PARABIAGO – BIELLA – Ci sono pomeriggi destinati a rimanere scolpiti per sempre nella pietra della storia sportiva, e quello vissuto alla Cittadella del Rugby di Biella è senza dubbio uno di questi: il Rugby Parabiago 1948 si laurea Campione d’Italia…
La mia domenica speciale
Da amico di vecchia data di questa splendida realtà e del Direttore Sportivo Cristiano Bienati, non posso che esprimere una gioia immensa, profonda e commossa. Vedere questa società, nata nel lontano 1948, salire sul tetto d’Italia è il coronamento di un sogno inseguito con competenza, passione e un amore smisurato per la palla ovale. Domenica 31 a Legnano si era immersi nell’Euforia del Palio di Legnano e complice le ritardate partenze delle batterie (specialmente la seconda con circa otto “false partenze”), l’occhio e il cuore si rivolgeva a Biella. Qui con il punteggio di 21-17 al termine di una battaglia epica contro il CUS Torino , il Rugby Parabiago si è laureato Campione d’Italia della Serie A, conquistando una leggendaria e storica promozione nella massima serie nazionale, la Serie A Elite.
La promessa mantenuta di Capitan Paz
La felicità di oggi è ancora più grande se ripensiamo alla tremenda delusione di un anno fa, quando la finale sfumò proprio negli ultimi giri d’orologio. Ma i veri campioni si vedono nella tempesta. Capitan Paz e i suoi ragazzi non si sono mai nascosti dietro le scuse : sapevano che il trionfo da portare a Parabiago era solo rinviato. Con il duro lavoro, hanno trasformato quella ferita in energia pura. Le parole del Capitano risuonano oggi come una profezia compiuta: “Questo lavoro, prima o poi, doveva pagare”. Ha pagato oggi, nel modo più bello, soffrendo e compattandosi in difesa fino al fischio finale.
Una “Macchina da Guerra” tra campo e solidarietà
Dietro questo scudetto non ci sono solo i fantastici 80 minuti dei giocatori in campo. Il Rugby Parabiago è una vera e propria “macchina da guerra” che si muove all’unisono: dagli atleti allo staff tecnico guidato da coach Porrino, fino all’incredibile esercito di volontari. Una grande famiglia in cui si combatte insieme, spalla a spalla, per tagliare la meta più importante.
E a proposito di mete, il valore di questo Club va ben oltre il risultato sportivo. La vittoria di oggi è anche la vittoria della solidarietà, un pilastro fondamentale del DNA rossoblù. Impossibile non citare, con una punta di sincero orgoglio, la straordinaria iniziativa portata avanti durante i terzi tempi con i ragazzi di PizzaAut. Un progetto che ha trasformato il campo di Via Venegoni in un esempio nazionale di inclusione, permettendo a tanti ragazzi speciali di esprimere tutto il loro straordinario potenziale e di sentirsi parte integrante di una squadra. Questo è il rugby che ci piace, questo è il Parabiago.
Lo scudetto di un’intera comunità
Oggi la maglia tricolore cucita sul petto non appartiene solo ai ragazzi scesi in campo. Questo scudetto è della città di Parabiago, ma abbraccia idealmente l’intera comunità dell’Altomilanese, un territorio che ha spinto i “Galletti” con un tifo incessante e caloroso.
Grazie ragazzi per questa stagione leggendaria. Grazie per averci fatto piangere, urlare e gioire. Grazie Campioni. E, oggi più che mai, #alépara!
