale in bicicletta. Accompagnati dalle note di Jingle Bells, hanno portato un’ondata di allegria e sorrisi, confermando come il mercato sia, prima di tutto, un luogo di aggregazione e vita cittadina. Non è mancato il momento conviviale per eccellenza: un caloroso brindisi con panettone, durante il quale i commercianti hanno lasciato per un attimo i banchi — nonostante fosse l’ultimo sabato prima di Natale, il momento più atteso per i regali — per scambiare gli auguri con clienti e avventori.
Un progetto che guarda al futuro
L’evento è stato anche l’occasione per presentare il nuovo progetto di comunicazione ”Il Mercato di Legnano”, ideato da Enzo Mari de “I Racconti di Enzo” e realizzato da FMA di leonardo Forestieri, in collaborazione con i Commercianti – ambulanti.
Una spinta che parte “dal basso” per valorizzare questa realtà storica che prevede la presentazioni delle attività che sono vere eccellenze, le novità.
Segui il progetto sulla pagina ufficiale: Potete trovare i video di presentazione delle varie attività e tutti gli aggiornamenti qui: Il Mercato di Legnano su Facebook
Le voci dei protagonisti
All’evento hanno partecipato con entusiasmo le istituzioni e i rappresentanti dei lavoratori:
Il Sindaco Lorenzo Radice: ha sottolineato la volontà di valorizzare il mercato in quanto luogo storico dove i cittadini possono trovare una vasta scelta di prodotti, a partire da quelli alimentari.
L’assessore Lorena Fedeli: ha ricordato gli interventi già fatti per migliorare la sicurezza e l’organizzazione dei settori, aggiungendo che “insieme possiamo migliorare” ancora molto.
I Commercianti (Sara, Francesco e Massimo): a nome di tutti gli ambulanti, hanno ribadito con forza la necessità di fare squadra e lavorare insieme per dare nuovo smalto alle loro attività.
È stata una mattinata che ci ha ricordato quanto sia prezioso il nostro mercato: non solo un luogo di commercio, ma il battito pulsante della nostra Legnano.
I Ragazzi del Liceo Galilei, hanno iniziato oggi il nuovo anno scolastico 2025-26, invece del 12 settembre giorno istituzionalizzato da Regione Lombardia (sono entrati in classe la 4^ e 5^ liceo scientifico e classico) e subito si sono espressi verso l’argomento del momento: cellulare in classe Si o No? Loro hanno le idee chiare: “E’ sbagliato vietato l’uso del cellulare nell’intervallo ( e qualcuno in tutti i momenti-scuola). Li abbiamo sentiti…
INIZIO ANNO SCOLASTICO TRA VECCHIE E NUOVE POLEMICHE Una volta c’era il problema delle classi-pollaio, poi il momento del crocefisso, poi il momento della riduzione degli investimenti nella scuola (e questo c’è sempre), poi il problema della mancanza di professori(precari-ruolo atavico), poi lo iusscholae, oggi divampa la polemica cellulare! Con la normativa Valditara, ultimo “genio” del Ministero della Pubblica Istruzione, quest’anno emanato un decreto che vieta l’uso del cellulare in classe e come al solito, un provvedimento di “facciata” , “buttato” li prima delle ferie(il momento migliore per fare altrettanti attacchi alla scuola pubblica). Da uomo di scuola, sono stato docente di ruolo per 43 anni (ultimo istituto prima della pensione, l’IS “Carlo Dell’Acqua” serale) e leggendo con attenzione il decreto, il Ministero non si è posto il problema, come spesso accaduto in passato, dell’attivazione del decreto, della gestione del cellulare, della responsabilità in caso di furto, della ricaduta didattica. Senza essere un “genio”, altrimenti sarei Ministro , queste cose vanno analizzate bene e poi dare attuazione e risposte. Ecco che tra le righe del Sole 24 ore, c’è stata una levata di scudi che va nella direzione della Riflessione per evitare che queste cose ricadano spesso (sempre) sugli insegnanti e i dirigenti(qualche volta).
