Legnano rinasce: l’Housing Sociale di Via dei Mille e Via Galvani, un nuovo tassello di bellezza e dignità

Legnano rinasce: l’Housing Sociale di Via dei Mille e Via Galvani, un nuovo tassello di bellezza e dignità

Legnano compie un altro passo decisivo nel suo percorso di rigenerazione urbana. Il recente sopralluogo dell’Amministrazione comunale ha sancito la restituzione alla città di due immobili storici, l’ex caserma di via dei Mille e la casa di corte di via Galvani, ora trasformati in presidi di housing sociale. Come ideatore del progetto “Quick Tour: storia, archeologia industriale e riqualificazione”, non posso che esprimere una profonda soddisfazione. Vedere questi spazi tornare a vivere non è solo un traguardo amministrativo, ma il coronamento di una visione che portiamo avanti con passione: quella di far “ri-vivere” le bellezze nascoste della nostra città, sottraendole all’abbandono per restituirle ai legnanesi…

Un percorso di consapevolezza: dal Kimu a Via dei Mille

Il nostro viaggio attraverso l’identità di Legnano è partito da luoghi simbolo come il Kimu, La Ex- Cantoni, La Ex-Manifattura, la ex-Bernocchi ed altri….

Con il recupero degli immobili di via dei Mille e via Galvani, aggiungiamo oggi un tassello fondamentale verso un ri-uso consapevole delle risorse.

Non si tratta solo di “muri rifatti”, ma di un’operazione che mette al centro chi vive situazioni di fragilità.

L’housing sociale, infatti, rappresenta uno straordinario strumento di dignità.

Offrire un tetto a chi non può accedere al mercato libero o ai servizi abitativi pubblici (SAP) significa riconoscere il valore della persona, circondandola di quella bellezza architettonica e funzionale che ogni cittadino merita.

I numeri della rinascita

L’intervento, reso possibile da un uso intelligente e puntuale dei fondi PNRR, ha visto un investimento complessivo di oltre 4 milioni di euro:

Via Galvani: Un edificio demolito e ricostruito secondo i più moderni criteri di sostenibilità energetica. Grazie all’inserimento di fonti rinnovabili, non solo si ridurranno i costi di esercizio, ma si valorizzerà l’intero contesto ambientale del quartiere. Qui troveranno spazio 5 nuovi appartamenti.

Via dei Mille (Ex Caserma): Un immobile dei primi del ‘900, interamente restaurato e concesso in comodato per 25 anni al Comune. Ospiterà 16 alloggi, tra cui un appartamento comunitario (co-housing) per 10 persone e diverse unità per piccoli nuclei familiari e singoli in condizione di fragilità.

Verso una gestione condivisa

La sfida non finisce con il cantiere. Il Comune è già in procinto di lanciare la coprogettazione per individuare i soggetti del Terzo Settore che gestiranno questi spazi.
L’obiettivo è chiaro: creare percorsi di autonomia per chi oggi è in difficoltà, garantendo canoni calmierati e un supporto costante.

Restituire questi immobili alla città significa onorare la nostra storia industriale e civile, dimostrando che il progresso di una comunità si misura dalla sua capacità di non lasciare indietro nessuno. La bellezza di Legnano oggi brilla di una luce nuova: quella della solidarietà e del riscatto urbano.

Il Blues graffia e unisce: Sold Out al Tirinnanzi per il 20° di F.T.O.

Il Blues graffia e unisce: Sold Out al Tirinnanzi per il 20° di F.T.O.

“È stata una serata indimenticabile”. Non è solo il commento a caldo postato sui social da chi c’era, ma il sentimento condiviso da un Teatro Tirinnanzi letteralmente gremito in ogni ordine di posto. Un successo annunciato: sono bastate infatti pochissime ore dall’apertura delle prevendite per registrare il sold out , segno di quanto la comunità sia legata sia alla buona musica che al valore sociale della Fondazione Ticino Olona

Vent’anni di valore per il territorio

La serata, nata per festeggiare il ventesimo compleanno della Fondazione , è stata l’occasione per il presidente Salvatore Forte di tracciare un bilancio che parla di numeri straordinari ma, soprattutto, di persone.

Sotto la sua guida, la Fondazione è diventata un punto di riferimento capace di erogare oltre 10 milioni di euro e sostenere più di 1.500 progetti cifra che, grazie al meccanismo dei fondi di sfida della Fondazione Cariplo (rappresentata in video dal presidente Giovanni Azzone), raddoppia il proprio impatto reale.
Anche il sindaco Lorenzo radice ha dato valore a questo aspetto e di valore indotto per la comunità. Radice ha definito l’ente come un motore fondamentale per la crescita del territorio, capace di catalizzare risorse e trasformarle in progetti concreti.

