Paralimpiadi Milano-Cortina 2026: Si ricomincia da Verona (con un pizzico di rammarico)

4 Mar 2026

Il braciere olimpico si è spento solo da pochi giorni, ma l’emozione è pronta a divampare di nuovo. venerdi 6 marzo 2026, si aprono ufficialmente le Paralimpiadi di Milano-Cortina. La cornice sarà quella magica dell’Arena di Verona, un luogo che trasuda storia e che oggi si fa ambasciatore di inclusione e forza di volontà, sebbene in sordina “mediatica” sarà ancora un successo. Il rammarico è dovuto, a parte per comunicazione più debole rispetto alle Olimpiadi di “normodotati” ma soprattutto per la brutta notizia della caduta rovinosa del nostro idolo di casa, ovvero Riccardo Cardani. Ora bene ma le Olimpidi saranno precluse? ..

Tra ghiaccio e passione: il mio ricordo di Rho

Porto ancora negli occhi i momenti vissuti all’Arena Speed Skating di Rho.

È stata un’esperienza incredibile: ho avuto il privilegio di vivere le gare gomito a gomito con i tifosi olandesi, i maestri assoluti della velocità su ghiaccio.

Tra i loro “orange” e il nostro azzurro si è creata un’atmosfera di sportività pura, celebrando i successi di una spedizione italiana che, insieme a quella dei Paesi Bassi, ha dominato la scena.
Inoltro ho partecipato alla inaugurazione della mostra organizzata a Villa Burba “Storia e Gloria del Pattinaggio di Velocità” dove ho incontrato il direttore Marco Lubbers, la console Mascha Baak, l’Ambasciatore anche nel segno dei miei nuovi amici olandesi Maaike e Joost (salutati in olandese)

Sono momenti bellissimi che porterò con me e che spero di rivivere, con la stessa intensità, durante queste Paralimpiadi.

La Caduta del Magentino Riccardo Cardani

Ho appreso da poco della caduta rovinosa in allenamento di Riccardo. A seguito dell’impatto, l’atleta ha perso conoscenza per circa 45 secondi. Per accertamenti precauzionali, Cardani è stato trasportato in ospedale sottoposto a una Tac che ha escluso traumi. Subito ci siamo preoccupati, ma è stato lui stesso a tranquillizzarci: “Ciao a tutti! Volevo rassicurarvi… sto bene! Un po’ dolorante ma va tutto bene, dalle visite effettuate in ospedale non ci sono danni, sono stato nelle nuvole per parecchio tempo… ma per fortuna ho la pelle dura», scrive Cardani su Leggo.it. . A salvargli la vita? Il casco.  «Ora non mi rimane che riposare e recuperare le energie per la battaglia. “Niente fatica… niente vittoria”», conclude. Link caduta
https://www.leggo.it/sport/olimpiadi/06_marzo_2026_riccardo_cardani_video_caduta_snowboard_paralimpiadi-9399740.html

Un successo di numeri

Inutile negarlo: queste Olimpiadi sono state un volano economico enorme. Tra diritti televisivi e la vendita massiccia di ticket (l’88% della disponibilità, pari a circa 1,3 milioni di biglietti), le risorse portate al nostro Paese sono state ingenti. Ci restano infrastrutture moderne e un’immagine dell’Italia vincente nel mondo.

I nostri eroi lombardi(che tifiamo)

Gabriele Araudo (Para Ice Hockey): Anche lui colonna portante della squadra di hockey, contribuisce a portare il dna lombardo in uno degli sport di squadra più emozionanti dei Giochi.

Davide Bendotti (Sci Alpino): Bergamasco di Colere, è uno dei veterani e pilastri della nazionale di sci alpino. La sua grinta è un esempio per tutti i giovani sportivi.

Federico Pelizzari (Sci Alpino): Originario della provincia di Brescia, Federico è un talento puro nelle discipline tecniche e veloci, pronto a dare battaglia per il podio.

Riccardo Cardani (Snowboard): Nato a Magenta e cresciuto nel milanese, è una delle punte di diamante del para-snowboard. Dopo l’esperienza di Pechino 2022, punta tutto sulle piste “di casa” di Cortina.(foto a sx tratta da SMS News quotidiano )

Alessandro Andreoni (Para Ice Hockey): Il milanese Andreoni è uno dei volti storici della nostra nazionale di hockey su ghiaccio, uno sport che a Milano ha sempre un sapore speciale.

Il mio rammarcio ( e non solo il mio!)

Tuttavia, c’è un rammarico che non posso tacere. È doloroso pensare che una struttura d’eccellenza come l’Arena dello Speed Skating di Rho non possa essere goduta appieno anche dopo l’evento.

Mi unisco con forza al grido d’allarme lanciato dal sindaco di Rho, Andrea Orlandi, dal nostro campione olimpico rhodense Riccardo Lorello e dal Presidente del Senato, Ignazio La Russa. È un peccato veder svanire la possibilità di trasformare questo spazio in un punto di riferimento permanente per il territorio e per i giovani atleti. Un impianto del genere meriterebbe una vita ben più lunga di una singola stagione olimpica.

Verso il futuro: il sogno 2040

Nonostante le polemiche e le sfide gestionali, la Lombardia non smette di sognare in grande. Il bilancio positivo presentato dal Presidente Fontana parla chiaro: un impatto sul PIL milanese fino al +1,7% e una macchina organizzativa che ha dimostrato di saper girare a pieno ritmo. Forse è proprio per questo che la Regione ha già lanciato la sfida: la candidatura ufficiale per le Olimpiadi estive del 2040.

Mentre guardiamo a quel futuro lontano, oggi godiamoci i nostri campioni paralimpici. La sfida ricomincia, e io ci sarò .
Buon inizio di Paralimpiadi a tutti!