Un’altra scoperta il Borgo di “Parasio” in centro di Imperia: un borgo ricco di opere architettoniche, caruggi e “monumentali” chiese come il Duomo San Maurizio. Seguitemi…
Il Borgo Parasio
Il Borgo “Parasio” , una ricchezza in città è da secoli il “luogo” di ritrovo dei cittadini Imperesi, ma ora conosciuto anche a tanti turisti.
Abbarbicato sulla dorsale del promontorio che unisce Oneglia a Porto San Maurizio ( a lui si deve il nome della cattedrale) . E’ ricco di opere architettoniche, tra cui chiese, antichi palazzi e caratteristici vicoli tipicamente liguri (carrugi), offre a chi lo visita scorci mozzafiato che solo un borgo affacciato sul mare possiede.
In coincidenza della festa della Donna del 8 marzo 2025, abbiamo conosciuto l’associazione culturale “Il Circolo Parasio” che ha organizzato visite guidate alle bellezze del borgo e si prodiga per la comunicazione delle bellezze sia a Turisti, come noi, sia a cittadini imperesi.
Con loro si possono visitare i monumenti più caratteristici: dal Duomo, all’Oratorio di San Matteo, alla chiesa di Santa Chiara ed il favoloso Chiostro a picco sul mare, gestita dalle monache di Clausura .
Il Duomo di San Maurizio
Appena si giunge al borgo salendo dalla bellissima strada panoramica da Diano Marina, ci si impatta nella bellezza. Il Duomo di San Maurizio, imponente, ti appare nella sua maestosità. Iniziato nel 1781 e terminato nel 1838, è la chiesa più grande della Liguria, è stato progettato dall’architetto Gaetano Cantoni e rappresenta il monumento neoclassico ligure di maggior spicco. Nel 1947 è stato elevato a Basilica Minore e nel 1975 a Concattedrale. L’esterno è caratterizzato dalla facciata abbellita da colonne, semicolonne, lesene su due piani e da due imponenti campanili laterali. Quest’anno, in concomitanza con il Giubileo è stata eletto a Chiesa del Giubileo e “costruita”, la Porta Santa. ( io l’ho attraversata tra spiritualità e rito). Alla sommità della facciata sono presenti tre statue dei santi Etolo, Maurizio e Secondo, nella parte inferiore del frontone altre statue dei profeti Daniele, Ezechiele, Geremia e isaia. Tutte e sette le statue sono state realizzate dallo scultore savonese Stefano Brilla. Nelle nicchie dietro al colonnato centrale sono presenti le statue dei quattro apostoli Pietro, Paolo, Giacomo e Filippo che risalgono al XVII secolo e sono state realizzate dallo scultore ticinese Baguti. All’interno del Duomo sono presenti opere originali realizzate appositamente dai più noti artisti del purismo ligure e romano del XIX e XX secolo. Dimensioni della chiesa: lunghezza m. 90 ca., larghezza m. 42; altezza volte m. 19,10, altezza cupola m. 55 ca, superficie mq. 3055; Importante anche la Piazza Duomo, da dove si sviluppano i caruggi del Borgo e dove si trovano la Loggia della Pescaria, l’antico Palazzo del Collegio e il Palazzo della Questura.
Archivolto della Tina
È una delle opere più caratteristiche del Parasio. Si tratta di un archivolto che faceva parte della cinta muraria medievale. Era il punto di passaggio per entrare nella città, salendo dall’attuale via Carducci e attraversando Porta Martina.
Sono ancora evidenti i cardini in ferro della porta superiore e sotto l’archivolto sono presenti tre botteghe medioevali ben conservate. Gli stemmi sul muro appartengono a famiglie nobili Porto Maurizio.
Nella parte superiore della loggia è presente una nicchia della Madonna in stile barocco con il lume originale in ferro battuto. A destra della porta inferiore troviamo un tipico “caruggio” ligure detto “caruggio della Gainetta”.
