Ci sono storie che nascono all’ombra del nostro Guerriero e che, quasi senza far rumore, finiscono per conquistare l’Italia e non solo. Storie di intuizioni, di passione, di legami familiari capaci di trasformarsi in autentici pilastri culturali ed enogastronomici. Questa è la storia dei Fratelli Longo, una realtà che porta nel DNA la nostra stessa terra e che è riuscita a ridefinire il concetto di viaggio, di gusto e persino di collezionismo, in Italia e oltre i confini nazionali.Qualche tempo fa, proprio qui sulle pagine de I Racconti di Enzo, avevo voluto celebrare un traguardo straordinario con un articolo intitolato “Dovunque è Legnano: l’orgoglio legnanese vola a Marostica con il Museo Internazionale degli Scacchi di Giovanni Longo”. In quell’occasione raccontavo la nascita di un piccolo miracolo culturale nel vicentino realizzato grazie alla passione di Giovanni, ma oggi quel filo conduttore si arricchisce di un nuovo, prestigioso capitolo mediatico….
Da Marostica alla Radio di Rai Radio UNO
La conferma della portata nazionale di questa avventura è arrivata pochi giorni fa direttamente da RadioRai 1. Durante la trasmissione Zona Cesarini, condotta da Francesco Albanese, Giovanni Longo è stato ospite d’eccezione, intervistato anche dal giornalista e stimato saggista scacchistico Adolivio Capece. Una chiacchierata memorabile che ha acceso i riflettori sulla “nobile arte” delle sessantaquattro caselle, celebrando l’inaugurazione del Museo Internazionale degli Scacchi “Giovanni Longo” a Marostica, allestito all’interno del suggestivo Castello Inferiore.(link qui)
Davanti ai microfoni della rete ammiraglia, è stato svelato il dietro le quinte di quella che Giovanni stesso definisce, con un sorriso, una “simpatica follia”: la donazione alla comunità di una collezione unica al mondo, frutto di oltre vent’anni di ricerche in ogni continente. Dai pezzi storici che ricalcano i disegni di Leonardo da Vinci, ai bastioni da passeggio che nascondono scacchiere, fino alle opere d’arte moderna firmate da Enrico Baj, Giò Pomodoro e Marcello Morandini, che – ironia della sorte – spesso non sapevano nemmeno giocare a scacchi! Un museo d’avanguardia e totalmente inclusivo (abbattendo ogni barriera visiva o uditiva grazie a mappe tattili e LIS), nato perché, come ha ricordato anche Capece, un patrimonio simile non poteva restare chiuso in una soffitta, ma meritava di essere donato al futuro.
Vent’anni di “Fuoricasello” e la cultura del viaggio
Ma l’impronta dei Longo in Italia e nel mondo non si ferma qui. Se Giovanni fa volare alto il nome del collezionismo, la sinergia dei fratelli Longo ha letteralmente rivoluzionato il modo di viaggiare degli italiani. Proprio in questi mesi si festeggia un compleanno storico: la XX edizione di Fuoricasello.
Quella che vent’anni fa nacque come una scommessa – mappare i ristoranti di qualità a meno di dieci minuti dai caselli autostradali per salvare i viaggiatori dalla dittatura dei tristi panini degli autogrill – è diventata oggi la “Rossa” dei guidatori italiani. Con oltre 890 indirizzi verificati, introduzioni firmate da venti esperti del settore e un occhio sempre attento alla modernità (come la segnalazione delle colonnine per auto elettriche), Fuoricasello dimostra la forza di un’editoria cartacea che non teme il tempo perché fondata sulla serietà e sulla profonda conoscenza del territorio. Una filosofia del “buon vivere” che si allarga oggi anche alla nuova guida Bella Vista, dove il gusto incontra l’orizzonte dei panorami più belli d’Italia.
Quell’orgoglio profondo: “Dovunque è Legnano”
Nell’ascoltare Giovanni Longo dialogare su Rai 1 con Livio Capece, nel vedere le loro guide stringere accordi internazionali e i loro progetti diventare punti di riferimento culturali, confesso che il cuore mi si è riempito di una duplice veste: quella del giornalista che racconta l’eccellenza, ma soprattutto quella dell’amico e del legnanese fiero.
Vedere cittadini della nostra terra firmare imprese di tale spessore intellettuale, imprenditoriale e umano genera un moto d’orgoglio indescrivibile. È la dimostrazione plastica di una verità che amo ripetere spesso: la nostra città non è solo un confine geografico, è un modo di fare le cose. È la cura del dettaglio, la generosità del dono, la capacità di guardare oltre l’orizzonte. Valori inglobati anche nel Palio di Legnano.