Il PENSIERO DEI RAGAZZI
Continuando in questa direzione mi hanno colpito le parole dei ragazzi del liceo “G. Galilei) di quinta(non sprovveduti!) che alla mia domanda: “ com’è andato il primo giorno?” La risposta tranchant “Oggi è un giorno triste per la scuola!” detta da Leonardo, Luca, Anna, ragazzi seri che ho avuto il piacere di intervistare in passato(past direttore di Sempionenews). Leo ha spiegato che il divieto dei cellullari è sbagliato e se si arriva a questa “repressione” durante l’intervallo, lo è ancora di più. Luca aggiunge: “se un ragazzo vuole usarlo, trova il modo di farlo” e conclude Laura, “è una questione di educazione all’uso errato. Bisogna fidarsi di noi ragazzi”. Questa risposta mi ha rinfrancato e penso proprio che gli studenti del liceo, ragazzi perbene, studiosi, maturi (ma è lo stesso per altri istituti come si legge in rete) , certamente non usano il cell per bighellonare! E mi rapporto anche alla mia esperienza di docente: negli ultimi 10 anni ho “chiesto ai miei studenti adulti del serale “Dell’Acqua” il non uso del cell. Il Consiglio di classe mi è stato vicino, ed insieme ad altri colleghi, facevamo riporre i cell in una scatoletta e durante l’intervallo, i corsisti-adulti e non solo, li riprendevano. NON BISOGNA ESSERE SCIENZIATI!!! Purtroppo l’ultima trovata del politico di turno serve a “distrarre” l’opinione pubblica rispetto ai ritardi, alla riduzione degli investimenti (a favore delle spese militari!!!), alle graduatorie che ci vedono in coda in Europa per “competenze”. ALLORA BISOGNA AGIRE SULLA CULTURA! E ASCOLTARE!. Qualcuno ha coinvolto gli studenti prima di fare questa “genialata?”
TEMPI E MODI
Principio di gradualità. Ho estrapolato alcuni commenti dalla rete e mi trovo concordo, partendo dal fatto che i regolamenti che ogni scuola sta attivando sono espedienti per risolvere un problema “caduto” dall’alto, senza negare che il problema della “distrazione”, della non concentrazione, dell’uso errato esiste. I merito ai tempi: “Le sanzioni devono rispettare il principio di gradualità, deve esserci corrispondenza tra la gravità della infrazione e la serietà della sanzione“, ha sottolineato Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione Nazionale Presidi. Le conseguenze potranno variare dalla nota fino alla sospensione
Il dibattito sulla sospensione Ma la sospensione non trova d’accordo tutti, come il presidente Anp Roma, Mario Rusconi, secondo cui basterebbe trattenere il telefonino per poi riconsegnarlo il giorno dopo al genitore dell’alunno. «Sarebbe la punizione peggiore perché scomoderebbe una mamma o un papà ad andare
Dove custodire i telefonini Per quanto riguarda la custodia dei dispositivi, dotarsi di armadietti appositi, per molti istituti, non sarebbe sostenibile economicamente. “Nella stragrande maggioranza dei casi l’unica possibilità sarà far tenere i telefoni negli zainetti, non utilizzarli e quindi se qualcuno poi venisse visto col cellulare in mano incorrerebbe nella infrazione prevista dal regolamento adottato dal proprio istituto”, ha aggiunto Giannelli. E VOI COSA NE PENSATE? (scrivetemi sui social!)
Sono felice due volte per l’iniziativa alla quale hanno partecipato il Sindaco Lorenzo Radice e l’assessore alla cultura Guido Bragato a Cava dei Tirreni, la “mia” Cava la città dove mi sono formato e mosso i primi passi versus gli “altri”. L’occasione: Gli Stati Generali di A.L.I. (Autonomie Locali Italiane) per fare il punto sulla cultura, sulla bellezza dove anche “cittadine” piccole come Legnano e Cava dei Tirreni, ma non solo, si sono confrontate per creare comunità, occasioni di sviluppo, occasioni di Turismo “innovativo”. Temi a me cari che ho sviluppato fin da giovane…
La bellezza: un tema a me caro Come anticipato, aver saputo che il sindaco Lorenzo Radice con l’Assessore alla cultura, Guido Bragato, sono stati ospiti a Cava dei Tirreni per GLI STATI GENERALI DI ALI accolti dal Sindaco Vincenzo Servali; mi ha riempito di gioia. Perché come anticipato più volte ed in modo indiretto “suggerito” al Sindaco della mia città di “accoglienza, Legnano, si potrebbe pensare anche ad un gemellaggio. Come postato qualche giorno fa sui social dove il 6-7 luglio 2025 c’era , a Cava dei Tirreni, il Carousel della “Disfida dei Trombonieri”, le due cittadine hanno molto in comune. Il Palio a legnano, La Disfida dei Trombonieri a Cava risalenti al XVI secolo quando i cavesi furono vittoriosi nella battaglia di Sarno. L’analogia con il Palio di Legnano, è subito fatta: in entrambe c’è un oppressore, (Federico Barbarossa), in entrambe ci sono alleanze ( Comuni, truppe locali contro invasori) , entrambe sono diventate riferimento del Territorio (Palio di Legnano per l’Altomilanese al punto che la Regione Lombardia ha indetto la propria festa il 29 maggio, giorno del Palio di Legnano) e cosi la Sagra/ Disfida dei Trombonieri coincidente con il 6-7 luglio attira tutta la provincia di Salerno ( echi a Napoli e provincia!). Ecco che senza fare voli pindarici, la presenza del Sindaco, potrebbe avere anche altri risvolti. ( dopo il gemellaggio con Ebolowa, Enna…magari Cava … Un sogno? Ma i sogni possono diventare realtà!…
