Se c’è una certezza nell’estate legnanese, è la capacità del Rugby Sound Festival di trasformare l’Isola del Castello in una cassa di risonanza per la cultura, il divertimento e l’impegno sociale. Questa edizione 2026 è entrata ufficialmente nel vivo, regalando al numerosissimo pubblico una sequenza di serate specchio fedele delle mille sfaccettature della musica italiana, capace di far ballare e, al tempo stesso, far riflettere profondamente…

L’apertura nel segno dell’inclusione: Elio e le Storie Tese
Il viaggio di questa seconda settimana è partito da una serata memorabile guidata dagli imprevedibili Elio e le Storie Tese. Con il loro innovativo e geniale tour “À la carte”, la band ha letteralmente stravolto le regole tradizionali del live, permettendo al pubblico di scegliere la scaletta della serata. Un menù musicale ricchissimo ed eclettico, che ha spaziato tra pietre miliari come “John Holmes”, “Servi della gleba” e le complesse trame progressive del “Vitello dai piedi di Balsa”, impreziosite dai duetti con la splendida Paola Folli e dalle immancabili performance sceniche di Mangoni.
Ma il vero fiore all’occhiello della serata è andato ben oltre il puro virtuosismo musicale. Prima ancora di scatenare le danze, sul palco è salito un messaggio straordinario di solidarietà e inclusione. Elio, da sempre in prima linea nel dare voce al mondo dell’autismo, ha ospitato Nico Acampora, lo straordinario fondatore di Pizzaut. Insieme ai ragazzi del progetto e alla preziosa presenza di Rugby Parabiago Cares, hanno portato sul palco un saluto colmo di significato, ribadendo la centralità dell’accettazione e ricordando come la disabilità non debba mai tramutarsi in fonte di pregiudizio o disuguaglianza. Un impegno concreto che ha accompagnato l’intera durata del festival grazie alla presenza costante del mitico food-truck di Pizzaut all’interno dell’area ristorazione, straordinario laboratorio permanente di inclusione sociale ed economica.
Il ritmo delle Terre Rare e l’esplosione nostalgica del pop-punk.
La programmazione è poi proseguita mantenendo altissima l’energia sul prato del Castello. I Subsonica hanno letteralmente travolto e ipnotizzato il pubblico con il loro inconfondibile sound elettronico, trascinando la platea con la potenza sonora di “Terre Rare” e confermandosi maestri indiscussi del coinvolgimento live. La band torinese ha trasformato l’Isola del Castello in un club a cielo aperto, alternando i potenti bassi del loro ultimo repertorio ai grandi classici della loro carriera, capaci come sempre di far saltare all’unisono generazioni differenti di fan in un perfetto mix di rock, pop e pura elettronica


La serata Teenage dream con i Finley
Il vero e proprio corto circuito generazionale si è materializzato sabato 11 luglio, in una delle notti più iconiche e partecipate dell’intera edizione. Oltre seimila persone si sono radunate per l’attesissimo binomio composto dal concerto dei Finley e dal party show Teenage Dream, che ha presentato per l’occasione il nuovissimo spettacolo “Nostalgic Universe”. Per la band pop-punk di casa si è trattato di un vero e proprio ritorno alle origini a vent’anni esatti di distanza dall’uscita di “Tutto è possibile”, l’album d’esordio che ne decretò il successo nazionale. Pedro, Ka, Dani e Ivan Moro hanno letteralmente incendiato il palco, scaricando a terra un’energia travolgente con hit intramontabili come “Diventerai una star”, “Sole di settembre” e “Adrenalina”.
Per chi scrive, questa non è una notte come le altre. Ricordo perfettamente quando Pedro muoveva i suoi primissimi passi in cantina e su quell’intramontabile palco del Circolone di Legnano nel lontano 2002. Erano gli stessi anni in cui anche mia figlia Rebecca si esibiva con il suo gruppo di allora, le She is not Katerina, condividendo quella medesima, pura e matta voglia di spaccare il mondo. Vederli oggi, davanti a una marea di seimila fan cantare ogni singolo pezzo, è la testimonianza più bella che i sogni di provincia possono spiccare il volo se supportati da visione, costanza e un progetto serio. Subito dopo, lo show di Teenage Dream ha trasformato l’Isola del Castello in una gigantesca pista da ballo pop all’aperto, unendo millennials e generazione Z tra le sigle cult di Disney Channel, clip nostalgiche che richiamavano le vecchie grafiche di MSN Messenger e i primi lettori MP3, sulle note finali di Katy Perry.


