Grazie all’estro, alla costanza e al lavoro dei Fratelli Longo, possiamo gridarlo a gran voce, dalle autostrade d’Italia fino alle sale del castello di Marostica: “Dovunque è Legnano!”
Le legnanesi Cecilia Longo dell’Enoteca Longo e Mara Costa della Gioielleria Bolchini Costa hanno raccontato le loro aziende familiari: dalle origini, al passaggio generazionale, a uno sguardo al futuro. Due aziende storiche selezionate da Confcommercio Milano per rappresentare le eccellenze del nostro territorio…
Si è aperta questa mattina, nella storica sede di Corso Venezia, la prima giornata delle celebrazioni per gli 80 anni di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza, un anniversario che proseguirà fino a domenica 26 ottobre con appuntamenti e incontri dedicati al mondo delle imprese.
L’incontro inaugurale, introdotto dal presidente Carlo Sangalli, ha visto gli interventi del presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, del sindaco di Milano Giuseppe Sala e del vicario episcopale per la Cultura, la Carità, la Missione e l’Azione Sociale mons. Luca Bressan. In collegamento il saluto del Ministro Adolfo D’Urso. Successivamente interessante confronto tra la moderatrice e Paolo Mieli. LINK SINTESI EVENTO
L’intervento di Cecilia Longo
La giornata ha rappresentato un’occasione speciale per ripercorrere, insieme alle imprese del territorio, il cammino compiuto e guardare con fiducia al futuro. Nel corso dell’incontro si è tenuta, infatti, la sezione “Storie a confronto”, condotta da Elisabetta Soglio del Corriere della Sera, che ha dato voce ad alcune testimonianze di imprenditori simbolo del territorio. Tra loro Cecilia Longo, di Longo Un Mondo di Specialità ed Enoteca Longo di Legnano, accanto a Luigi Luini (Luini – Milano).
Fondata oltre sessant’anni fa, Longo è oggi una realtà di riferimento nella selezione e distribuzione di eccellenze enogastronomiche italiane, attiva sia nel mercato B2B con le confezioni regalo per aziende, sia nel retail attraverso Enoteca Longo, punto vendita dedicato a vini, distillati e prodotti gourmet, sia con una società dedicata all’export in 45 paesi nel mondo. “Siamo un’impresa guidata dalla passione e dalla costante voglia di crescere, innovare e metterci in gioco,” ha dichiarato Cecilia Longo. “Oggi ci troviamo ad affrontare nuove e importanti sfide: dall’aumento dei costi al mantenimento della profittabilità, fino alla ricerca di un equilibrio sostenibile tra sviluppo economico, responsabilità sociale e benessere delle persone.” LINK SINTESI EVENTO
L’emozione di Mara Costa
In un altro contesto, il racconto delle attività storiche di Milano città con l’iniziativa del Club Imprese Storiche “Storie di lavoro e tradizione con le imprese storiche”. In questo contesto è stato realizzato il video a cura di Confcommercio Milano che intervista Mara Costa che racconta la storia della sua realtà, Gioielleria Bolchini-Costa, nata nel 1927 circa 100 anni fa, già premiata a “Impresa e Lavoro” della CCIAA. Mara Costa, presente all’evento ha affermato: Sono orgogliosa che Confcommercio mi abbia selezionato ed abbiamo realizzato il video che “girerà” tra tutte e 29 aziende selezionate in ambito nazionale. Lo storytelling è stato molto apprezzato tra i colleghi ed i presenti. Far parte attiva di una organizzazione come Confcommercio mi permette di mettermi in gioco e dare il mio/nostro contributo alla crescita del settore. Per me è come far parte di una grande famiglia”
Sabato 25 e domenica 26 ottobre (dalle 10.30 alle 18) sarà allestita una mostra aperta al pubblico a Palazzo Bovara con fotografie d’epoca, documenti storici e materiali inediti e dedicata alla storia di Confcommercio e delle imprese del terziario sul territorio. (è richiesta la registrazione).
A conclusione dell’incontro, Cecilia Longo e Mara Costa hanno ringraziato Paolo Ferré, presidente di Confcommercio Legnano, “per aver permesso di rappresentare il nostro territorio in un’occasione così importante, che celebra il legame tra imprese, persone e futuro.