Oratorio di San Pietro
L’oratorio di San Pietro è il più antico edificio religioso della città di Imperia ed è forse l’opera architettonica più bella del Parasio. Costruito nel XII secolo venne trasformato dalle famiglie De Verdonis (1400) e Barla (1500) in una cappella gentilizia.
Nel 1599 la Confraternita dei Disciplinanti di S. Pietro si stabilì nell’oratorio e le fu permesso di ampliarlo.
La forma dell’edificio, progettata dall’architetto G. Semeria in stile barocco con volta a botte, risale al 1600 mentre il loggiato esterno, realizzato dell’architetto Bossetti, è del 1700 e poggia sui resti della veccia cinta muraria del borgo medioevale.
Il piccolo campanile si appoggia su una torre di avvistamento preesistente, riconoscibile dalla sua forma cilindrica. L’oratorio di San Pietro, data la sua bellezza e l’incantevole location è, ad oggi, luogo di celebrazione di numerosi matrimoni.
Il Convento e le logge di Santa Chiara
Convento di Santa Chiara
Il convento di Santa Chiara fu fondato nel 1365 come claustro per le giovani ragazze nobili della città e solo agli inizi del ‘400 il monastero accolse la regola francescana. Il convento è abitato tuttora dalle monache clarisse di clausura. La chiesa del convento fu ricostruita nel 1648 dall’architetto B. Merizano e abbellita in seguito da alcuni pittori locali.
Le Logge di Santa Chiara
Posizionate sul retro dell’omonimo convento ed affacciate sul mare sono state progettate dal pittore G. De Ferrari (1713) e dall’architetto G. Tortora. Come appoggio furono utilizzate le bastionate e il torrione delle antiche mura. Passeggiando sotto le logge è possibile godere di uno dei panorami più affascinanti della città.
Ogni estate, presso le logge di Santa Chiara, hanno luogo i “Concerti delle logge” che consistono in esibizioni di musicisti di grande rilevanza in una location unica nel suo genere.
Il relax e tempo libero La Riviera dei Fiori è una meraviglia a cielo aperto. Un luogo magico tutto da scoprire e con attività ed esperienze adatte a famiglie, coppie e giovani viaggiatori. Grazie alla straordinaria location in riva al mare, l’estate è il momento migliore per godere del divertimento in spiaggia, di giorno e di notte. Già, perché è proprio quando cala il sole che molti stabilimenti balneari si trasformano in discoteche e altrettanti locali accendono le piste con musica e luci all’insegna del divertimento danzereccio. Noi siamo stati in questi giorni e dovunque siamo stati accolti per un cocktail o un “ape”. Siamo stati al Ristobar “Del Duomo” nelle vicinanze di Piazza San Maurizio, fronte Duomo per degustare pesce fritto locale, Pescato, il Brandacujun. Questa pietanza semplice e popolare viene cucinata nell’imperiese da secoli ed è servita come antipasto ed è a base di stoccafisso, patate lesse, olio extravergine d’oliva di Taggiasca, aglio e prezzemolo. (curiosità: Gli ingredienti vengono amalgamati insieme sbattendoli in una pentola da qui il nome (scuotere sui “Cogl….”perchè fatto dal capofamiglia!))
Per Halloween tanti eventi in città, a due passi da noi oppure “Fuori” porta. In collaborazione con Neiade di Milano, ma anche con Associazioni, Contrade, ecco alcune proposte per la serata/giornata più paurosa dell’anno! Le tenebre vi invitano alla loro celebrazione di origine celtica e pagana, che ogni anno avviene nella notte della vigilia di Ognissanti, in onore dell’ultimo raccolto autunnale prima del gelido inverno: il buio cala il suo sipario sul mondo e si accendono le calde luci all’interno delle zucche intagliate. Non temete, Halloween è anche un modo per celebrare la luce, magari assaggiando il “pan de Mort”, o al Luna Park di Legnano, lasciandosi andare ad una “frittella” … Seguimi…
Legnano – Halloween in contrada Legnarello
Halloween in contrada Legnarello . Giovedi 31 dalle 19.30 fino alle 22.30 festa x i piccini. nel Maniero di via Dante 21 si trasformerà in un Castello Stregato per festeggiare Halloween!
