LA PROPOSTA DELLA SETTIMANA DEL WE DEL 24-26 OTTOBRE 2025. Foliage a due passi da casa. In Piemonte ma anche in Lombardia proposte per immergersi nei colori dell’autunno. In Val Vigezzo, A 100KM, un’esperienza unica con il “Treno del Foliage”. Un altro consiglio all’Oasi Zegna, a Biella (80 km ) per “scoprire” la bellezza ed i colori dell’Oasi voluta dalla Famiglia Zegna. A due passi da noi, veramente due (meno di 50 km) a Varese altra esplosione di colori al Sacromonte e non solo. Vieni con me…
Foliage in Val Vigezzo. Treno del Foliage
La proposta ideale per chi vuole godere, attraverso un’esperienza lenta, delle bellezze naturalistiche ed ambientali della Val Vigezzo, è il viaggio a bordo del Treno del Foliage® della Ferrovia Vigezzina-Centovalli. Un’opportunità unica, per ammirare da alcuni passaggi privilegiati su rotaia gli scorci più affascinanti della valle piemontese, un viaggio attraverso borghi storici e pianori dorati, partendo da Domodossola, a 100 km da noi, con una fermata d’obbligo nel cuore della Valle Vigezzo, a Santa Maria Maggiore.(non obbligatorio, ma consigliabile) I posti disponibili a bordo sono molto limitati, il nostro consiglio è di viaggiare nei giorni feriali e di prenotare il vostro viaggio al più presto. La stagione del foliage in Valle Vigezzo puo’ offrire un viaggio speciale, fatta di colori, emozioni e suggestioni uniche a due passi da casa.La Val Vigezzo è a circa 1 ora di auto da Milano/Altomilanese). Tra i pascoli d’alta quota, dorati e circondati dalle cime imbiancate dalla prima neve, e i tranquilli borghi della bassa valle, colorati dai caldi raggi solari delle brevi giornate autunnali e impreziositi da manifestazioni golose e ricche di tradizioni rurali A partire da 36,00 euro pax andata e ritorno Info: https://www.vigezzinacentovalli.com/esperienze/foliage/
Foliage Oasi Zegna
A ottobre e novembre la conformazione alpina e la varietà botanica dell’Oasi Zegna, che varia da un’altitudine dagli 800 fino a 2.000 metri, è luogo ideale per assistere a questo meraviglioso spettacolo della natura: un’esplosione di sfumature gialle, arancioni, rosse, marroni fino al prugna e al viola. E qui, alla trasformazione del paesaggio con il fogliame degli alberi che cambia tonalità prima di cadere, sono dedicati ben sei speciali weekend di escursioni a contatto con la natura. Al centro delle giornate, le passeggiate con le guide naturalistiche: facili percorsi di circa due ore, adatti anche ai bambini, nelle faggete del Bosco del Sorriso e tra i boschi ricchi di imponenti castagni della Brughiera. A pochi km il Sacro monte di Oropa Patrimonio Unesco(anche qui Foliage) LE ULTIME DATE IN PROGRAMMA 26 ottobre tra le faggete del Bosco del Sorriso – Bocchetto Sessera (link art Viaggi e link oasi zegna) Maggiori informazioni e prenotazioni per le escursioni nel BOSCO DEL SORRISO:Over Alp
Tour del foliage Varese
A pochissimi km da Legnano/Milano alcune proposte di Foliage con il “Tour del Foliage” Parco regionale del Campo dei fiori: area che domina il territorio varesino, coprendo 17 comuni e 2 comunità montane. Qui l’autunno, grazie ai ricchi boschi offre percorsi per il Foliage da fare da soli oppure con guide specializzate (vedi info) Nei dintorni: Nei pressi del Campo dei fiori potrai esplorare il Sacro Monte di Varese, uno dei 4 siti UNESCO presenti nel nostro territorio
A pochi km, Parco della Quassa: parco affacciato sul lago Maggiore, da Ranco alle Fornaci d’Ispra. Nei dintorni: vi consigliamo una visita al vicino lago di Monate con il suo bel bosco per ammirare il Foliage e raccogliere castagne e funghi(fare attenzione!)
E per finire Foliage ai Laghetasc di Brebbia: è un’area paludosa situata all’interno di un bosco sul motto Pivione (laghetasch, termine dialettale per indicare un laghetto). Durante il periodo autunnale, regala piacevoli fotografie di foliage ed è l’occasione per raccogliere non solo le castagne e funghi, Nei dintorni: Il Complesso Monumentale di Torba testimone di una storia millenaria e patrimonio Fai. Foto a cura di @ulissepiana INFO. https://www.vareseturismo.it/itinerari/tour/tour-del-foliage
Ho visitato il Sacro Monte Calvario dopo il mio “peregrinare” tra i “Foliage” del Piemonte. A latere del “Trenino del Foliage” ho apprezzato il Sacro Monte di notte. Vi assicuro l’emozione, anche per un ateo come me, sale alle stelle!. Lo consiglio, anche perché è in autonomia!…
La “mia” visita al sacro Monte Calvario
Il mese di ottobre-novembre si caratterizza in Piemonte e Lombardia per la visita e scoperte dei luoghi del Foliage, dei colori dell’autunno che in queste due regioni esplodono più che in altre.