A nemmeno un’ora dalla città (Altomilanese in particolare) esiste l’#oasizegna che offre relax nella natura. Ma il periodo migliore per visitarla è proprio questo. Perché? Perché da metà maggio a giugno c’è la fioritura dei Rododendri paragonabile alle fioriture in Giappone.. Unica in Italia questa conca ti fa “sognare” il Giappone, ma sei a un’ora da casa. E poi i dintorni da non perdere: l’Oasi, Bielmonte, il Sacromonte di Oropa, Biella centro, Biella Piazza, Tanta bellezza da “scoprire”. Dal 17 maggio visite guidate…
Uno dei luoghi del cuore per me è Biella. Biella con le sue bellezze naturalistiche, artistiche e spirituali. Ho casa a pochi km, ovvero a San Giuseppe di Casto e consiglio a Tutti di vedere tanta bellezza. Se volete un suggerimento: questo è il momento giusto per visitarla, ma soprattutto raggiungere l’#oasizegna con la fioritura nella Conca dei Rododendri. Tra maggio e giugno, la bellezza esplode. Sembra di essere in Giappone, invece siete nel parco voluto dalla famiglia Zegna, che oltre a rendere la montagna con sommità Bielmonte un’oasi di relax per uomini, piante ed animali, ha inserito nell’Oasi il “Rododendro” dai Paesi Bassi. E grazie agli architetti paesaggisti, come Pietro Porcinai, che operò a Trivero tra il 1959 e il 1979, e all’intervento dell’architetto Paolo Pejrone, autore della recente ristrutturazione oggi questo Paradiso è visitabile, fruibile e godibile a costo zero. Attraverso percorsi naturalistici su passerelle dove è possibile osservare il rododendro a 360°, si possono fare esperienze personali, di gruppo utilizzando tutti i sensi. Ma la vista è l’organo che immagazzinerà in Voi, l’emozione più grande. Tra metà maggio il colore dominante è il rosa con le sue sfumature che danno dolcezza al paesaggio. Da provare!
L’Oasi Zegna tra natura e storia
L’Oasi Zegna, un vasto parco naturale ad accesso libero situato nelle Alpi Biellesi, è un progetto di valorizzazione ambientale voluto dall’imprenditore Ermenegildo Zegna negli anni ’30. La Conca dei Rododendri, in particolare, ha assunto la sua forma attuale negli anni ’60 grazie al lavoro del celebre architetto Pietro Porcinai. Il famoso paesaggista ha sapientemente integrato le preesistenti fioriture spontanee con nuove varietà, creando un giardino montano di rara bellezza dove il Rododendro la fa da padrona. Oltre alla Conca dei Rododendri, l’Oasi Zegna offre innumerevoli spunti. Si possono esplorare sentieri panoramici, ammirare boschi secolari e fare una tappa artistica. infatti, è possibile ammirare anche l’installazione “Two Way Mirro/Hedge Arabesque” dell’artista Dan Graham, un’opera-scultura realizzata in acciaio e vetro che si integra perfettamente con il contesto e che consente ai visitatori di ammirare sfumature, riflessi e giochi di luce creati da sole.
Dove sostare
A pochi metri dalla Conca, a piedi, passeggiando tra i sentieri incorniciati dalle fioriture, si puo’ raggiungere la vicina area pic-nic di Cascina Caruccia, dove è possibile consumare pranzo al sacco oppure e ristorarsi in mezzo alla natura!
Inoltre un punto panoramico che apprezzo e che consiglio è AgriChiosco Alpe Margosio a pochi km da Bielmonte dove è possibile tuffarsi nella bellezza del Monte Rosa e realizzare diversi percorsi come quello di “Fra Dolcino”. Per una sosta “mangereccia” consiglio di farsi suggerire da Elena le proposte del giorno, perché insieme al marito conducono il progetto con prodotti tipici fatti in casa. E poi se avete voglia di salire ancora, altra sosta Bielmonte. E’ un’oasi nell’oasi con le sue casette di montagna tipiche. Qui ci si puo’ rilassare sul pendio della pista invernale e se il tempo è bello si puo’ osservare Torino con il Monviso oppure ad est osservare la pianura fino a Milano. Per la sosta in camper a pochi km c’è area attrezzata del Wing Bar. Consiglio il Bar Panorama oppure il Bar “lo Chalet” per un pranzo lento serviti da Stefano e sua moglie!
Quando?
Le passeggiate guidate organizzate in collaborazione con le guide naturalistiche di Over Alp, sono un’occasione unica per immergersi alla scoperta di questo spettacolo della natura. Le date delle passeggiate accompagnate da segnare in agenda: dal 23 maggio ogni sabato e domenica alle ore 10:00 e 14:00 e anche lunedì 1 e martedì 2 giugno sempre dalle 10:00 alle 14:00.