La squadra e la rete

Tuttavia, Forte ha preferito non soffermarsi sulla celebrazione dei singoli successi, scegliendo invece di ringraziare la sua “squadra” e di sottolineare il ruolo della Fondazione come “moltiplicatore di valore”, concetto ribadito anche dal sindaco Lorenzo Radice. Come ricordato dal Presidente, l’obiettivo è sostenere le fragilità e il bisogno di bellezza del territorio (che comprende 53 comuni tra Legnanese, Castanese, Magentino e Abbiatense) attraverso sinergie proattive, come testimoniato sul palco da Lorenzo Turri, presidente della cooperativa Santi Martiri. Anche Giovanni Azzone, presidente di Fondazione Cariplo, ha voluto far sentire la sua vicinanza con un video messaggio, lodando un modello che riesce a raddoppiare l’efficacia dei fondi destinati alle associazioni locali attraverso il sistema

Il ruggito del Puma e la magia di “Blue Lou”

Dopo la parte istituzionale, la scena è stata tutta per la musica. Fabio Treves, il “Puma di Lambrate”, ha celebrato sul palco non solo la Fondazione, ma anche i 50 anni di carriera della sua Treves Blues Band.
Al suo fianco, una formazione granitica che vede ormai da decenni i talentuosi Alex “Kid” Gariazzo alle chitarre, , il granitico Gabriele Gab D Dellepiane al basso e Massimo Serra alla batteria.

Nell’arco della carriera la sua armonica è stata presente nei dischi di famosi artisti italiani, come Branduardi, Cocciante, Vecchioni, Bertoli, Elio e le Storie tese, Finardi, Graziani, Shapiro, Baccini, Giorgio Conte, Grignani, Ferradini…

50 anni “on the road”, una carriera straordinaria costellata da collaborazioni con artisti di fama internazionale : Robben Ford, Charlie Musselwhite, Billy Gibbons, Roy Rogers, Chuck Leavell, Willy DeVille, John Popper, Warren Haynes, Linda Gail Lewis, James Cotton, Sunnyland Slim, Mike Bloomfield, Dave Kelly, Dennis Greaves, Bob Margolin, Son Seals.

Ed è l’unico artista italiano ad aver suonato sul palco con il grande genio Frank Zappa.

La jam session con Lou e la “crescita di Alex

Il momento più alto della serata è coinciso con l’ingresso di Lou Marini, lo storico sassofonista dei Blues Brothers. “Blue Lou” ha portato a Legnano il suono leggendario di brani che hanno fatto la storia, muovendosi tra sax e voce con la classe di un vero “good old crooner” come l’indimenticabile “Blue Dream” accompagnato con battito delle mani da tutto il Tirinnanzi.

Tra i passaggi più toccanti del concerto, la jam session sulle note di brani carichi di emozione come l’intermezzo acustico di Gariazzo o il trascinante doppio bis finale. In un momento storico complesso, il Blues si è confermato — come suggerito dai protagonisti — una medicina necessaria: abbiamo bisogno di sognare e di ritrovarci come comunità.

Una missione per il territorio

La serata si è chiusa tra gli applausi scroscianti e la consapevolezza che il lavoro della Fondazione non si ferma qui. L’obiettivo dichiarato per il futuro è ambizioso: raddoppiare ulteriormente i fondi da destinare al territorio.

Perché, parafrasando i Blues Brothers citati da Salvatore Forte con tanto di occhiali neri d’ordinanza: “Forse non siamo in missione per conto di Dio, ma lo siamo certamente per conto del nostro territorio”.

Il viaggio rock di Marco Calini: la maturità di “Ridere con te”

Il viaggio rock di Marco Calini: la maturità di “Ridere con te”

C’è un’emozione particolare nel veder crescere un talento passo dopo passo, senza la fretta di chi vuole arrivare subito, ma con la dedizione di chi ama profondamente ciò che fa. Conosco Marco Calini da tempo e, sebbene sia ancora giovanissimo — diciassette anni, quasi diciotto — sto assistendo a una maturazione musicale che definirei esponenziale…

MARCO CALINI DENTRO PP ORIZ

Un percorso autentico e senza filtri

L’ho seguito dai primi accordi fino all’emozione di ascoltarlo dal vivo alla Sala Ratti di Legnano: vederlo su quel palco mi ha confermato che la sua evoluzione non è solo tecnica, ma di puro carisma
La bellezza del percorso di Marco sta nella sua libertà. In un mercato musicale che spesso impone ritmi frenetici, lui ha scelto la strada della consapevolezza. “Ridere con te”, uscito il 20 marzo, rappresenta una crescita “graduale”. È il lavoro di un artista che non vuole bruciare le tappe e che rivendica la propria indipendenza: qui non ci sono i “condizionamenti” delle case discografiche, ma solo la visione pura di un ragazzo che vive per la musica.

