Sant’Erasmo in festa: Un’Investitura tra Solennità e Legami del Cuore

13 Apr 2026

Legnano – La Contrada Sant’Erasmo ha celebrato un momento fondamentale del calendario paliesco: l’Investitura della Reggenza. Un rito solenne che ha visto il giuramento di fedeltà ai colori biancoazzurri, ma che per molti ha assunto il sapore dolce dei ricordi d’infanzia e delle amicizie che durano una vita. È stata una cerimonia all’insegna dei legami: quelli istituzionali dei Magistrati, quelli sacri della promessa, ma soprattutto quelli umani e personali che, come fili invisibili, uniscono le famiglie di Legnano ai propri colori e alla propria storia., come nel mio caso( immagini di Vittorio Crespi che ringrazio ) …

La Cerimonia e i Magistrati

Il corteo, partito dal Maniero di via Canazza, ha raggiunto la chiesetta di Sant’Erasmo, dove la celebrazione è stata allietata dalle voci del coro Jubilate. Tra le autorità presenti, spiccava la figura del neo Magistrato Piermarco Locati, alla sua prima uscita ufficiale con il mantello grigio della Famiglia Legnanese insieme al Sindaco Lorenzo radice, al Gran metro del Collegio dei capitani Alessandro Airoldi e il Cavaliere del Carroccio Andrea Monaci.

Durante l’omelia, il cappellano don Ludovico Garavaglia ha richiamato il valore della fiducia e del sostegno reciproco: «I compagni di viaggio che ci aiutano non sono mai da disprezzare», parole che risuonano perfettamente nello spirito di questa Investitura.

Il Giuramento della Reggenza

Al centro della scena, il Gran Priore Diego Navarra e il Capitano Pietro Potestio hanno rinnovato la loro promessa di fedeltà insieme alla neo castellana Chiara Colpo.

Accanto a loro, Lo scudiero Yarin Moroni , la Gran Dama Marinella Zagato ha testimoniato il passaggio di consegne e la continuità dei valori corvetti.

Un’Emozione Condivisa: Chiara e Yarin

Il momento più toccante per molti è stata la nomina della nuova Castellana, Chiara Colpo, che ha ricevuto il mantello dalla sua predecessora Marta Rimoldi.

Vedere Chiara in questa veste è un’emozione profonda.

Per chi, come mio figlio Federico, ha condiviso con lei i banchi delle scuole elementari e medie, vederla oggi castellana è un cerchio che si chiude.

Tra le nostre famiglie c’è sempre stato un legame di profondo affetto, e la sua ascesa a Castellana è motivo di orgoglio e commozione per tutti noi.

Altrettanto speciale è la figura dello Scudiero Yarin Moroni. Ritrovare un proprio ex studente in un ruolo di tale responsabilità e dedizione alla Contrada sottolinea quanto il Palio sia un passaggio generazionale, dove i giovani che abbiamo visto crescere diventano i custodi delle nostre tradizioni.


Edil Sae