“Botero – Tecnica Monumentale”: Al Forte di Bard l’Elogio del Volume e della Vita

10 Gen 2026

Le imponenti mura del Forte di Bard, ospitano attualmente un evento espositivo di respiro internazionale. E dopo l’esperienza identitaria di Gianfranco Ferrè dello scorso anno con la mostra di Gianfranco Ferrè, quest’anno non potevo perdermi/ci la mostra dedicata ad un grande, in tutti i sensi,“Fernando Botero: Tecniche Monumentali” in corso fino al 6 aprile perché è un viaggio nel volume come forma d’amore per la vita, dove ogni oggetto, uomo o ambiente acquista una dignità eroica. E se volete fermarVi, fate un salto al Borgo, che è “Borgo d’Italia” o a Donnas o alla mostra Donato Santin… Seguitemi…

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Un gradevole ritorno dopo Ferrè

Anche queste vacanze natalizie mi hanno riportato tra queste mura del Forte di Bard.

Lo scorso anno il cuore batteva forte per l’orgoglio: da legnanese, vedere l’omaggio al “nostro” Gianfranco Ferré con “Gianfranco Ferré dentro l’obiettivo” in questo luogo magico, è stato un momento indimenticabile, dopo l’esposizione in sala Stemmi a Legnano.

Quest’anno sono tornato per immergermi in una nuova, straordinaria esperienza: la mostra “Botero – Tecnica Monumentale” che resterà aperta fino al 6 aprile . Non lasciatevi ingannare dai soliti stereotipi: “Botero – Tecnica Monumentale” non parla semplicemente di “donne grasse”.

È un viaggio/racconto nel volume come forma d’amore per la vita, dove ogni oggetto, uomo o ambiente acquista una dignità eroica.
Link Gianfranco Ferré dentro l’obiettivo

La Forma come Esaltazione della Vita

In questa esposizione, il concetto di “monumentalità” emerge in tutta la sua forza. Per Botero, il volume non è mai abbondanza fine a se stessa, ma uno strumento per valorizzare l’essenza delle cose. Che si tratti di un uomo, di una donna, di un semplice oggetto quotidiano o degli ambienti circostanti, l’artista dilata le forme per dare dignità e peso specifico a ogni dettaglio. In un mondo che tende a rimpicciolire l’anima, Botero la espande, celebrando l’essere umano con una solennità che trasuda amore per l’esistenza.

Ironia e Denuncia: Il Cuore Politico della Colombia

Dietro i volti apparentemente imperturbabili dei suoi personaggi, si cela un occhio critico e affilato. Botero è stato un artista profondamente legato alle proprie radici, capace di una denuncia sociale piccante e ironica. Nelle sue opere emergono le contraddizioni della sua Colombia: le rivoluzioni, la corruzione e i giochi di potere sono messi a nudo da una satira sottile. Con un sorriso amaro, Botero trasforma la tela in un palcoscenico di riflessione civile e politica.

Il Dialogo con i Grandi Maestri

La mostra mette in luce anche il lato colto e “corsaro” di Botero: il suo rapporto con la storia dell’arte.

Con estrema disinvoltura, l’artista ha saputo ironizzare sulle grandi opere dei maestri francesi, reinterpretando i canoni del Settecento o la stessa Monna Lisa.

Non si tratta di una parodia, ma di una rilettura vibrante che dimostra come la bellezza sia un concetto fluido, capace di viaggiare attraverso i secoli.

La Bellezza del Nudo senza Giudizio

Un elemento centrale del percorso al Forte di Bard è la sensibilità nel trattare il nudo.

Botero ritrae le donne “in carne” con una naturalezza disarmante e una totale assenza di giudizio.

Il corpo femminile viene valorizzato nella sua pienezza, occupando lo spazio con una grazia che sfida i moderni dettami dell’estetica forzata, restituendo alla carne la sua sacralità e una fiera disinvoltura.

La Magia della Quotidianità

Infine, “Botero – Tecnica Monumentale” ci regala uno sguardo intimo sulla quotidianità.

Scene di vita normale — una passeggiata, un momento domestico, un incontro una piazza — vengono elevate a eventi straordinari.

Questi frammenti diventano icone di un tempo sospeso, dove ogni gesto banale, grazie alla mano del maestro, acquista una rilevanza eterna.

Cosa vedere nei dintorni

Per rendere la giornata indimenticabile, vi consigliamo di visitare:

 Stele di Donato Sabin: scultura e paesaggio, una mostra che esplora il connubio tra le sculture dell’artista e il paesaggio circostante, con opere presentate lungo la strada interna del Forte. 

Il Borgo di Bard: Uno dei “Borghi più belli d’Italia”, situato ai piedi del forte, con le sue caratteristiche case in pietra e stradine medievali.

La Strada Romana delle Gallie (Donnas): A pochi minuti di auto, potrete ammirare un tratto spettacolare dell’antica via romana scavata nella roccia, completa di un arco monumentale.

Museo delle Alpi: Situato all’interno del Forte stesso, è un percorso interattivo d’avanguardia per capire la montagna e la sua cultura.

Consigli Pratici per la Visita
Info:

Botero – Tecnica Monumentale

Date: In corso fino al 6 aprile 2026

Sede: Via Vittorio Emanuele II, Bard (AO)

Sito ufficiale: fortedibard.it

Prezzi : 15 euro o 12 con riduzioni

Come arrivare

Il Forte di Bard è facilmente raggiungibile:

In Auto: Si trova a circa 1 ora e mezza da Milano o Torino tramite l’autostrada A4/E64.

È disponibile un parcheggio multipiano alla base della rocca.

Da qui in ascensore o a piedi per raggiungere il Forte