Dopo aver fatto il “trenino del Foliage” (vedi articolo), ho/abbiamo avuto modo di soffermarmi, in notturna, al Sacro Monte Calvario di Domodossola.
Ho avuto il piacere di visitarlo anche di giorno, ma di notte è più emozionante, suggestivo e toccante.
E lo consiglio a cattolici e non, perché al di la’ della fede, c’è della spiritualità e con le tenebre è ancora più profonda.
Il Sito Patrimonio Unesco, fa parte dei patrimoni dei Sacromonti del Piemonte e della Lombardia e si visita in autonomia ed è gratuito (offerta).
Il sacro monte è dedicato alla passione di Cristo, al Calvario e le 12 stazioni – cappelle, danno bene l’idea della sofferenza. Del sacrificio!
STORIA
Circondato dalle Alpi ossolane e da tipici villaggi con pendii ancora coltivati con antichi vitigni, a breve distanza dalla Svizzera, il Sacro Monte si snoda dal borgo di Domodossola fino al colle di Mattarella, luogo dalle origini molto antiche la cui storia è testimoniata da rinvenimenti romani e longobardi di materiale edilizio, ceramica e utensili e da una lapide di marmo del 539 d.C., riutilizzata nella cortina del castello medioevale, distrutto nel 1415 dagli Svizzeri.
Il Sacro Monte fu intrapreso nel 1656 dai padri cappuccini Gioacchino da Cassano e Andrea da Rho per riprodurre la passione e morte di Cristo in immagini a grandezza naturale in una sorta di Biblia pauperum. Con le soppressioni napoleoniche degli ordini monastici nel 1810 i frati cappuccini furono cacciati e il convento destinato a caserma. Una rinnovata vitalità animò il complesso dal 1828 quando vi si insediò il nuovo ordine religioso fondato dal sacerdote e filosofo trentino Antonio Rosmini. Ripresero allora i lavori con la costruzione di altre cappelle fino al primo Novecento.
Il Sacro Monte è anche Riserva naturale
Il sacro monte Calvario è anche riserva naturale con 26 ettari ed è inserito nelle riserve alpine. Il paesaggio è segnato inizialmente da una zona quasi pianeggiante, dove si possono vedere le rovine dell’antico convento e le tracce di prati e terrazzamenti un tempo adibiti a coltivazioni agricole. Il bosco, che ricopre circa il 50% dell’area, è composto da castagni, querce, farnie e roveri. La sommità è caratterizzata da una vegetazione mista costituita, oltre che da frassini, ontani neri, pioppi e betulle, da numerose specie esotiche introdotte nel secolo scorso. Con il progressivo abbandono delle colture, l’estensione dei boschi ha favorito la diffusione della fauna, soprattutto uccelli, insetti e piccoli mammiferi. Chiaramente lo consiglio in questo periodo per apprezzare ancora i colori del “Foliage”, ma soprattutto in primavera con i colori della primavera e per chi vuole rinfrancarsi dalla “calura”, in estate. E poi da qui partono tante escursioni dalla val Vigezzo fino alla Svizzera.
I giardini dei padri Rosminiani – Come arrivare
Aperti alle visite, costituiscono una vera oasi di pace e tranquillità. Già nel 1658 il Vescovo di Novara aveva provveduto ad ampliare i giardini disponendo la vegetazione in modo “evocativo dell’ordine naturale”, in contrasto con l’impostazione rigidamente simmetrica dei giardini rinascimentali. Sono oggi presenti molte essenze di pregio, anche esotiche, quali sequoia, canfora, tasso, conifere d’oltreoceano, oltre a numerose specie arbustive ornamentali. Il Sacro Monte Calvario dista circa 70 km circa sia da Milano, sia da Torino. In auto: si utilizza la A4 – MITO deviazione Gravellona Toce. Da qui direzione Domodossola: Giunti in città le indicazioni sono evidenti. Io ho cenato nel suggestivo Circolo adiacente al sito dove ho apprezzato la cucina semplice Ossolana con tanti affettati come la mordadella di fegato, la pancetta, Il salame di testa, Il lardo la bresaola di manzo ed il prosciutto tipico della Valle Vigezzo. Poi immancabile la polenta con il Bettelmatt. Dovunque la cucina merita info: www.sacromonti.org – https://www.visitossola.it/