Longo ha incantato Milano con l’evento “Longo al Chiostro” al Museo Diocesano meneghino con oltre 1000 ospiti tra Fornitori, amici e clienti. L’evento straordinario per celebrare la qualità e l’eccellenza enogastronomica italiana e l’arte del dono con la presentazione delle nuove proposte. Ho avuto il piacere di partecipare con tanti amici legnanesi, e non solo, presenti…
Intervista a Cecilia Longo
Longo al Chiostro
Avevo partecipato qualche anno fa alla Triennale di Milano alla presentazione delle eccellenze della Famiglia Longo che attraverso @longospeciality crea doni per un “regalo” che si ricorda. è cosi è stato anche martedi 23 al Museo Diocesano di Milano, per l’evento “Longo al Chiostro” altra location straordinaria dove ho partecipato con piacere ed ho incontrato tanti amici legnanesi e non solo. Quest’anno i Fratelli Longo, ovvero la seconda generazione Giovanni, Paola ed Osvaldo, insieme ai figli, ovvero la terza generazione della family, Andrea, Cecilia e Giulia hanno invitato oltre 1000 ospiti per presentare le eccellenze che faranno parte della “regalistica” per questo Natale e non solo. Ho avuto il piacere di essere in buona compagnia con tanti amici legnanesi compreso l’assessore alla cultura, Guido Bragato dove tra una chiacchiera e l’ascolto degli interventi abbiamo apprezzato le proposte dei circa 30 fornitori presenti. Mi ha toccato il cuore, fra tutti, Armatore di Cetara per i suoi assaggi del Tonno Rosso e delle alici di Cetara (“Paesano” in quanto abitavo a Cava dei Tirreni).
Intervento e presentazione della serata di Giovanni Longo
Presentazione delle nuove proposte
L’evento “Longo al Chiostro” è stato l’occasione perfetta per presentare le nuove proposte della campagna natalizia, frutto anche della collaborazione con le oltre trenta eccellenze dell’enogastronomia italiana presenti all’evento. Tra i fornitori spiccavano marchi iconici come la Bottega di Adò con i suoi salumi artigianali dalla Toscana, il rinomato cioccolato Gardini dell’Emilia, la pasta Verrigni con il suo innovativo “Rigatoro affumicato” e Armatore, simbolo della tradizione ittica della Costiera Amalfitana che hanno presentato agli ospiti le loro eccellenze.
Grande protagonista della serata è stato anche il vino, con la partecipazione di oltre quaranta aziende vinicole selezionate dall’Enoteca Longo di Legnano, pluripremiata per la sua ricerca di qualità. Il pubblico ha potuto assaggiare un’ampia selezione di etichette, guidato dai sommelier dell’Associazione Italiana Sommelier. Uno spazio speciale è stato riservato a Ca’ del Bosco, storica cantina della Franciacorta, che ha regalato un momento spettacolare con il degorgement à la voléedi oltre 200 bottiglie di Dosage Zero 2015, un gesto scenografico dal fascino antico. A rendere la serata ancora più speciale la presenza di tre ristoratori della guida Fuoricasello, progetto editoriale della famiglia Longo che segnala i locali d’eccellenza più vicini alle uscite autostradali. In rappresentanza, La Rampolina di Verbania, Burde di Firenze el’Osteria Antico Borgo Mezzano di San Giuliano Milanese che hanno preparato e servito le loro eccellenze!
Tour a “Longo al Chiostro” con dimostrazione di degorgement a cura di Cà del Bosco
Il Talk
All’interno dell’evento, il Talk affidato a Adua Villa, giornalista, scrittrice e sommelier di grande fama, che ha saputo coinvolgere il pubblico in un affascinante viaggio tra storie di produttori e degustazioni sensoriali.
Tra gli intervistati, Marius Dumitru, neoeletto Miglior Sommelier della Lombardia, e Francesco Anastasi, college recruiter dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, con cui Longo ha una stretta collaborazione da molti anni.
Con il calare delle luci, l’atmosfera della serata è diventata ancora più suggestiva. Il chiostro del Museo Diocesano si è illuminato, mettendo in risalto le eleganti confezioni regalo di Longo, un perfetto connubio tra arte e personalizzazione, dove i loghi aziendali diventano protagonisti.
