Legnano si tinge di Pace: in migliaia per il corteo “Non c’è Pace senza Diritti”

Legnano si tinge di Pace: in migliaia per il corteo “Non c’è Pace senza Diritti”

È stata un’onda colorata e pacifica quella che ieri, domenica 1° febbraio, ha attraversato le vie della città per gridare un messaggio chiaro e potente: la pace, i diritti umani e il diritto internazionale non sono negoziabili. La manifestazione, nata dalla collaborazione di numerose associazioni, si è rivelata un successo straordinario, portando in piazza centinaia di cittadine e cittadini pronti a metterci la faccia…Ecco il racconto…

Uniti sotto l’unica bandiera della pace

Il corteo è culminato in una piazza San Magno gremita, dove l’emozione si è unita alla determinazione politica e sociale. In un momento storico segnato dalla “logica della forza” e da una corsa al riarmo che sottrae risorse vitali a sanità, lavoro e welfare , Legnano ha scelto di non voltarsi dall’altra parte.

“La pace non è solo assenza di guerra, ma libertà, democrazia, partecipazione e giustizia sociale, economica e ambientale”.

Le voci dal palco: tra testimonianze e impegno concreto

Dal palco si sono susseguiti interventi profondi che hanno toccato i nervi scoperti delle crisi globali:

  • I Sindaci e le Istituzioni: Numerosi primi cittadini del territorio, con in testa Lorenzo Radice, hanno sfilato con la fascia tricolore. In un gesto di forte impatto simbolico e pratico, alcuni sindaci hanno annunciato che si recheranno personalmente a Gaza per portare la vicinanza delle comunità locali al popolo palestinese.
  • Diritti e Dignità: Sono intervenuti ambientalisti, rappresentanti sindacali e Cristina Scutari, sottolineando come la difesa della legalità internazionale sia l’unico scudo contro un mondo privo di regole.

Il grido dell’Iran: Particolarmente toccante è stata la testimonianza di una donna iraniana, che ha ricordato la lotta per la libertà contro un regime che reprime il dissenso. È stato ricordato il tragico dato delle 12.000 giovani vite spezzate in Iran solo per aver rivendicato diritti fondamentali.

Un finale di luce e musica

La manifestazione si è chiusa in un clima di profonda commozione grazie al momento musicale curato da Laura Delli Paoli. Il suo brano “A Cry for Peace” ha saputo toccare il cuore di tutti i presenti, dai più anziani ai tantissimi bambini in piazza, trasformando il dissenso in una speranza condivisa per un futuro fatto di luce.

Mentre la piazza si scioglieva, risuonava anche l’eco del messaggio di Papa Leone XIV, che ha invocato una “Tregua Olimpica” in occasione dei Giochi di Milano-Cortina: che dal 6 al 22 febbraio tacciano finalmente le armi.

Grazie agli organizzatori perchè vedere tante persone tenersi per mano, vedere la nostra città illuminata di una luce bellissima è stata un’emozione straordinaria.

Vedere così tante persone unite sotto l’unica bandiera della PACE è stata la risposta più forte a chi crede che la forza e il riarmo siano l’unica via.