La serata inizierà con una simpatica cena in compagnia e proseguirà con tanti giochi a tema. Aspettiamo quindi tutti i bambini fino a 11 anni con il loro costume più spaventoso per festeggiare insieme. Corri a prenotare prima che ti mangi il Babau…e che finiscano i posti: sono limitati!
Per adesione rivolgersi in Maniero (Via Dante Alighieri 21 – Legnano – Tel. 0331-441255) tutte le sere da Lunedì a Venerdì dalle ore 21.00 oppure scrivere all’indirizzo info@contradalegnarello.it entro Martedì 29 Ottobre 2024 comunicando il numero di bambini e la loro età.
L’Associazione CON.VOI invita tutti alla IV edizione di “Happy Halloween Party” che si terrà questo giovedì 31 Ottobre 2024. Realizzata in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura, Eventi e Pari Opportunità di Villa Cortese.
Appuntamento dalle ore 15:00 alle ore 18:30 con “Dolcetto o Scherzetto” per le vie del paese in autonomia con amici, compagni, familiari. I piccoli mostri e le piccole maghe busseranno alle porte dei cittadini, perciò è consigliabile accoglierli/le con “Dolcetti e tanta allegria – in cambio – riceverete tutti i loro sorrisi… Oppure qualche scherzetto!“ Dalle ore 19.00 parte invece la festa al Palavilla di via Kolbe, 35. Saranno aperti durante la serata il bar del Palavilla e la cucina, dove si potrà gustare un panino con salamella, porchetta o hamburger veggy, e patatine. Durante la serata ci sarà: La consegna, dei dolcetti raccolti, alla propria squadra, musica e giochi a tema Halloween, L’annuncio squadra vincitrice e Premiazione gruppo mascherato più pauroso. Dalle ore 21.00, l’esibizione delle ballerine della Dance Academy: “Tremate, Tremate, le Ballerine sono tornate!“.
Halloween al Luna Park a Legnano
Anche il Luna Park di Legnano, si attiva per la Festa serata di Halloween “Un mondo di magia con Dinosauri Giganti e artisti a tema” che quest’anno cadrà sabato 31 ottobre: «La notte di Halloween il Luna park si trasformerà in una vera e propria esperienza immersiva e spettacolare, pensata per incantare grandi e piccini. I visitatori potranno incontrare dinosauri giganti, figure maestose e impressionanti che si muoveranno all’interno del parco, regalando un’atmosfera unica e avventurosa. Sarà come fare un tuffo nella preistoria, con creature animate che trasporteranno il pubblico in un mondo lontano. A completare l’esperienza ci saranno artisti e performer a tema Halloween, con spettacoli itineranti che includeranno giocolieri, trampolieri e figure spettrali. Il parco sarà decorato con dettagli suggestivi per ricreare un’atmosfera gotica e misteriosa, perfetta per la serata più spaventosa dell’anno. È gradito ma non obbligatorio presentarsi in costume: i visitatori che verranno mascherati contribuiranno a rendere la serata ancora più speciale e suggestiva, trasformando il lunapark in una vera festa del terrore».
Milano – Visita alla Cripta di San Sepolcro
Tra le proposte una originale ovvero la visita alla Cripta di san Sepolcro.