GLI STATI GENERALI ALI
Mi rendo conto di esprimere le mie passioni, valorizzare i “miei” luoghi del cuore ( sia Cava dei Tirreni sia Legnano, sono dentro di me!), di aver scritto, nel mio ruolo di giornalista ma anche di “scrittore” in erba dei libri dedicati ( “Una vita in corsa con la passione dentro” dove parlo tanto di Cava edito da “la memoria del Mondo, “I Capolavori del 500 Lombardo” concentrato sulla bellezza di Legnano e dell’Altomilanese edito dal Touring Club Italiano). Penso che entrambe le cittadine possano essere, diventare realtà di accoglienza, Turismo sostenibile, Turismo culturale. Entrambe godono di una posizione strategica: Legnano vicino all’Aeroporto di Malpensa/Linate, MIND(mio cugino cavese Nello, già lavora in Mind) , Cava vicino all’aeroporto di Salerno, Capodichino/scali marittimi, e punto di inizio della Costiera Amalfitana. Entrambe hanno una lunga storia alle spalle. Legnano puo’ raccontare del “suo “ medioevo, del ‘500 con artisti come Bernardino Luini, GG Lampugnani, Gaudenzio Ferrari e, più tardi, nell’800 dell’insediamento industriale, delle bici “ Legnano”, della F.I.A.L., Cosi anche Cava con l’Abbazia Benedettina dove Urbano II si ritiro’ per pensare alla Riforma di Clunie’, oppure il Borgo Scacciaventi con portici risalenti al 1100 e tanto altro..E questo , immagino siano stati i contenuti delle relazioni anche del mio “attuale” sindaco, che ha esteso questo concetto alla creazione di comunità, valorizzare la “bellezza” (altri temi a me cari). ..
L’intervento del Sindaco Radice e ALI
Le premesse sono dettate dal “cuore”. Ora in concreto ecco l’intervento del sindaco Lorenzo Radice all’ALI. «Appuntamenti come gli Stati generali sono occasioni importanti per condividere e confrontare esperienze fra città anche molto diverse fra loro per storia e dimensioni su un tema che però è centrale per tutti: il ruolo giocato dalla Bellezza, ossia da quel patrimonio che è risultato di fattori quali arte, cultura e paesaggio, che non rappresenta soltanto un elemento di attrattiva e richiamo turistico, ma che concorre a elevare la qualità della vita quotidiana della comunità locale -sottolinea Radice. Da questa due giorni è emersa chiaramente la necessità di mettere a sistema attori ed elementi che concorrono a generare cultura in ambito locale e l’importanza del ruolo giocato dall’ente pubblico, visto come regista e attivatore di energie nelle comunità per trasformare spazi urbani e creare opportunità di sviluppo».
Le Azioni
Due sono le direttrici per fare della “Bellezza” una leva di trasformazione della città e della comunità che la vive esposte da Radice e che a Legnano stanno trovando applicazione: le espressioni artistiche nei luoghi pubblici all’aperto e la rigenerazione di luoghi dismessi o degradati per farne spazi di comunità. Rientrano nel primo filone le mostre en plein air o in spazi non canonici, di sculture o fotografiche, e la diffusione della street art con iniziative come i muri liberi o i murales recentemente realizzati nel sottopasso del Parco Castello o sulla facciata della scuola Bonvesin della Riva, ma anche gli affreschi nel passaggio pedonale accanto alla basilica di San Magno. Interventi, questi, che hanno valorizzato luoghi di passaggio, a volte anonimi o a rischio degrado. La seconda linea d’azione è rappresentata dalla rigenerazione di luoghi abbandonati o senza più una vocazione per farne occasioni e momenti di cultura e rigenerazione sociale, come sta avvenendo per lo spazio 27B con la nuova biblioteca e il centro civico, con il recupero dei solarium nel parco dell’ex Sanatorio e con la riqualificazione degli ex Bagni pubblici di via Pontida, dove aprirà una struttura a vocazione didattica come il Kids museum». «Per governare con la Bellezza non basta agire in una sola direzione, magari con qualche sporadico grande evento -conclude Radice-: è necessario un lavoro complesso che porti a creare un vero e proprio “ecosistema della Bellezza”, E come dargli Torto! Ad Maiora