RITROVO: in Località Baso, lungo la Strada Panoramica Zegna. TARIFFE INTERE: 14 euro adulti; 10 euro i ragazzi tra gli 8 e i 16 anni; gratis i bambini (0/7 anni) INFO: Oasi Zegna Tel. 340 1989593, info@oasizegna.com – OverAlp tel. 3496252576; overalp@overalp.com PRENOTAZIONI OBBLIGATORIE E BIGLIETTI SUL SITO DI OVERALP
Come raggiungerla
La Conca dei Rododendri è situata in Località Baso, a pochi chilometri dal centro di Valdilana, sotto Bielmonte, all’interno del parco dell’Oasi Zegna. È raggiungibile facilmente grazie a tutta una serie di sentieri tracciati e di facile percorrenza adatti a tutti. I percorsi stessi, tra cui quello ad anello di circa un chilometro, sono delle vere e proprie esperienze perché permettono di immergersi all’interno di faggeti e conifere per un bagno della natura. Non a caso questo luogo è meta prediletta per chi vuole praticare Forest Bathing, anche conosciuto come Shinrin yoku. È possibile, inoltre, raggiungere la Conca dei Rododendri anche da località Baso.
Chi arriva in automobile può percorrere la Panoramica Zegna, direzione Bielmonte, e lasciare la propria auto nei parcheggi disponibili in località Craviolo o località Baso.
Esistono angoli di montagna dove la fatica è minima e lo stupore è massimo. Uno di questi si snoda nel cuore dell’Oasi Zegna a Bielmonte, un itinerario breve ma di una bellezza rara, perfetto da affrontare con i piccoli ramponcini ai piedi acquistati in questi giorni in un noto store di attrezzature per lo sport francese. È un percorso breve, circa 1 km ( 2 km totali), che accarezza le piste da sci, si addentra nel silenzio dei boschi e regala uno sguardo infinito che spazia dalle Prealpi Biellesifino alla sagoma inconfondibile del Monviso. Seguitemi…
La partenza: Carica e colazione al Wing Over Bar L’avventura non può che iniziare dal Piazzale 2 all’area Camper adiacente al Wing Over Bar. Siamo a circa 1500 metri di altezza. Prima di calzare i ramponcini nuovi comprati da “Decathlon” di Biella, è d’obbligo una sosta per una ricca colazione. L’atmosfera è quella vibrante di chi si prepara a godersi la neve, e l’energia di un buon caffè accompagnato dai dolci fatti dalla proprietaria.
Il percorso: Tra boschi e panorami mozzafiato
Una volta pronti, ci si incammina verso il piazzale 1, per poi salutare Stefano allo chalet Bielmonte che in questo momento è preso per il rent.( E’ lui chi mi racconta anche degli stranieri arrivati qui).
Il sentiero è un gioiello paesaggistico: si cammina a ridosso delle piste da sci, godendo della vitalità del comprensorio, per poi scivolare dolcemente nei boschi adiacenti alla Panoramica Zegna.
Qui il ritmo rallenta. Il rumore dei ramponcini sulla neve ghiacciata è l’unico suono che interrompe il silenzio del bosco.
In diversi punti, la vegetazione si apre per offrire una vista che toglie il fiato: nelle giornate terse, come quelle di questi giorni, l’intero arco alpino si svela, con il Monviso che svetta sovrano all’orizzonte.
Sosta relax: L’Amaro della Panoramica al Panorama Bar
A metà percorso, il Panorama Bar invita a una pausa contemplativa.
Non è solo una questione di vista, ma di tradizione liquida.
È qui che bisogna assaggiare, i panini fatti con prodotti locali, un buon bicchiere di vino o birra, i dolci della casa accompagnandoli all’Amaro della Panoramica: un mix segreto di erbe digestive e aromatiche del territorio (reperibili alla Bottega dell’Oasi oppure all’ azienda Rapa di Andorno Micca, (la stessa del Ratafià).
Un sorso che riscalda il corpo e lo spirito, racchiudendo in sé l’essenza botanica dell’Oasi.