Situata proprio accanto alla Pinacoteca Ambrosiana, si “scende” in orario serale nella Cripta di San Sepolcro di Milano. Rimasta immersa in un buio silenzioso per oltre un cinquantennio, la Cripta ha finalmente riaperto, pochi anni fa, l’ennesimo gioiello della Milano Sotterranea. Tuffiamoci nella storia dell’antichità romana e della più remota religiosità cristiana, partendo dal culto del Santo Sepolcro di Gerusalemme, passando per le Crociate ed arrivando sino a grandi personaggi del passato di Milano, come Leonardo da Vinci e San Carlo Borromeo… Un luogo inesplorato, leggendario, quasi magico! Siete pronti a camminare sulle stesse pietre che furono calpestate dai più grandi imperatori romani, guidati dalla soffusa e suggestiva luce delle lanterne? Info: http://www.neiade.com
Il Cimitero Monumentale, i sepolcri di Milano
Il Cimitero Monumentale, si sa, è un vero e proprio museo a cielo aperto: questo tour in occasione di Halloween alla scoperta delle sue tombe e dei sepolcri simili a opere d’arte metterà d’accordo sia chi è in cerca di un’esperienza all’insegna della cultura, che coloro che vogliono sentire accapponare la pelle… Stiamo scherzando, ne uscirete illesi, ma l’emozione sarà unica perché verrete guidati attraverso i viali alberati del cimitero, scoprendo le architetture neoclassiche, tardo-romantiche e neoavanguardie avvolte dalle prime ombre del crepuscolo o delle nebbie tipicamente novembrine, in un’atmosfera suggestiva e misteriosa. La guida vi racconterà tutto sui personaggi illustri che vivono il loro eterno riposo all’ombra della Madonnina, nel grande cimitero del capoluogo ambrosiano, e su come abbiano reso la città grande e magnifica.
A caccia di fantasmi in Parco Sempione, a lume di lanterne
Vi piacciono le storie di fantasmi, quelle che si narrano davanti al fuoco scoppiettante di un caminetto durante una notte d’inverno o quelle che fanno avvertire quel brivido lungo la schiena, magari raccontate proprio la notte di Halloween? Se non ve la siete ancora dati a gambe levate e siete ancora qui, seguiteci a lume di torcia, perché vogliamo svelarvi il volto più misterioso di Milano, sulle tracce della Dama Velata e degli altri spiriti che aleggiano nella penombra della città. Questo ghost tour di Milano inizia dal Castello Sforzesco, antica dimora dove oggi sembra che si aggirino ancora per le sale i fantasmi di Ludovico il Moro e di Beatrice d’Este, della quale ancora oggi si sentono le urla di dolore, dovute al parto che le fu fatale. Se i misteri legati alle dinastie che un tempo governarono Milano non sono abbastanza, tra i viali delParco Sempione, invece, si dice che si possa incappare in un incontro spettrale con la Dama Velata, inquietante apparizione che porta con sé un raggelante profumo di violetta…
Mulini di Piero sul Monte Lema (VA) – Piero, un luogo sperduto sulle pendici del Monte Lema, è una tappa ideale per un’esperienza fuori dal comune durante Halloween. Le strade strette e i gradini in pietra evocano un’atmosfera da antico villaggio fantasma. I mulini di Piero, costruiti con pietra e legno locale, sono come creature rianimate dal passato. Abbandonati per decenni, sono stati recentemente restaurati, e ora sembrano ancora operare magicamente, alimentati dal torrente Giona. Piero è un luogo stregato dal tempo, dove l’amenità si mescola alla magia di Halloween, un’esperienza unica per gli amanti del mistero.
Monteviasco (VA). Piccolo paese con solo 7 abitanti che sembra essere fermo nel tempo, Monteviasco è raggiungibile soltanto a piedi oppure attraverso la funivia. Un luogo immerso nel silenzio e nella natura, non ci sono strade o macchine, un luogo dove la frenesia della modernità non è riuscita ad intaccare la tranquillità spettrale che cala inesorabile al crepuscolo nelle sere di ottobre. Case di pietra e baite diroccate, i colori dell’autunno conferiscono quel senso di incanto e spettralità che rapiscono l’immaginazione di chi si trova a passeggiare in questo luogo isolato e incontaminato.
