“Lavorare con un genio: Franco Battiato”, Il racconto di D’Adda – Pistarini

“Lavorare con un genio: Franco Battiato”, Il racconto di D’Adda – Pistarini

Esistono artisti che non si limitano a scrivere canzoni, ma disegnano mondi. Franco Battiato era, ed è, uno di questi. Come me, e come immagino molti di voi che leggete queste righe, sono un fan della prima ora: uno di quelli che si è lasciato cullare dalle sue “Eclissi di cuore” e interrogare dalle sue visioni mistiche. Oggi però non voglio parlarvi solo della sua musica, ma di un libro prezioso che ci permette di sbirciare dietro il sipario: “Lavorare con un genio: Franco Battiato”, scritto a quattro mani da Gianfranco D’Adda e Walter Pistarini. In qualità di scrittore, sono felice! Ancor di più per il mio rapporto con Gianfranco…

Un’amicizia nata a Rescaldina

Prima di parlarvi del libro, lasciatemi fare una piccola deviazione personale. Il mio legame con questo progetto passa attraverso un’amicizia vera, quella con Gianfranco D’Adda.

Ci conosciamo ormai da oltre vent’anni e il nostro primo incontro non è stato casuale: galeotta fu l’esperienza condivisa con un altro pilastro della nostra zona, Renato Franchi, e il suo storico gruppo di Rescaldina Orchestrina del Suonatore Jones.
E con lui, loro che ho seguito il progetto “Mille anni ancora” dedicato a Faber con Renato Franchi e L’Orchestrina e Gianfranco , ma anche la scoperta di gruppi emergenti come gli Anklebiters di Legnano.

In quegli anni di musica condivisa, palchi e chiacchiere, ho imparato a conoscere il rigore e la sensibilità di Gianfranco.

Vedere oggi questo suo lavoro dedicato a Battiato mi riempie di orgoglio, perché so quanta dedizione e rispetto ci siano dietro ogni singola pagina.

Il libro: La parola agli artisti

Ciò che rende questo volume speciale è la prospettiva. Non è la solita biografia distaccata, ma un mosaico di testimonianze dirette. A parlare sono gli artisti, i musicisti, i collaboratori: coloro che con Battiato hanno condiviso ore in studio, viaggi in furgone e intuizioni creative improvvise.

Leggendo queste pagine emerge un ritratto inedito del Maestro:

  • L’umanità: Oltre l’intellettuale, c’era un uomo capace di grande ironia e generosità.
  • Il metodo: La ricerca costante della perfezione sonora e quella capacità quasi magica di far convivere il pop colto e l’avanguardia.
  • Il quotidiano: Aneddoti che ci restituiscono un Battiato “al lavoro”, tra una tazza di tè e una ricerca sonora estrema.

“Lavorare con un genio non è solo una sfida professionale, è un’esperienza che ti cambia lo sguardo sul mondo.”

Perché leggerlo

Per noi fan, questo libro è un regalo.

È come sedersi al tavolo con Gianfranco e Walter e farsi raccontare i segreti di una carriera irripetibile.

È un modo per sentirci ancora una volta vicini a quel “centro di gravità permanente” che Franco ci ha insegnato a cercare.

Grazie Gianfranco, per aver messo nero su bianco questa memoria collettiva e per essere, da vent’anni, un compagno di viaggio prezioso in questo mondo di note e racconti.