Il brano: un’esplosione di dinamica

Il singolo è un pezzo che gioca magistralmente sulle sfumature e sulle emozioni:

L’anima rock: Le chitarre sono il cuore pulsante, arricchite da un assolo che arriva nel momento perfetto per lasciare il segno senza risultare eccessivo.

L’incipit: Il brano parte piano, con una chitarra acustica che sembra quasi raccontare un segreto a bassa voce.

Il crescendo: La struttura evolve costantemente, aprendosi in un ritornello pieno, energico e decisamente rock.

Compagni di “strada” e artigianato sonoro

Nonostante Marco sia un polistrumentista che ha suonato quasi tutto in questo brano, non dimentica le sue radici.

In questo progetto è affiancato dai suoi storici compagni di strada, a partire da Alessandro Mori alla batteria, che con il suo tocco solido dà al brano una spinta e una compattezza incredibili.

Il lavoro, registrato e mixato presso lo studio ADSR Decibel di Busto Arsizio, brilla per la cura dei dettagli, segnando un passo avanti rispetto al precedente album “Sogna”.

Guardando al futuro

“Ridere con te” è una fotografia di un momento preciso, un passaggio importante che segna il percorso di Marco. Ma la sua creatività non si ferma: all’orizzonte si intravede già un nuovo brano dalle sonorità più leggere ed “estive”, pronto a mostrarci un’altra faccia del suo talento.


Il mio invito per voi: Prendetevi un momento per ascoltare questo pezzo. È musica vera, fatta di sudore e passione. Lasciatemi un commento qui sotto col vostro parere: la vostra opinione è preziosa per sostenere la musica indipendente di qualità!

Il Dominio di Booking.com: Comodità o Gabbia per gli Albergatori?

Il Dominio di Booking.com: Comodità o Gabbia per gli Albergatori?

Bentornati su “I racconti di enzo”. Oggi voglio affrontare un tema che tocca da vicino chiunque viaggi, ma soprattutto chi gestisce l’accoglienza: lo strapotere delle grandi piattaforme di prenotazione online, con Booking.com in prima fila. Il noto imprenditore legnanese, Giuseppe Calini del #welcomehotel , ci dice il suo pensiero anche in conseguenza della chiusura del portale in Turchia. Seguiranno altri Stati? E ci sono alternative?…Seguitemi…

Il caso Turchia: un segnale di rivolta

Non tutti sanno che in alcuni paesi la tensione tra governi e colossi del web è arrivata al punto di rottura. Un caso emblematico è quello della Turchia, dove un tribunale di Istanbul ha ordinato la sospensione delle attività di Booking.com.
La decisione è arrivata in seguito a una causa intentata da Tursab, l’associazione delle agenzie di viaggio turche, che ha accusato il portale di “concorrenza sleale”. Nonostante oltre 13.000 operatori turchi si affidassero alla piattaforma, il governo ha scelto di dare un segnale forte contro un regime di mercato considerato troppo sbilanciato. Booking era già stato sanzionato in passato con una multa di circa 570.000 euro per violazioni delle regole sulla concorrenza. Questo blocco ha avuto ripercussioni immediate: mentre dall’estero è ancora possibile prenotare in Turchia, all’interno del Paese il servizio è limitato, aggiungendo incertezza a un settore turistico già provato da cali significativi di presenze

La voce degli imprenditori: un’alternativa possibile

Ho avuto il piacere di raccogliere la testimonianza di un noto imprenditore di Legnano, Giuseppe Calini titolare del #welcomehotel, un albergo a 4 stelle,che ha espresso chiaramente il suo punto di vista.

Pur riconoscendo l’importanza dei portali online, capisce l’iniziativa turca come un necessario risveglio contro uno strapotere che spesso condiziona pesantemente le scelte degli albergatori senza lasciare loro la possibilità di una fattiva collaborazione. “Molti colleghi si sentono costretti a subire clausole e vincoli rigidi”, spiega l’imprenditore.

Tuttavia, sta emergendo una nuova tendenza: molti operatori, come lui, stanno ricevendo prenotazioni con crescente interesse da altri portali tra cui Expedia.
Perché questo cambiamento?
Rapporto più umano: La ricerca di una collaborazione diretta e meno algoritmica, dove le esigenze della struttura e degli ospiti tornano al centro del dialogo.
Condizioni più vantaggiose: Nuovi accordi che permettono margini migliori per le strutture.
Meno vincoli: Una maggiore libertà gestionale che non “incatena” l’albergatore a un unico distributore.

Conclusioni: seguiranno altri paesi?