In questo periodo di Foliage, Alice Norcini, ha visitato Villa Necchi Campiglio a Milano per la mostra “Libri antichi e rari”. La dimora Storica del Fondo Ambiente Italiano, si mostra ancora più bella in questa stagione con l’esplosione di colori nel bel giardino in attesa di ”Colori d’Autunno” evento previsto per il 9 e 10 novembre. La bellezza a due passi da casa…
UNA DIMORA STORICA MILANESE: VILLA NECCHI CAMPIGLIO
Attratta dalla mostra dei “libri antichi e rari”,ho avuto l’ occasione di visitare villa Necchi Campiglio, una villa realizzata negli anni 30 ,nel centro di Milano, dall’ architetto Portaluppi.
Immersa in un ampio giardino privato con piscina e campo da tennis, rappresenta molto bene la ricca ed elegante borghesia industriale di cui faceva parte la famiglia Necchi Campiglio ed in questo periodo rappresenta il “Foliage” in città.
La villa presenta ampi spazi per ricevere gli ospiti, un susseguirsi di salotti di varie dimensioni con elementi di gusto decò, soprattutto nelle finiture, nei rivestimenti in marmo e nelle porte scultura.
Tutto ciò la rende un’ opera d’ arte totale, al di là della struttura architettonica.
La visita guidata ha messo in risalto anche alcuni elementi particolari come il magnifico “giardino d’inverno”, la sala proiezioni, gli ascensori e i monta vivande, i pavimenti in linoleum e le porte blindate scorrevoli.
I CAPOLAVORI CUSTODITI
La residenza custodisce poi straordinari capolavori d’arte, come quelli di Sironi, Modigliani, De Chirico, Picasso, Canaletto e Tiepolo.
In questa villa è stato ambientato nel 2009 il film “Io sono l’amore” di Luca Guadagnino.
La proprietà è stata donata al Fai nel 2001 dalle sorelle Necchi proprio con lo scopo di condividere con i visitatori le bellezze di questa dimora.
Oggi la villa ospita numerosi eventi. Il prossimo sarà “Colori d’autunno”( sabato 9 e domenica 10 novembre),una mostra mercato dedicata a piante e fiori autunnali.
Alice Norcini Villa Necchi Campiglio Via Necchi Campiglio , 14 Milano Biglietti intero 15€. ridotto (6/25) 15€ Iscritti Fai gratuiti Per l’evento “colori d’autunno” biglietto intero 17€. ridotto (6/25) 15€. Iscritti Fai 4€
Ieri ho scoperto un’altra eccellenza qui a Tenerife: le mini-falesie di Punta Rasca con il vecchio e il nuovo faro Rasca di Palm Mar. Vi ricordate che ad agosto ho visitato le falesie di Etretat? Oggi, in misura analoga ho attraversato il sentiero che porta al Faro di Punta Rasca: un sentiero che costeggia dall’alto, solo 260 metri, per 7/8 km circa, le belle coste. Si parte da Las Gallettas (dove sono io) e si arriva a Palm Mar…E mi è sembrato di essere tornato indietro…Seguitemi
Il Faro di Antifer (Etretat)
Ad agosto, con Donatella ed il Fido Aramis, avevamo scoperto le falesie di Etretat con il sentiero che porta fino al faro di Anfiter (vedi articolo1 ). Chiaramente li c’era e c’è molto verde, le temperature, ad agosto erano di 13 gradi, c’era il sole ma “freschino”…Ogni giorno facevamo una tappa ed i km erano davvero tanti (circa 25).
Qui invece, a Punta Rasca di Tenerife, siamo in piano, la distanza è di soli 7/8 km e …fa caldo… Si parte da Las Gallettas e si arriva a Palm Mar. Sono arrivato a Palm Mar in moto dal “mio” campeggio Nauta che dista solo 4 km. Ho lasciato la moto e ho proseguito a piedi, costeggiando il bel “Paseo”(passeggio-passaggio in spagnolo). Dopo circa tre chilometri, e superata la Beach Bahia, mi è apparso , imponente, il Faro Rasca.