Uno spazio speciale è stato riservato allo Spazio Longo, che ripercorre la storia della famiglia ed è ospitato all’interno della storica cantina del vino a Legnano. Recentemente è stato riconosciuto come Museo d’Impresa. Tra cataloghi, progetti, opere d’arte e fotografie di momenti significativi, questo luogo accoglierà nuove immagini di una serata che ha celebrato in modo unico le eccellenze enogastronomiche italiane, rendendo il chiostro del Museo Diocesano di Milano testimone di un evento indimenticabile.
Talk intervista a Maria Sabrina Tedeschi
I FORNITORI A “LONGO AL CHIOSTRO”
Elenco completo dei fornitori, selezionati da Longo Speciality e presenti all’evento “Longo al chiostro” del 24 settembre 2024:
Alda, Armatore, BLanghe , Birra Follina, Burde, Ca’ del Bosco, Cascina Oschiena, Caseificio Busti, Compagnia del Prosciutto, Forneria Drago, Gardini, Gennari, Giordano Salumi , Goslino, I Contadini , La Bottega di Adò , La Rampolina , Marco d’Oggiono, Negrini, Orominerva, Osteria Antico Borgo Mezzano, Pastificio Verrigni, Pilzer, Roero, Sapori di Montagna, Savini , Tartufi Sgambelluri , Terre Francescane , Tumminello Biscotti, Upstream
Galleria fotografica
Intervista a Francesco Anastasi Università di Pollenzo
La 56^ Vinitaly, manifestazione dedicata al Vino in tutti i suoi “colori e sapori”, chiude con 97.000 presenze, di cui il 31% stranieri. Tra gli addetti ai lavori anche l’Enoteca Longo di Legnano, di casa al Salone Veronese, con uno stand “operativo”, ammirato e fotografato da tanti…Cecilia e Paola della prestigiosa Enoteca, ci raccontano…
Vinitaly 2026
La 56/a edizione di Vinitaly a Verona chiude con 97mila presenze, nei quattro giorni della manifestazione In leggero incremento gli operatori esteri da 140 paesi, a quota 30.070 (31% sul totale), di cui 1200 top buyer (+20% sul 2023) da 65 nazioni, selezionati da Veronafiere in collaborazione con Ice Agenzia.
Tra le presenze gli Stati Uniti si confermano in pole position, con 3700 operatori presenti in fiera (+8% sul 2023). Seguono Germania, Regno Unito, Cina e Canada (+6%).
L’esperienza di Cecilia Longo
Bilancio positivo anche per Vinitaly Plus, la piattaforma di matching tra domanda e offerta ,con 20mila appuntamenti business, raddoppiati in questa edizione, e per il fuori salone Vinitaly and the city, che ha superato le 50mila degustazioni (+11%). Ha partecipato al Matching, anche Cecilia Longo, già intervistata da me(vedi post), che mi ha raccontato la sua esperienza. “Un Vinitaly intenso. È stata lunga la preparazione, ed altrettanto l’attesa. Tantissimi appuntamenti si sono susseguiti nel nostro stand. Operatori che arrivavano da tutto il mondo, in quanto presentavamo con la nostra società che si occupa di esportare l’eccellenza italiana in giro per il mondo. Ad oggi siamo presenti in 35 paesi ma il focus di questo Vinitaly era proprio conoscere nuovi operatori dei paesi non ancora da noi coperti. Ci riteniamo soddisfatti, in quanto gli appuntamenti sono stati tutti rispettati, il pubblico partecipante era competente e l’interesse per la proposta era alto. Il momento storico non è facile, ma ciò nonostante, intendiamo non smettere di investire per promuovere la nostra proposta in tutto il mondo”.
Le Donne del Vino e Paola Longo
Alla manifestazione, tra i tanti appuntamenti, anche la presenza delle “Donne del Vino”, l’associazione del vino al femminile con la presidente Daniela Mastroberardino, e la vice, la legnanese Paola Longo. “Abbiamo presentato i nuovi progetti ovvero siglato tre protocolli, lanciato un podcast sul vino e presentata la nuova convention delle Marche di giugno””, ha affermato Paola Longo, anche lei di casa a Vinitaly. In qualità di vice presidente non si sbilancia, ma la soddisfazione è pari a quella della nipote Cecilia, per l’apprezzamento dei nuovi progetti dell’associazione ma anche perché il loro stand è stato tra i più fotografati della manifestazione, sebbene abbia tre anni.
Paola, ha, infine, partecipato al Galà “ Finitaly” a Palazzo della Granguardia ovvero una serata organizzata dalle “Donne del Vino”, a chiusura della kermesse per confrontarsi e progettare, davanti ad un buon bicchiere di vino! Prosit!