Il Palio dell’850° va a Sant’Erasmo: il Corvo fa “cappotto” e conquista il Crocione nella storia

1 Giu 2026

LEGNANO – Una giornata destinata a rimanere scolpita nella memoria collettiva. La città si è unita per celebrare l’850esimo anniversario della Battaglia di Legnano, un traguardo storico straordinario che ha richiamato una folla straordinaria e mai vista prima. Le strade del centro sono state invase da una marea di appassionati e turisti giunti da fuori città, regalando a Legnano un respiro finalmente europeo. Un’atmosfera vibrante e internazionale confermata con entusiasmo dagli stessi commercianti locali, testimoni di un afflusso senza precedenti per il tradizionale carosello e la sfilata storica. ecco il racconto…

Il Sacro e il Profano: la suggestiva Messa sul Carroccio

La lunga domenica del Palio 2026 si è aperta, come da tradizione, nella cornice di Piazza San Magno, il luogo dove la profonda unione tra sacro e profano si manifesta in tutta la sua potenza emotiva. Sotto un sole alto che ha baciato la folla accorsa , è andata in scena la suggestiva ed unica cerimonia religiosa della giornata: la Santa Messa sul Carroccio , officiata dal Prevosto e Decano, Monsignor Angelo Cairati.

Durante un’intensa omelia incentrata sui valori della solidarietà e del bene comune , il Monsignore ha lanciato un forte invito a vivere una “sana competizione”. Un richiamo fermo a bandire ogni volgarità e violenza , mantenendo il rispetto per l’altro pur lasciando spazio alla legittima esultanza. Dopo l’Investitura Civile dei Capitani , la piazza ha trattenuto il respiro per la solenne benedizione di cavalli e fantini e per il successivo volo propiziatorio delle colombe. Gli amici pennuti, puntando verso San Martino e San Domenico , avevano inizialmente indicato in loro le favorite della vigilia, ma il verdetto della pista sarebbe stato ben diverso.

Tra batterie fulminee ed estenuanti attese al canapo

Spostandosi allo Stadio Giovanni Mari, l’atto sportivo del Palio ha regalato un pomeriggio di emozioni fortissime e contrastanti:

  • La prima batteria: Velocissima e dominata sin dalla caduta del canapo da San Magno, grazie a una partenza perfetta di Dino Pes su Abracadabra. Alle sue spalle, dopo un recupero veemente nelle battute finali, Antonio Siri su Lupin da Clodia ha strappato il secondo pass per Legnarello.
  • La seconda batteria: Al contrario, si è rivelata estenuante. Una mossa infinita e difficilissima, valida solo al decimo tentativo. Ad uscire indenne da questa vera e propria battaglia di nervi è stato Valter Pusceddu per Sant’Erasmo, seguito da un solido “Gingillo” (Giuseppe Zedde) per Sant’Ambrogio , mentre ha stupito la controprestazione di “Tittia” su San Domenico.

La Finale: la rimonta capolavoro di Bighino

La finale a quattro (Legnarello, Sant’Ambrogio, San Magno e Sant’Erasmo) è stata un autentico saggio di strategia e fegato.

Alla sfilata dei cavalli, dopo quattro mosse false, Sant’Ambrogio è balzata repentinamente in testa al plotone, conducendo la corsa con autorità e resistendo agli attacchi di San Magno.

Ma il vero capolavoro agonistico si è compiuto al quarto e ultimo giro.

Valter Pusceddu, detto Bighino, ha rotto gli indugi con una rimonta veemente e spettacolare : ha agganciato i battistrada, ha operato il sorpasso decisivo e si è involato in solitaria verso il bandierino.

Al traguardo l’ordine recitava Sant’Erasmo, San Magno, Sant’Ambrogio e Legnarello.

Esplode la festa bianco-azzurra: imbavagliato il Guerriero

Per la Contrada di via Canazza è “cappotto” : dopo il successo ottenuto nella Provaccia di venerdì 29 maggio , il Corvo vola alto nel cielo di Legnano portandosi a casa l’ambita Croce di Ariberto.

Si tratta della quattordicesima vittoria nella storia della Contrada.

La gioia incontenibile dei contradaioli è immediatamente esplosa riversandosi per le vie cittadine.

Il celebre monumento al Guerriero in piazza Monumento è stato simbolicamente “imbavagliato” e vestito con i colori bianco-azzurri.

Una felicità immensa per il Capitano Pietro Potestio , Diego Navarra e Chiara Colpo, che fin dalla vittoria del venerdì ci hanno creduto fermamente, guidando il popolo del Corvo sul tetto di Legnano nell’anno più importante, quello dell’850° anniversario

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Edil Sae
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