Sanremo 2026: Non solo Canzoni. Viaggio tra Streghe, Borghi e Castelli

26 Feb 2026

Mentre la città dei fiori è nel pieno del fermento del Festival di Sanremo 2026, tra caccia al selfie e pronostici dell’ultimo minuto, c’è un mondo che pulsa appena oltre il perimetro del red carpet. Se la musica è il cuore pulsante della settimana, i dintorni di Sanremo ne sono l’anima millenaria, capace di regalare atmosfere che nessun effetto speciale televisivo può replicare…

Il Festival: La Classifica della Seconda Giornata

Prima di avventurarci tra i vicoli, diamo uno sguardo a quanto accaduto ieri sera sul palco. La seconda serata ha visto scontrarsi la prima metà dei Big, e il verdetto della sala stampa, delle radio e del televoto ha iniziato a delineare i favoriti.

Ecco le prime 5 posizioni della classifica parziale (in ordine casuale come da annuncio ufficiale):

Ermal MetaStella stellina

Tommaso ParadisoI romantici

LDA & Aka 7evenPoesie clandestine

NaytPrima che

Fedez & Marco MasiniMale necessario

Triora: Il Borgo delle Streghe e il Fascino del Mistero

A meno di un’ora dalla kermesse musicale, si sale verso l’Alta Valle Argentina fino a raggiungere Triora, il “paese delle streghe”. Qui, nel 1587, si consumò uno dei più feroci processi dell’Inquisizione. Oggi, il borgo è un labirinto di caruggi dove il tempo sembra essersi fermato.

La Collegiata e il Castello: Da non perdere la Collegiata di Nostra Signora Assunta, che custodisce tesori d’arte inaspettati, e una salita ai ruderi del Castello. Anche se ridotto a pochi resti murari, la sua posizione dominante offre un panorama mozzafiato sulla valle che, da sola, vale la fatica della camminata.

Il Gatto di Triora: Passeggiando per il centro, non potrete mancare il monumento dedicato al gatto, un’imponente scultura in bronzo alta quasi tre metri realizzata dalla nota artista Elena Rede. L’opera, di grande impatto visivo, è un tributo ai felini che, secondo la leggenda e la storia, accompagnavano le donne accusate di stregoneria.

L’Antico Forno Comunale: Un pezzo di storia sociale di Triora è il forno comunale in Vico del Forno. Un tempo era il fulcro della comunità: qui ogni famiglia portava il proprio pane a cuocere una volta a settimana. Sebbene oggi la produzione sia moderna, l’edificio originale esiste ancora e testimonia una tradizione di condivisione che ha dato vita al celebre “Pane di Triora”.

Dove assaggiare il vero Pane di Triora

Se c’è un profumo che domina i vicoli del borgo, è quello del celebre Pane di Triora, un prodotto unico, scuro, a lievitazione naturale e cotto su foglie di castagno.

Panificio Asplanato: È l’istituzione locale. Situato in Corso Italia, 37, è il luogo dove la tradizione continua a vivere.

Qui potrete acquistare le caratteristiche pagnotte rotonde e basse, perfette da mangiare anche dopo qualche giorno o da accompagnare con il tipico “Bruss” (un formaggio fermentato locale dal sapore molto deciso).

I turisti lo adorano: una recensione dice: “Il pane di Triora è un’esperienza mistica, croccante fuori e morbido dentro. Non potete andarvene senza una pagnotta nello zaino!”

Tra un caruggio e l’altro, Triora offre affacci naturali che sembrano dipinti. Ecco dove puntare l’obiettivo per immortalare la Valle Argentina:

La Spianata della Collegiata: Il sagrato della Collegiata di Nostra Signora Assunta non è solo un luogo di fede, ma anche una splendida terrazza panoramica che guarda verso i monti e i boschi circostanti, perfetta per cogliere la luce del tramonto.

I Ruderi del Castello: Come menzionato, è il punto più alto del borgo. Da qui la vista spazia a 360 gradi sulle montagne circostanti e verso il mare. È il posto perfetto per un selfie “da brivido” con lo sfondo della vallata. E qui trovi il “Gatto di Triora” delle Streghe.

Il Belvedere del Teglia: Poco fuori dal centro abitato, lungo la strada che porta verso il Passo della Teglia, si trova questo belvedere naturale. Offre una prospettiva incredibile sul profilo del borgo arroccato, ideale per foto panoramiche che catturano l’intera architettura medievale di Triora.

I Punti Panoramici per foto indimenticabili

Verso Imperia e il Gioiello di Diano Castello

Se invece preferite restare vicini alla costa ma lontano dal caos, a pochi passi da Sanremo si trovano altre perle imperdibili.

  • Imperia e i suoi borghi: Tra Porto Maurizio e Oneglia, la città di Imperia offre scorci unici come il Parasio, il centro storico medievale che domina il mare.
  • Diano Castello: Questo borgo è una vera sorpresa. A differenza di molti altri castelli della zona, qui il centro storico fortificato è conservato in maniera eccellente. Camminare sotto le sue logge comunali e ammirare la struttura del castello, ancora oggi fiero e in ottimo stato, vi farà dimenticare per un attimo la scaletta della serata finale.

Il consiglio: Sanremo vale il viaggio per la musica, certo, ma prendetevi un pomeriggio per “perdervi” in questi borghi. Tra una strega di Triora e un castello medievale, scoprirete che la vera magia della Liguria è tutta fuori dal teatro.

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