Il gran finale: Pranzo tipico allo Chalet “Al Maneggio”
Sulla via del ritorno, quando l’aria frizzante ha stuzzicato l’appetito, la meta finale è lo Chalet “Al Maneggio”.
Qui l’accoglienza è calda e profuma di cucina di una volta.
È il momento di premiare i sensi con i capisaldi della tradizione biellese:
Polenta Concia: ricca, filante di formaggi locali e burro d’alpeggio.
Guancia con Polenta: una carne che si scioglie in bocca, brasata con cura.
Erbaluce: un calice di bianco locale, perfetto per sgrassare il palato e celebrare la giornata.
Questa passeggiata di circa non è solo un esercizio fisico, ma un’esperienza sensoriale completa che unisce lo sport dolce alla grande bellezza del Piemonte.
LA PROPOSTA DELLA SETTIMANA DEL WE DEL 24-26 OTTOBRE 2025. Foliage a due passi da casa. In Piemonte ma anche in Lombardia proposte per immergersi nei colori dell’autunno. In Val Vigezzo, A 100KM, un’esperienza unica con il “Treno del Foliage”. Un altro consiglio all’Oasi Zegna, a Biella (80 km ) per “scoprire” la bellezza ed i colori dell’Oasi voluta dalla Famiglia Zegna. A due passi da noi, veramente due (meno di 50 km) a Varese altra esplosione di colori al Sacromonte e non solo. Vieni con me…
Foliage in Val Vigezzo. Treno del Foliage
La proposta ideale per chi vuole godere, attraverso un’esperienza lenta, delle bellezze naturalistiche ed ambientali della Val Vigezzo, è il viaggio a bordo del Treno del Foliage® della Ferrovia Vigezzina-Centovalli. Un’opportunità unica, per ammirare da alcuni passaggi privilegiati su rotaia gli scorci più affascinanti della valle piemontese, un viaggio attraverso borghi storici e pianori dorati, partendo da Domodossola, a 100 km da noi, con una fermata d’obbligo nel cuore della Valle Vigezzo, a Santa Maria Maggiore.(non obbligatorio, ma consigliabile) I posti disponibili a bordo sono molto limitati, il nostro consiglio è di viaggiare nei giorni feriali e di prenotare il vostro viaggio al più presto. La stagione del foliage in Valle Vigezzo puo’ offrire un viaggio speciale, fatta di colori, emozioni e suggestioni uniche a due passi da casa.La Val Vigezzo è a circa 1 ora di auto da Milano/Altomilanese). Tra i pascoli d’alta quota, dorati e circondati dalle cime imbiancate dalla prima neve, e i tranquilli borghi della bassa valle, colorati dai caldi raggi solari delle brevi giornate autunnali e impreziositi da manifestazioni golose e ricche di tradizioni rurali A partire da 36,00 euro pax andata e ritorno Info: https://www.vigezzinacentovalli.com/esperienze/foliage/
Foliage Oasi Zegna
A ottobre e novembre la conformazione alpina e la varietà botanica dell’Oasi Zegna, che varia da un’altitudine dagli 800 fino a 2.000 metri, è luogo ideale per assistere a questo meraviglioso spettacolo della natura: un’esplosione di sfumature gialle, arancioni, rosse, marroni fino al prugna e al viola. E qui, alla trasformazione del paesaggio con il fogliame degli alberi che cambia tonalità prima di cadere, sono dedicati ben sei speciali weekend di escursioni a contatto con la natura. Al centro delle giornate, le passeggiate con le guide naturalistiche: facili percorsi di circa due ore, adatti anche ai bambini, nelle faggete del Bosco del Sorriso e tra i boschi ricchi di imponenti castagni della Brughiera. A pochi km il Sacro monte di Oropa Patrimonio Unesco(anche qui Foliage) LE ULTIME DATE IN PROGRAMMA 26 ottobre tra le faggete del Bosco del Sorriso – Bocchetto Sessera (link art Viaggi e link oasi zegna) Maggiori informazioni e prenotazioni per le escursioni nel BOSCO DEL SORRISO:Over Alp
Tour del foliage Varese
A pochissimi km da Legnano/Milano alcune proposte di Foliage con il “Tour del Foliage” Parco regionale del Campo dei fiori: area che domina il territorio varesino, coprendo 17 comuni e 2 comunità montane. Qui l’autunno, grazie ai ricchi boschi offre percorsi per il Foliage da fare da soli oppure con guide specializzate (vedi info) Nei dintorni: Nei pressi del Campo dei fiori potrai esplorare il Sacro Monte di Varese, uno dei 4 siti UNESCO presenti nel nostro territorio
A pochi km, Parco della Quassa: parco affacciato sul lago Maggiore, da Ranco alle Fornaci d’Ispra. Nei dintorni: vi consigliamo una visita al vicino lago di Monate con il suo bel bosco per ammirare il Foliage e raccogliere castagne e funghi(fare attenzione!)
