Consonno, la Città Fantasma: Dove il Silenzio Infrange il Frastuono di un Sogno.

15 Ott 2025

Ciao a tutti, amici de “I Racconti di Enzo.it”! In questo we, Vi porto con me in un viaggio a pochi chilometri da Legnano, in un luogo dove il tempo si è fermato, e il frastuono di un’ambizione grandiosa è stato inghiottito da un silenzio quasi surreale: Consonno, la città fantasma. Consonno non è solo un rudere, ma una lezione di storia, di ambizione e di come la natura, abbia sempre l’ultima parola. Se siete in cerca di un’escursione insolita a due passi da Legnano, mettetela in lista!
E voi, ci siete mai stati? Raccontatemi la vostra Consonno nei commenti!

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Il Silenzio e l’Abbandono: Echi di un Passato Rumoroso
Consonno, frazione di Olginate (Lecco), è nota per la sua storia unica. Negli anni Sessanta, il visionario (e forse folle) Conte Mario Bagno decise di trasformare questo piccolo borgo della Brianza nella “Las Vegas della Brianza” o, come fu poi ribattezzata, la “Città dei Balocchi”. Palazzi eccentrici in stile orientale, un minareto, negozi, una sala da ballo: tutto fu demolito e ricostruito per creare un’utopia del divertimento, una meta di svago e lusso che per un breve periodo attirò folle intere.

Oggi, però, Consonno è l’esatto opposto di quella vibrante “Città dei Balocchi”. E vi assicuro che l’aspetto più sorprendente di una visita è proprio il silenzio assoluto che si respira.

Pensate al clamore delle balere, alle musiche, al rumore dei motori (c’era persino l’idea di un circuito automobilistico!). Tutto questo è svanito, sostituito da una quiete profonda, interrotta solo dal vento tra le strutture fatiscenti. È un silenzio pesante, che parla di sogni infranti e di una natura che si riappropria dei suoi spazi. Le costruzioni bizzarre – l‘ex Minareto, le sfingi, l’arco d’ingresso – restano lì, scheletri abbandonati che il degrado ha trasformato in testimoni muti. L’erba spunta dalle crepe dell’asfalto, gli alberi crescono dove un tempo c’erano vetrine scintillanti: l’abbandono qui regna sovrano, in una sorta di bellezza malinconica e post-apocalittica.

La Nuova Vita: Street Art e Museo a Cielo Aperto

Ma Consonno, nel suo declino, ha trovato una nuova, inaspettata, vitalità. Lo stato di abbandono ha creato tele perfette per la street art.

Le pareti crollate, i muri scrostati e i resti degli edifici sono diventati, nel tempo, un gigantesco museo a cielo aperto per artisti di strada e writers.

Camminando tra i resti della galleria commerciale o dell’ex hotel, si scoprono murales colorati e graffiti che, lungi dall’essere solo atti vandalici, aggiungono un tocco di colore e un nuovo, moderno, strato di storia a questi luoghi.

È un contrasto affascinante: l’architettura kitsch del Conte Bagno si mescola all’arte contemporanea, dando a Consonno una seconda, non ufficiale, vita.

La Passeggiata nel Castagneto e il Ritorno alla Natura

La visita a Consonno inizia nel modo più piacevole, con una passeggiata di circa un’ora che ti allontana gradualmente dal mondo (circa 4 km). Il percorso parte da Olginate e si snoda attraverso un bellissimo castagneto, offrendo un riscaldamento perfetto prima di immergersi nell’atmosfera della città fantasma.

L’ascesa nel bosco è l’ideale per “staccare la spina”, ma il vero regalo, e qui parlo anche per esperienza personale, è stato il ritorno. Dopo aver assorbito il silenzio e la malinconia di Consonno, ripercorrere il sentiero in discesa tra i castagni è stato rigenerante, un vero e proprio abbraccio della natura. In molti, come me, ne abbiamo approfittato per raccogliere le castagne, un modo semplice e genuino per tornare alla realtà con qualcosa di tangibile e autunnale in tasca.

Come Raggiungere Consonno: La Via dall’Altomilanese

Per chi, come me, parte dall’area di Legnano o dall’Altomilanese, Consonno è facilmente raggiungibile, in circa un’ora di viaggio, seguendo un percorso che combina autostrada e strade panoramiche:

Inizio e Autostrada: Imboccare l’Autostrada A8 direzione Como, per A 9 e uscire Lomazzo verso Lentate sul Seveso, in direzione Lecco e proseguire sulla SS 36 (Statale dei Giovi) tangenziale.
Uscita per Olginate: Uscire a Olginate /Calolziocorte. Da Olginate, seguire le indicazioni per il centro del paese e poi per la strada che sale verso Consonno.
Attenzione: La strada che porta direttamente a Consonno (la vecchia strada voluta dal Conte Bagno) è chiusa al traffico veicolare. È necessario parcheggiare a Olginate o nei pressi dell’inizio del sentiero escursionistico e proseguire a piedi.

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