CERRO MAGGIORE – Ci sono serate in cui il valore del servizio e dell’amicizia si toccano con mano, lasciando un segno profondo in chi ha la fortuna di raccontarle. Venerdì 3 luglio, nella splendida cornice dello Chalet nel Parco di Cerro Maggiore, si è consumato un doppio e storico passaggio di consegne per il Rotary Club Parchi Alto Milanese. Un evento di altissimo livello che ha visto l’insediamento di Giuseppe “Pippo” La Rocca a Governatore del Distretto Rotary 2042 e il contestuale passaggio del testimone alla presidenza del Club “Parchi” tra Andrea Pigni e il neo Presidente Luca D’Ippolito. Come “cugino” Lions, è sempre un immenso piacere assistere a questi momenti istituzionali. Sono serate che non fanno altro che rinsaldare il mio personale e profondo rapporto con le associazioni benefiche di livello mondiale che fanno tanto per migliorare la comunità…

L’emozione di intervistare Pippo La Rocca: dall’Altare della Patria al Distretto 2042
Il momento centrale della serata è stato il passaggio del collare distrettuale tra il Past Governatore Stefano Ardese e il neoeletto Pippo La Rocca. Intervistare La Rocca è stata un’emozione autentica. Parliamo di una figura legatissima al nostro territorio: legnanese doc, noto odontotecnico, ma anche uomo simbolo del nostro Palio, di cui è stato Capitano e Gran Priore della Contrada San Domenico, nonché Gran Maestro del Collegio dei Capitani.
Nel raccogliere le sue parole, è emersa tutta la sua pacatezza, eleganza e profonda sensibilità. Pippo mi ha confidato l’immensa emozione vissuta recentemente a Roma, all’Altare della Patria, dove ha avuto l’onore di trovarsi insieme a 14 Governatori nazionali. Un momento solenne in cui il focus condiviso è stato uno solo: “creare un impatto duraturo”. Un mandato chiaro che La Rocca ha riassunto nel suo discorso d’insediamento, invitando tutti a un «percorso da condividere insieme»:
«Accetto questo incarico con amicizia, perché la leadership non è comandare ma collaborare e sostenere».
I “racconti” di un anno di Services
L’emozione si è poi rinnovata nel ripercorrere i “racconti” dell’anno rotariano appena concluso: una sfilata di services straordinari che ciascun club, proprio come il “Parchi”, riesce a realizzare in dodici mesi a favore della comunità, sia in Italia sia all’estero.
La serata ha celebrato queste eccellenze con la consegna di prestigiosi riconoscimenti:
- Il Premio al Servire al dottor Massimo Del Bene della Fondazione War Children Hospital.
- Il Premio Professionalità consegnato ad Amalia Ercoli-Finzi.
- Il Premio Arte e Dialogo ad Andrea Bertuzzi.


Attenzione ai giovani, all’ambiente e il valore della squadra
Ciò che amo profondamente di questo sodalizio – e che è emerso con forza durante la serata – è la straordinaria attenzione verso i giovani, i bambini e l’educazione ambientale. Valori che si sono concretizzati e rafforzati con il conferimento delle massime onorificenze rotariane, le Paul Harris Fellow, assegnate a soci e personalità che si sono distinti per l’impegno attivo sul campo. Ecco i premiati: Giuseppe Delmonte, Vincenzo Saitta Past President del Club, Nadia Olgiati, Roberto Fanfani, Francesco Eucherio, Giorgio Rancilio, Ernestina Ricotta, Paola Della Bella e Luca Colombo.
Il Presidente uscente Andrea Pigni ha ringraziato la sua squadra ricordando che «il Rotary vive nelle persone che dedicano tempo agli altri». Un testimone raccolto con altrettanta emozione e determinazione da Luca D’Ippolito. Nel segno della continuità e del lavoro di squadra, D’Ippolito guiderà il Club Parchi mettendo al centro «le persone e i progetti, per lasciare un bene tangibile nelle comunità».




