Il faro Rasca, si presenta come un Torrione-Torre difensiva. E’ di forma circolare, è di origine cinquecentesca. Fino a qui tutto ok. Ma il mio obiettivo è ed era di fare analogie con Etretat. Quindi mi sembrava un po’ “povero” rispetto a quello di Antifer, in Francia (coste di Etretat). In più mi avevano dato info che era alto. In ben che non si dica, ecco scoperto l’arcano: ci sono due Fari. E sapete chi me l’ha comunicato?
A Palm Mar ci sono due fari Rasca
Un ragazzo italiano, Paul che si è trasferito qui con famiglia, mi “spoilera” che di fari ce ne sono due. Il mio” era quello “storico” ovvero il vecchio faro che nei secoli è stato sostituito da quello più alto e funzionale di Punta Rasca, che si trova proprio sul sentiero che va da Las Gallettas a Las Palm Mar.
Il primo impatto del faro Storico, quello cittadino, mi ha soddisfatto. Sebbene chiuso, è ben conservato e ci sono i segni del vecchio ruolo. Buche, finestrelle di avvistamento, che permettono di “vegliare” e “scrutare” lontano .
Ma per il faro “moderno” e funzionale devo “ritornare” sul sentiero e fare almeno 4/5 km a piedi. Poichè si era fatta ora tarda, erano le 13, il caldo si faceva sentire, la fame pure…ho fatto la “furbata” di andare in moto-scooter (il mio fedele “D’Artagnan” ovvero la mia Honda 300) fino a che ho potuto. Ho inforcato un paio di “avenide” e poi il “niente” ovvero la vegetazione canaria, con qualche turista-camminatore che mi ha guardato “strano”. Alla fine sono arrivato a circa 500 metri dal traguardo in moto pronto per un sopraluogo veloce.
Il faro di Punta de Rasca
Ufficialmente, una delle sette luci di Tenerife è il faro di Arona o faro di Punta de Rasca, il più meridionale di tutti i fari dell’isola. La struttura consiste in una torre di cemento alta 32 metri e decorata con linee rosse e bianche. Fu costruito nel 1893 vicino alla località di Arona, e in una delle aree più aride dell’isola.
Nel XX secolo, questa zona di Tenerife era praticamente inaccessibile via terra, tanto che il guardiano e la sua famiglia vivevano in completo isolamento. L’unica fonte di alimenti e medicine arrivava periodicamente via mare, attraverso un’imbarcazione.
L’impatto per me, è stato forte considerato anche il caldo e ho cercato di vedere i punti che, anche il guardiano riusciva a raggiungere ad occhio nudo. Chiaramente poi le lampade…facevano il resto. A destra Los Cristianos ed a sinistra, Las Gallettas o Arona. Un bel po’ di km che l’attento guardiano aveva sotto controllo per la sicurezza delle navi, dei canari che allora erano il popolo nativo ovvero i “Guanci”(Guancia in spagnolo).
E poi Relax alla Bahia Beach
Dopo la “torrida” escursione al faro di Punta Rasca, il meritato relax.
Come accennato in precedenza, prima della visita al Faro Rasca (quello storico) , ho adocchiato una struttura balneare che mi aveva ispirato.: la Bahia Beach.
Ebbene, avevo già immaginato di fermarmi: fare il bagno, fare due chiacchiere con i camerieri o avventori.
Infatti ho parlato con un cameriere che mi ha rafforzato la “spoilerata” di Paul.
E poi una bella, buona e ricca insalatona Canaria per suggellare queste nuove amicizie e poi…”Non parlo, non sento e non vedo”…le effigie che accoglievano all’ingresso della struttura…alle quali mi sono attenuto in rigoroso…relax…