Dalla Germania alla Città del Carroccio: un ponte di cultura e amicizia

16 Dic 2025

Mutuando il progetto “Alla scoperta di legnano” che in collaborazione con il Comune, ForMediaagency ho attivato, ho avuto l’occasione di far toccare con mano alcune delle nostre bellezze artistiche legnanesi a due ospiti Tedesche. Oggi posso affermare con orgoglio: Conci e Regina hanno scoperto(alcuni) tesori di Legnano…

Legami, curiosità…

A volte, le connessioni più belle nascono grazie alla curiosità e all’amore per il territorio.

È proprio grazie al progetto “Alla scoperta di Legnano” che ho avuto il piacere di accogliere due ospiti d’eccezione provenienti dalla Germania: Conci e Regina, arrivate direttamente da Colonia.

Il legame, in realtà, ha radici profonde: Conci è un’italiana cosmopolita che divide la sua vita tra la calda Calabria, la nostra Legnano e la città tedesca. È stata lei a voler mostrare all’amica Regina — una coltissima professoressa di lingue — le bellezze della Città del Carroccio.

Il giorno prima le ospiti, avevano visitate le bellezze della Grande Milano (non solo artistica!) . Visto il poco tempo a disposizione per un tour ufficiale, mi sono volentieri “prestato” come guida cicerone per una mattinata all’insegna dell’arte e della storia.

Tra Luini e Lanino: il cuore sacro di Legnano

La nostra prima tappa non poteva che essere la Basilica di San Magno. Tra le navate cariche di storia, ho cercato di trasmettere alle nostre ospiti l’importanza di questo luogo. Regina, con l’occhio attento della studiosa, ha apprezzato immensamente la Pala del Luini, un capolavoro che lascia sempre senza fiato, così come il ciclo sulla vita di Gesù di Bernardino Lanino e la suggestiva cappella di Sant’Agnese. Qui, tra orgoglio e passione, ci siamo soffermati per presentare un ‘padrone di casa’: il pittore legnanese Giangiacomo Lampugnani. Regina è rimasta affascinata per le scene religiose, ed entrambe, sono rimaste colpite dalle grottesche attribuite alla sua mano che decorano la volta e i pilastri. Abbiamo osservato insieme quei motivi decorativi così tipici del Rinascimento  che il Lampugnani ha saputo dipingere con una freschezza e un’eleganza che testimoniano quanto la nostra Legnano fosse, già all’epoca, al centro delle correnti artistiche più raffinate.”

La magia della musica in Sala Stemmi

La visita ha preso una piega musicale quando abbiamo parlato del grande organo della Basilica, recentemente restaurato dalla celebre casa Mascioni.

La curiosità di Regina si è accesa, e visto la mostra in corsa in Sala Stemmi,  ci siamo “catapultati” dritti in Sala degli Stemmi a Palazzo Malinverni, dove era in corso una mostra dedicata.”Una luce per Legnano: il restauro dell’Organo”

Qui, ho ceduto volentieri il passo a una guida d’eccellenza (questa volta una vera esperta!): il Maestro Barbara Berlusconi.

Con grande competenza, e con davanti proprio un esemplare Mascioni, il Maestro ha illustrato i dettagli del restauro e il funzionamento affascinante dell’organo Antegnati del 1520, svelandone i segreti meccanici e sonori

I “Candidi” e la scuola pittorica legnanese

Salendo al primo e al secondo piano del Palazzo, il tour si è concluso con un tuffo nell’arte del Novecento locale. Abbiamo ammirato le opere del “Gruppo dei Candidi”, un sodalizio artistico fondamentale per la nostra città.

Ho voluto evidenziare a Conci e Regina come artisti del calibro di Simonetti, Crespi, Enzo Pagani e Antonio Mancini abbiano creato una vera e propria “scuola” pittorica a Legnano.

Un fermento culturale che, negli anni Sessanta, è sfociato nella nascita dell’Associazione Artistica Legnanese (con sede nella Famiglia Legnanese).

È stato doveroso ricordare che queste opere preziose sono lì da ammirare grazie alla generosa donazione della Fondazione Famiglia Legnanese.