La domanda sorge spontanea: il caso turco rimarrà isolato o è l’inizio di una tendenza globale? Certamente, la consapevolezza degli albergatori sta crescendo. Il consiglio per noi viaggiatori resta sempre lo stesso: consultate pure i portali per confrontare, ma provate ogni tanto a contattare direttamente la struttura. Spesso troverete un calore e un trattamento che nessun algoritmo potrà mai offrirvi.

Alla prossima storia su “I racconti di enzo”!



Legnano scalda i motori: Successo e novità alle corse di addestramento!

Legnano scalda i motori: Successo e novità alle corse di addestramento!

Si è conclusa con successo la prima sessione delle corse di addestramento del 8 marzo 2026, organizzata dal Collegio dei Capitani e delle Contrade al centro ippico di via Novara a Legnano. Tra le novità: i Mezzosangue, la nuova voce del Palio e…
Clicca qui per la diretta prima batteria de “I racconti di enzo”

Presentazione della giornata e novità – Enzo Mari

Sport e non solo

Non è stata solo una mattinata di sport, ma un vero e proprio test cruciale per scuderie e fantini in vista del Palio del 31 maggio.

Questi appuntamenti — sia quello odierno che quello del prossimo 29 marzo — sono fondamentali per mettere alla prova la condizione dei cavalli e l’intesa con i fantini, ma anche per osservare dalla “stalla” lo stato di ogni contrada…

Intervista a Savino Ganna grazie a Benedetta Anzini

Le novità

Una svolta storica: i Mezzosangue. Quest’anno abbiamo assistito a un debutto significativo: per la prima volta in questo contesto, sono scesi in pista i cavalli mezzosangue. È un passo importante che avvicina sempre di più Legnano alla tradizione di Siena, elevando ulteriormente il livello tecnico e la sicurezza della manifestazione.

Orgoglio “in voce”. Un momento di particolare emozione è stato il debutto assoluto di Ellis Bottazzo come nuova voce del Palio. Vedere un proprio studente intraprendere questo percorso con tale passione mi riempie d’orgoglio: la “prima” non si scorda mai, e Ellis ha dimostrato di essere all’altezza della piazza!

Presentazione della nuova voce del palio e delle Corse: Ellis Bottazzo

Le corse e le vittorie

Nessuno è venuto a Legnano x passeggiare. Nonostante fossero “solo” test, l’agonismo è stato altissimo.

I fantini non si sono risparmiati, dimostrando di essere già pronti per darsi battaglia, onorando al meglio l’anno dell’850° anniversario della Battaglia di Legnano, come anticipato dal Gran Maestro Alessandro Airoldi che ha segnalato la voglia di far bene a legnano da parte di tutti. E cosi è stato!!!


Sotto la guida del mossiere Gennaro Milone, queste le batterie che hanno regalato grandi emozioni:

1ª Batteria: Vince Gavino Sanna su El Rey.
2ª Batteria: Alessio Bincoletto con Dispettoso.
3ª Batteria: Zampata di Dino Pes su Abracadabra.
4ª Batteria: Enrico Bruschelli su Esterina.
5ª Batteria: Antonio Siri con Minerva da Clodia.
6ª Batteria: Giuseppe Zedde su El Matador .
7ª Batteria: Gavino Sanna su Eretica.
8ª Batteria: Giovanni Atzeni su Divino Amore.
9ª Batteria: Vincenzo Turco
10ª Batteria: Filippo Belloni.

Intervista Gran Maestro Alessandro Airoldi

Un omaggio alle donne del Palio

La giornata si è conclusa con un bellissimo momento di festa e condivisione. Il Gran Maestro Alessandro Airoldi e il suo Vice Jody Testa, a nome del Collegio dei Capitani, hanno voluto omaggiare tutte le donne presenti e le instancabili donne di Contrada con la consegna delle mimose. Un gesto sentito per celebrare la Giornata Internazionale della Donna, ricordando quanto il loro contributo sia l’anima vitale della nostra tradizione.

Il commento di Cristiano Poretti past capitano Contrada La Flora

highlights della giornata

  • Protagonisti: Valter Pusceddu e Giuseppe Zedde si sono confermati tra i più in forma, dimostrando grande feeling con la nuova pista.
  • Incidenti: Nell’ultima batteria (la decima), si è registrata una caduta per Giovanni Puddu; fortunatamente, come riportato dai colleghi a bordo pista, non ci sono state conseguenze gravi né per il fantino né per il cavallo.
  • Il Mossiere: Gennaro Milone ha gestito con polso le partenze, particolarmente complesse vista la foga dei cavalli alla prima uscita stagionale.
  • Molti dei cavalli vincitori, come Chimera da Clodia e Ares Elce, sono già nomi noti nel circuito dei palii italiani e si confermano soggetti da battere per il Palio di maggio.
Intervista al Mossiere Gennaro Milone