Il Blues graffia e unisce: Sold Out al Tirinnanzi per il 20° di F.T.O.

24 Mar 2026

“È stata una serata indimenticabile”. Non è solo il commento a caldo postato sui social da chi c’era, ma il sentimento condiviso da un Teatro Tirinnanzi letteralmente gremito in ogni ordine di posto. Un successo annunciato: sono bastate infatti pochissime ore dall’apertura delle prevendite per registrare il sold out , segno di quanto la comunità sia legata sia alla buona musica che al valore sociale della Fondazione Ticino Olona

Vent’anni di valore per il territorio

La serata, nata per festeggiare il ventesimo compleanno della Fondazione , è stata l’occasione per il presidente Salvatore Forte di tracciare un bilancio che parla di numeri straordinari ma, soprattutto, di persone.

Sotto la sua guida, la Fondazione è diventata un punto di riferimento capace di erogare oltre 10 milioni di euro e sostenere più di 1.500 progetti cifra che, grazie al meccanismo dei fondi di sfida della Fondazione Cariplo (rappresentata in video dal presidente Giovanni Azzone), raddoppia il proprio impatto reale.
Anche il sindaco Lorenzo radice ha dato valore a questo aspetto e di valore indotto per la comunità. Radice ha definito l’ente come un motore fondamentale per la crescita del territorio, capace di catalizzare risorse e trasformarle in progetti concreti.

La squadra e la rete

Tuttavia, Forte ha preferito non soffermarsi sulla celebrazione dei singoli successi, scegliendo invece di ringraziare la sua “squadra” e di sottolineare il ruolo della Fondazione come “moltiplicatore di valore”, concetto ribadito anche dal sindaco Lorenzo Radice. Come ricordato dal Presidente, l’obiettivo è sostenere le fragilità e il bisogno di bellezza del territorio (che comprende 53 comuni tra Legnanese, Castanese, Magentino e Abbiatense) attraverso sinergie proattive, come testimoniato sul palco da Lorenzo Turri, presidente della cooperativa Santi Martiri. Anche Giovanni Azzone, presidente di Fondazione Cariplo, ha voluto far sentire la sua vicinanza con un video messaggio, lodando un modello che riesce a raddoppiare l’efficacia dei fondi destinati alle associazioni locali attraverso il sistema

Il ruggito del Puma e la magia di “Blue Lou”

Dopo la parte istituzionale, la scena è stata tutta per la musica. Fabio Treves, il “Puma di Lambrate”, ha celebrato sul palco non solo la Fondazione, ma anche i 50 anni di carriera della sua Treves Blues Band.
Al suo fianco, una formazione granitica che vede ormai da decenni i talentuosi Alex “Kid” Gariazzo alle chitarre, , il granitico Gabriele Gab D Dellepiane al basso e Massimo Serra alla batteria.

Nell’arco della carriera la sua armonica è stata presente nei dischi di famosi artisti italiani, come Branduardi, Cocciante, Vecchioni, Bertoli, Elio e le Storie tese, Finardi, Graziani, Shapiro, Baccini, Giorgio Conte, Grignani, Ferradini…

50 anni “on the road”, una carriera straordinaria costellata da collaborazioni con artisti di fama internazionale : Robben Ford, Charlie Musselwhite, Billy Gibbons, Roy Rogers, Chuck Leavell, Willy DeVille, John Popper, Warren Haynes, Linda Gail Lewis, James Cotton, Sunnyland Slim, Mike Bloomfield, Dave Kelly, Dennis Greaves, Bob Margolin, Son Seals.

Ed è l’unico artista italiano ad aver suonato sul palco con il grande genio Frank Zappa.

La jam session con Lou e la “crescita di Alex

Il momento più alto della serata è coinciso con l’ingresso di Lou Marini, lo storico sassofonista dei Blues Brothers. “Blue Lou” ha portato a Legnano il suono leggendario di brani che hanno fatto la storia, muovendosi tra sax e voce con la classe di un vero “good old crooner” come l’indimenticabile “Blue Dream” accompagnato con battito delle mani da tutto il Tirinnanzi.

Tra i passaggi più toccanti del concerto, la jam session sulle note di brani carichi di emozione come l’intermezzo acustico di Gariazzo o il trascinante doppio bis finale. In un momento storico complesso, il Blues si è confermato — come suggerito dai protagonisti — una medicina necessaria: abbiamo bisogno di sognare e di ritrovarci come comunità.

Una missione per il territorio

La serata si è chiusa tra gli applausi scroscianti e la consapevolezza che il lavoro della Fondazione non si ferma qui. L’obiettivo dichiarato per il futuro è ambizioso: raddoppiare ulteriormente i fondi da destinare al territorio.

Perché, parafrasando i Blues Brothers citati da Salvatore Forte con tanto di occhiali neri d’ordinanza: “Forse non siamo in missione per conto di Dio, ma lo siamo certamente per conto del nostro territorio”.