Le Torbiere del Sebino. La biodiversità a due passi dalla città

Le Torbiere del Sebino. La biodiversità a due passi dalla città

Per il viaggio/racconto settimanale propongo una visita alle #torbieredelsebino, un’oasi di biodiversità a due passi dalla città, area umida di 360 ettari, protetta dove si estraeva la Torba utilizzato come combustibile.  Ho avuto occasione di visitarle in una recente escursione sul #lagodiiseo a #marone per percorrere la ciclopedonale #vellotoline, che vale sempre una visita perché a soli 10 km dalle torbiere. Val la pena di visitarle anche in questo periodo per sfuggire al caldo della città …
#letorbieredelsebino #lagodiiseo #franciacorta #marone #iraccontidienzo #vellotoline #enzomari #nonnabice

Le torbiere del Sebino

Le Torbiere del Sebino, ovvero la Riserva Naturale le Torbiere del Sebino, sono una zona umida e paludosa di circa 360 ettari dove un tempo si estraeva la torba, utilizzata una volta essiccata come combustibile.

La riserva si trova a 185 m s.l.m. sulla sponda sud-est del Lago d’Iseo (detto anche Lago Sebino), in provincia di Brescia, in Lombardia e sono a solo 94 km da Milano e 120 km da Legnano(Altomilanese)

Dichiarata “Zona Umida di Importanza Internazionale”,” Zona Speciale di Conservazione” e “Zona di Protezione Speciale”, è un’area protetta perché ricca di flora e fauna autoctona lombarda a rischio di estinzione. E’ un’oasi di biodiversità perché, grazie ad un microsistema attrae animali da diverse zone dell’Europa durante le migrazioni.

La nostra Esperienza

Io e Donatella “assetati” di conoscenza non potevamo perdere l’occasione. Parcheggiamo area nord Iseo Campo sportivo e da li ci imbattiamo per l’area. Dopo aver visitato il “Centro visite-didattico” ci si incammina nel verde rigoglioso tra canneti, punti panoramici tra acqua e cielo, osservazione di uccelli acquatici, volatili scoprendo lungo il percorso-sentiero il “gioco” CHI SONO”. Si tratta di un gioco-scoperta per i più piccini(ma non solo!)  dove si scoprono, dalle orme, animali che “risiedono” qui. Come il tasso, la donnola, il coniglio selvatico. E poi la “torretta” da dove osservare animali e la Torba. Una scoperta per me e Donatella entusiasmante!. In effetti, come ci racconta un volontario, l’area naturale ha avuto origine dall’attività di estrazione della torba utilizzata come combustibile è ubicata a sud della sponda meridionale del lago d’Iseo a 185 s.l.m e costituisce la zona umida più importante per estensione e significato ecologico della provincia di Brescia ed è  è considerata un’area prioritaria per la biodiversità nella Pianura Padana lombarda all’interno dei circuiti europei della convenzione di Ramsar, utilizzata sia per nidificare sia per passaggi migratori dall’Est Europeo verso il sud. Da non perdere!

Come arrivare alle Torbiere del Sebino

L’auto è il mezzo sicuramente più comodo per arrivare alle Torbiere del Sebino, grazie alla vicinissima uscita dell’Autostrada A4. In alternativa è possibile prendere il treno per Brescia scendendo alla stazione di Provaglio-Toline oppure per Bergamo e poi raggiungere Iseo con il bus.

Dove parcheggiare alle Torbiere del Sebino

In base al percorso che sceglierete di percorrere alle Torbiere del Sebino potete parcheggiare in diversi parcheggi:

Al Centro Accoglienza Visitatori se scegliete di intraprendere il Percorso Nord vicino stadio pizzeria Nonna Bice(che consigliamo!)
Al parcheggio del Centro Commerciale “Le Torbiere” per il Percorso Sud.
A Provaglio d’Iseo presso il Monastero di San Pietro in Lamosa se scegliete il Percorso Centrale.

Dove pranzare
Noi ci siamo trovati bene al ristorante-pizzeria Nonna Bice dove si possono apprezzare bontà locali e non solo(abbiamo apprezzato le buone pizze!)

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Una domenica a Brescia: un viaggio nella bellezza

Una domenica a Brescia: un viaggio nella bellezza

E’ bello visitare Brescia fuori dai momenti di confusione. Dopo il successo di Bergamo-Brescia di capitale Italiana della Cultura e dopo la visita della Mostra “La stagione della migrazione a Nord” di Khalid Albaih al museo di Santa Giulia, Brescia si mostra nelle sue bellezze senza ostentare. L’ha visitata per noi la nostra amica Alice Norcini con l’invito a fare un salto(circa 100km)…
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Un giro nella Brescia “Romana”

 Dopo aver colto l’ultima occasione per visitare la splendida mostra “La stagione della migrazione a Nord” di Khalid Albaih al museo di Santa Giulia, abbiamo deciso di fare una passeggiata nel centro storico della città.

Abbiamo così camminato lungo il Corridoio UNESCO, un percorso pedonale, aperto nel 2023 e percorribile gratuitamente, che unisce il museo di Santa Giulia all’ area del Capitolium.  

Sì tratta di un km attraverso 2500 anni di storia. Ci siamo soffermati soprattutto al Capitolium( 73 d.C.) che era il tempio principale dedicato a Giove, Giunone e Minerva, nel cui spazio antistante si svolgevano cerimonie e sacrifici.

Al suo interno si conservano ancora i pavimenti originali con marmi colorati, altari in pietra e una raccolta di epigrafi.

Il Duomo Vecchio

Una sorpresa ci aspettava però in piazza Paolo VI: il Duomo vecchio, un vero gioiello romanico costruito a partire dal 1100.

L’interno presenta un vano centrale a livello degli ingressi, un ambulacro anulare più alto, una cupola emisferica che poggia su otto massicci pilastri ed un profondo presbiterio.

Molto bella è la cripta di San Filastro, appartenente alla primitiva basilica dell’ ottavo secolo.

Una domenica all’ insegna dell’ arte che abbiamo completato con un’ altra “delizia” bresciana: i famosissimi “casoncelli”, con il ripieno di grana e pangrattato, conditi con burro, salvia e parmigiano. Da provare!

Alice Norcini