Geografie umane: un momento di arte fotografica diffusa

6 Mar 2026

Il Festival Fotografico Europeo giunge alla sua XIV edizione e, per chi come me lo segue con passione sin dal suo primo debutto, è un orgoglio vedere come questa creatura sia cresciuta, diventando un punto di riferimento imprescindibile per il panorama culturale non solo locale, ma internazionale…

Il mio rapporto con il direttore Argentiero
Conoscere Claudio Argentiero, curatore artistico e anima dell’Archivio Fotografico Italiano, da così tanto tempo significa aver visto l’evoluzione di un progetto che ha saputo trasformare il territorio in una galleria a cielo aperto.

Quest’anno il tema scelto è “Geografie umane”, un titolo che promette di esplorare le infinite sfumature dell’animo e dei popoli attraverso l’obiettivo. Il Festival, che si terrà dal 7 marzo al 26 aprile 2026, si conferma ancora una volta come un evento “diffuso”, capace di creare una vera e propria rete culturale.

Legnano: il cuore del Festival in tre location d’eccezione

Come sottolineato dal direttore Claudio Argentiero, la tappa di Legnano vedrà l’esposizione di nove mostre distribuite su tre sedi prestigiose:

Cortile del Castello: un’altra suggestiva cornice che accoglierà una delle mostre della rassegna.

Palazzo Leone da Perego: ospiterà sette mostre, tra cui quella del russo Emil Gataullin, impreziosita da tele provenienti dal lascito Giuseppe Paganini.

Gallerie Cantoni: sede di una delle esposizioni in programma.

Il tema: Geografie Umane

Il tema “Geografie umane” conoscerà molte declinazioni stilistiche, da quella documentaristica di Monika Bulaj a quella di taglio più umanistico di Emil Gataullin, dalla vena narrativa di Murat Yazar a quella poetico-intimista di Antonella Monzoni. Ad arricchire una delle mostre a Palazzo Leone da Perego, quella del russo Emil Gataullin, saranno due tele, “Manifestanti di fronte alla casa bianca di Mosca” di Giancarlo Balansino e “La Famiglia” di Luciana Manelli, provenienti dal lascito di Giuseppe Paganini, il bancario benefattore che, nel 2023, ha fatto dono al Comune della sua collezione di opere. Con l’esposizione di queste due tele comincia il percorso di valorizzazione del lascito, che diventa così patrimonio della comunità.

Una rete culturale: la Valle Olona e l’Altomilanese

Ciò che rende questo festival unico è la sua capacità di uscire dai confini cittadini per coinvolgere l’intero territorio.
La XIV edizione non si limita a Legnano, ma tesse una trama che unisce i comuni di Legnano, della Valle Olona, da Busto Arsizio a Olgiate Olona, passando per Castellanza e Cairate.

Questa struttura a rete permette di valorizzare non solo gli artisti affermati ma anche talenti inediti, offrendo uno spaccato visivo che spazia dal documentarismo alla poesia intimista.

L’inaugurazione ufficiale della tappa legnanese è prevista per sabato 7 marzo alle ore 18.00 presso Palazzo Leone da Perego. Un appuntamento imperdibile per immergersi nelle “geografie” di un’umanità che la fotografia, nelle mani di Claudio Argentiero e del suo team, sa raccontare con rara intensità.

Edil Sae