E per finire Foliage ai Laghetasc di Brebbia: è un’area paludosa situata all’interno di un bosco sul motto Pivione (laghetasch, termine dialettale per indicare un laghetto). Durante il periodo autunnale, regala piacevoli fotografie di foliage ed è l’occasione per raccogliere non solo le castagne e funghi, Nei dintorni: Il Complesso Monumentale di Torba testimone di una storia millenaria e patrimonio Fai. Foto a cura di @ulissepiana INFO. https://www.vareseturismo.it/itinerari/tour/tour-del-foliage
Per questo primo scorcio di vacanze con Donatella ed il Fido Aramis, abbiamo “scoperto” la festa dei “Portoni . Una festa “moderna” organizzata dalla #prolocosagliano ed il comune di #saglianomicca, il comune dovè nato #pietromicca ed anche la sua casa natale, è stata oggetto della festa. L’iniziativa ha coinvolto circa 20 portoni e ci ha coinvolto personalmente. Abbiamo degustato quasi tutto in un clima conviviale, di festa ed abbiamo sentito la comunità….
La festa dei Portoni Erano anni che ne parlavano, a partire da mio suocero Luciano e mio zio Giuliano i questa festa che coinvolge tutta la Comunità Montana Alto Cervo. E quest’anno non ci siamo fatti scappare l’occasione. Ben organizzata dalla #prolocosagliano ha richiamato un gran numero di visitatori, alcuni dei quali, come noi, venuti da “fuori” . In tantissimi per il Centro paese con famiglie, giovani per degustare le bontà offerte dalla comunità. Il tema di questa edizione, che varia ogni anno, è stato lo sport. Ecco che ogni portone, aveva un suo sport “dedicato”: gli arrosticini, pannocchie e birra il Softball, lo Judo: i Cocktails, il Rugby lo gnocco fritto, il ciclismo: gli antipasti, il Tennis(molto diffuso quest’anno a causa effetto Sinner, aveva i Primi. Immancabile il portone degli Alpini collocato nella casa natale di Pietro Micca con l’immancabile Polenta.
Sagliano e Pietro Micca
Sagliano dista dal mio luogo del cuore, San Giuseppe di Casto di #andornomicca dolo 3 km. È un paesino “resiliente” e grazie ad una #prolocosagliano volenterosa composta da tanti giovani, emerge per iniziative su tutta la valle Cervo al punto di togliere il primato ad Andorno Micca, mio paese di “adozione” e comune di domicilio per il Ferragosto Andornese ormai in “discesa”. Il paese è ben organizzato, c’è un bel centro storico, alcune chiese tra le quali spicca la prepositurale San Giacomo e Stefano in stile rococo’-neoclassico.
Sagliano è nota in Italia per aver dato alla luce Pietro Micca.
Nato il 6 marzo 1677 a Sagliano, Pietro Micca morì a Torino il 30 agosto 1706. Viene ricordato come patriota ed eroe dell’esercito sabaudo: nella notte tra il 29 e il 30 agosto 1706, infatti, perse la vita per salvare una Torino assediata dalle truppe francesi.
La casa in cui Pietro Micca nacque si trova nel comune di Sagliano Micca ed è composta da due sale che accolgono cimeli e ricordi dell’eroe.
Alcune foto della Festa dei Portoni #saglianomicca ( #biella)