“ISOLA-ti. Protect people, not borders”: partecipazione, riflessione ed uno sguardo al futuro

“ISOLA-ti. Protect people, not borders”: partecipazione, riflessione ed uno sguardo al futuro

“Il mondo nasce per ognuno che nasce al mondo”. Con questa potente citazione di Giovanni Pascoli, ripresa da Aleks Tom Vulaj (Presidente della Consulta dei nuovi cittadini), si può riassumere l’essenza di “ISOLA-ti. Protect people, not borders”, l’emozionante incontro sui diritti dei migranti che ha riunito centinaia di studenti legnanesi al Teatro Tirinnanzi…

“ISOLA-ti. Protect people, not borders”

L’evento, nato dalla collaborazione tra il Comune di Legnano, Amnesty International Legnano e il Comitato 3 ottobre, ha trasformato una mattinata scolastica in un profondo momento di riflessione collettiva. Al centro della scena, la testimonianza del Dott. Pietro Bartolo, il medico che per decenni è stato il volto dell’accoglienza a Lampedusa. L’incontro si è concluso con un monito che è anche un impegno civile: “Proteggiamo le persone, non i confini. Sempre.” Un invito a non restare indifferenti e a fare della consapevolezza lo strumento principale per abbattere i muri dell’intolleranza.

Un messaggio per le nuove generazioni

Il cuore dell’iniziativa è stato il dialogo con gli studenti. Vedere i ragazzi così partecipi e colpiti è la prova che il messaggio è arrivato forte e chiaro: conoscere le storie prima di giudicare. “Il colore della pelle non deve mai essere un muro”, è stato ribadito più volte, esortando i giovani a guardare oltre i pregiudizi per riconoscere in ogni migrante un essere umano con il diritto universale a trovare il proprio posto nel mondo con dignità. “Dinanzi ad una platea di centinaia di studentesse e studenti delle scuole ISIS “A. Bernocchi” e IS “C. Dell’Acqua”, abbiamo cercato di fare #memoria di quanto è avvenuto e continua ad avvenire nel Mare Nostrum. Stare insieme per ricordare attraverso testimonianze dirette al fine di contribuire alla costruzione di una società critica e scevra di pregiudizi. Questo è ciò che abbiamo cercato di fare. E di ciò ringrazio in modo particolare le scuole, il Sindaco Lorenzo Radice e Tareke Brhane, presidente del Comitato 3 Ottobre“.

Oltre i numeri: il racconto del dolore e della speranza

Le parole di Bartolo, cariche di una gravità che solo l’esperienza diretta può conferire, hanno scosso la platea.

Non si è parlato di numeri o di statistiche astratte, ma di persone. Il medico ha condiviso il peso delle ferite e delle torture che segnano i corpi e le anime di chi affronta il viaggio verso l’Europa.

Il silenzio in sala si è fatto totale quando alle parole si sono unite le immagini di repertorio riprese durante la sua attività a Lampedusa: fotogrammi che hanno riempito gli occhi dei presenti di lacrime, ma che hanno saputo anche infondere un seme di speranza, testimoniando l’impegno instancabile degli operatori che, in prima linea, difendono ogni giorno i diritti umani.

La rete dell’inclusione

Il successo della giornata è frutto di una sinergia profonda tra istituzioni e associazionismo. Un plauso particolare è stato rivolto al Sindaco di Legnano, Lorenzo Radice, e all’Assessora Ilaria Maffei, per la costante sensibilità dimostrata verso i temi dell’inclusione.

Fondamentale il contributo di Amnesty International Legnano, guidata dalla dedizione di Rosetta Penna, e del Comitato 3 ottobre, l’organizzazione non profit che continua instancabilmente la sua opera di sensibilizzazione attraverso il dialogo tra cittadini e istituzioni.

Hai lasciato il segno con i nostri ragazzi. 600 teste e 600 cuori che rifletteranno e decideranno da che parte stare: ma che non saranno indifferenti!” Il commento del sindaco Lorenzo Radice rivolto a Bartolo.