Il conto alla rovescia per l’850° Anniversario della Battaglia di Legnano del 1176 è ufficialmente iniziato. Presso il Castello Visconteo, in occasione dell’Aperitivo Medioevale, sono state svelate le prime iniziative che scandiranno l’attesa fino al 2026, un programma che mira a celebrare e a riscoprire il valore storico e identitario di un evento cruciale per la storia dei Comuni e dell’intera nazione. La presentazione ha visto la partecipazione delle figure chiave del mondo paliesco e culturale cittadino. Erano presenti il sindaco Lorenzo Radice, il presidente della Fondazione Palio di Legnano, Luca Roveda, insieme al Gran Maestro del Collegio dei Capitani e delle Contrade, Alessandro Airoldi, e al suo vice, Jody Testa, il presidente della Famiglia Legnanese Franco . Il taglio storico è stato dato dal Prof. Paolo Grillo docente di storia medioevale all’Università di Milano del quale ho letto alcuni libri. Una “squadra”, “rete” che è uno dei miei valori fondanti. Ecco il racconto…

L’identità e la storia della Battaglia
Il presidente della Fondazione Palio di Legnano, Luca Roveda ha introdotto le celebrazioni per l’850° Anniversario della Battaglia sotto il motto “Legnano 850. Memoria, Comunità, Identità”.
Nel suo discorso, il presidente ha delineato gli obiettivi ambiziosi del programma, spiegando che gli eventi previsti saranno di “varia natura” e avranno una duplice finalità.
Valorizzare il significato storico della Battaglia di Legnano, che funge da “simbolo e libertà e unità” per il territorio.
Rafforzare il senso di comunità e promuovere la partecipazione attiva dei cittadini, oltre a promuovere la conoscenza stessa della storia.
Il sindaco Lorenzo Radice ha sottolineato il peso storico dell’evento: “La Battaglia di Legnano segnò la genesi dello spirito lombardo e di una prima coscienza identitaria italiana“, inquadrando così la ricorrenza come un momento di comunità cruciale non solo per Legnano…
Manieri Aperti e appuntamenti con la Storia
Tra i primi impegni annunciati, spiccano le aperture straordinarie dei Manieri, luoghi simbolo e cuore pulsante della tradizione del Palio. Già sperimentati con successo durante la Gionata dei Manieri aperti del 1 Maggio di ogni anno.
Per la giornata di domenica 14 dicembre, alcuni manieri apriranno le loro porte al pubblico, come (San Domenico, San Bernardino, Sant’Ambrogio, Legnarello, San Magno), offrendo una preziosa opportunità di visita guidata attraverso la storia e il patrimonio delle Contrade.
Le aperture proseguiranno a partire da febbraio 2026, quando altri manieri si uniranno all’iniziativa, rendendo omaggio alla ricorrenza con un coinvolgimento diffuso.
Il Gran Maestro Airoldi, in sintonia con il vice Testa, dopo aver comunicato “I manieri Aperti, hanno rafforzato i valori del palio e della sua origine storica
In particolare hanno posto l’accento sulla necessità di : “mantenere vivo il legame tra il Palio e la sua origine storica, assicurando che la preparazione per il 2026 andrà di pari passo con la riscoperta delle radici medievali e l’impegno verso le nuove generazioni, al centro del suo mandato”.


Il contributo del prof. Paolo Grillo
Il momento di maggiore approfondimento culturale è stato affidato al professor Paolo Grillo, docente di Storia Medievale presso l’Università degli Studi di Milano e autore di importanti saggi sulla Battaglia, tra cui “Legnano 1176. Una battaglia per la libertà”. Il professor Grillo ha offerto una panoramica sul contesto storico, sottolineando come lo scontro tra la Lega Lombarda e Federico Barbarossa non fu solo una vittoria militare, ma la genesi di una prima coscienza identitaria italiana e l’affermazione del modello comunale. L’Anniversario si preannuncia un’occasione per la città di Legnano di riflettere sulla propria memoria, rafforzare il senso di comunità e promuovere la conoscenza di un evento che, 850 anni dopo, conserva intatto il suo significato di lotta per la libertà e l’autonomia.
