Con “Oltre la Vetta” Legnano si fa bella anche nello sport Il murales “Oltre la vetta” realizzato da #orticanodless all’interno del progetto “Attiva.Mente” aggiunge un nuovo tassello alla bellezza in città. Inaugurato con tutta la rete: Ufficio Cultura, ICS “Bonvesin de la Riva , Panathlon Malpensa, Orticanoodless, e tanti amanti di bellezza in città per fare comunità…. #legnano #milano #orticanodless #wally #lorenzoradice #guidobragato #oltrelavetta #elenaosnaghi
Oltre la Vetta La bellezza salverà il mondo. Non è una frase fatta, ma ci credo fermamente. I Muri, le “brutture”, le zone degradate possono essere riabilitate. Questo mio pensiero si sta rafforzando sempre di più. Dopo i Murales “Peace”, “Fabio Vignati, “I beati” ora un’altra opera/murales fa bella la nostra città per fare comunità. Infatti l’opera commissionata al Collettivo “Orticanoodless” composto da Wally, Alita Andrea e Fabio, i quattro artisti che hanno realizzato il murales all’interno del progetto “Attiva.Mente” per le Olimpiadi invernali Milano Cortina si sono inseriti ed hanno fatto rete. La rete un altro mio valore!. Con l’Ufficio Cultura, l’associazione di Volontariato “Panathlon Malpensa” del presidente Sergio La Torre e l’ICS “Bonvesin de La Riva della Preside Elena Osnaghi i “sogni si avverano”. L’opera è un inno allo sport ed agli sports invernali. “La sfida, la gara non deve essere competitiva, ma essere uno sprone per migliorare e migliorarsi”. Queste le parole di Wally, portavoce del collettivo. Parole alle quali si sono uniti in un applauso convinto le tante persone presenti.
I Contributi Le persone presenti del mondo della scuola, del mondo artistico, cittadini amanti dell’arte, hanno applaudito il progetto. Mi hanno colpito i tanti interventi: dall’assessore alla cultura, Guido Bragato, alla responsabile dell’Ufficio Cultura Teresa D’Antona, a Elena Osnaghi dirigente ICS Bonvesin, a Wally del collettivo Ortonanoodless, ma le parole del Sindaco Lorenzo Radice, mi hanno fatto riflettere. Oltre al video, allego una parte del discorso. “C’è sempre un po’ di emozione nel presentare questi lavori, la cosa che più mi colpisce è la scelta della frase scritta,IL TALENTO FA VINCERE LE PARTITE, L’INTELLIGENZA E IL LAVORO DI SQUADRA, FANNO VINCERE UN CAMPIONATO”( cit. Michael Jordan) . Questa frase ha dentro tante parole che sono cruciali per chi lavora nella scuola, per chi educa, per chi amministra( ed io aggiugo chi ama la bellezza!). La prima è quella del talento che collego sempre all’articolo 3 della nostra Costituzione, noi come istituzioni abbiamo il compito di permettere a tutti di sprigionare i propri talenti. L’intelligenza, siamo in una scuola, la dobbiamo coltivare col lavoro di squadra ed è la cosa più bella che stiamo vedendo anche in altri lavori che vogliamo realizzare, o anche nel progetto “Adotta un’aula” per portare l’arte fuori dai posti tradizionali dell’arte, fare arte urbana, arte di strada, allestire la nostra città con la bellezza richiede lavoro di squadra, progettazione, reperire risorse, avere un’idea, costruire un progetto, farlo nascere, anche scoprendo che magari non è quello giusto. Questo è qualcosa di bellissimo!” Allora ecco che la Cultura diventa veramente mezzo per fare comunità…in crescita!
Il Collettivo #orticanoodless – ON Attivi nella scena di Arte urbana dai primi anni ‘80 Orticanoodles ha un portfolio di opere pittoriche monumentali di arte pubblica a livello nazionale e internazionale, oltre che viva attività museale e di galleria.
ON nasce come collettivo di stencil Art e affina questo strumento intervenendo sia sulle tecniche di produzione delle matrici, sia sulla colorazione, che varia nel tempo dallo spray al pennello.
La relazione dell’opera con il luogo pubblico che la ospita occupa nella ricerca di ON un ruolo fondamentale. L’opera stradale, nonostante la sua volatilità, é studiata nei minimi dettagli e ha portato alla realizzazione di oltre 100 opere di arte urbana in Italia e nel mondo. Il collettivo ha al suo attivo decine di collaborazioni con committenti profit e non profit. Il progetto OrMe, dedicato al quartiere Ortica, si è imposto a Milano come punto di riferimento del muralismo in città e come evidente risultato della capacità dell’arte urbana di attivare sinergie positive tra arte, percorsi di inclusione sociale e valorizzazione di aree urbane escluse da programmi di riqualificazione.